Viaggio in Montenegro: un paese più dolce che amaro

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viaggio in Montenegro
@trishhartmann via VisualHunt.com

Se vi parlo di Montenegro, voi a cosa pensate? No, non fingete, so di avervi presi in castagna: sicuramente vi saranno venute alla mente immagini pubblicitarie e… amarognole.

D’accordo: adesso provate a staccarvi dai condizionamenti nazional-popolari e pensare invece a un paese pieno di sole e mare, ma anche di località sciistiche, di splendide cittadine fortificate e di piccoli monasteri arroccati.

Un posto in cui regnano allegria e amore per la vita: questo è il Montenegro.

Viaggio in Montenegro: un paese antico e giovane

viaggio in Montenegro
@Tree Leaf Clover via VisualHunt.com

Terra splendida e dalla posizione strategica, il Montenegro è stato oggetto, durante la sua storia, di svariate dominazioni, da quella turca a quella veneziana, della quale porta ancora splendide testimonianze sotto forma di antichi palazzi, specialmente nella zona di Kotor.

Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 vi fu anche un quarantennio d’indipendenza, nell’ambito del quale il Paese regalò all’Italia una regina, Elena, che sposò Vittorio Emanuele III. È stato, però, solo nel 2006, con il distacco definitivo dalla Serbia, che il Montenegro ha visto la propria vera rinascita. Abbandonata la denominazione di “Serbia Montenegro”, la giovane nazione, forte della propria posizione costiera e delle bellezze artistiche e naturali, si è avviata verso lo sviluppo del turismo d’élite.

Molti sono, però, ancora i punti in comune con la Serbia, anche dal punto di vista delle tradizioni: stesso ballo tipico, l’oro, una sorta di piramide umana che viene eseguita nelle feste tradizionali; stesso strumento tipico, il gusle, un po’ simile a un mandolino allungato a una sola corda; stessa cucina, ricca di agnello e salsicce, con qualche concessione al pesce.

Ne risulta un Paese dal carattere fiero, orgoglioso della propria libertà, ma che non rinnega le proprie radici.

Le due capitali del Montenegro

viaggio in Montenegro Podgorica
@mne.today | Podgorica

Succede a molti Paesi di ritrovarsi con due capitali, una vecchia e una nuova: il Montenegro non fa eccezione. La nuova capitale, Podgorica, appare come una città che sta ancora muovendo i primi passi, alla ricerca di una propria identità. Vale una visita per la suggestiva parte antica, di origine ottomana, oltre che per il moderno Ponte del Millennio e per la Chiesa della Resurrezione.

Più tipica e interessante è certamente la vecchia capitale, Cetinje, in italiano Cettigne. Si tratta di un’elegante cittadina nella quale il tempo sembra essersi fermato all’Ottocento e dove si possono vedere il Monastero, vari palazzi (Bilijarda, Palazzo Blu, Vladin Dom), e lo Zetski Dom, il primo teatro mai costruito in Montenegro. L’origine di Cetinje è però molto più antica: risale infatti alla fine del 1400, quando il Montenegro portava ancora il curioso nome di Zeta.

Budva e Sveti Stefan: il Montenegro suggestivo e vivace

Viaggio in Montenegro Sveti Stefan
@Cristina Giuntini | Sveti Stefan

Se siete alla ricerca di una vacanza culturale, ma volete anche una buona dose di mare e di divertimento, le destinazioni per voi sono Budva e Sveti Stefan.

La prima è una moderna e attrezzata località di mare, con giochi per bambini, passeggiata serale, mercatino stabile e tutto il corredo proprio delle cittadine vacanziere, ma ha dalla sua la splendida cittadella, il nucleo antico: un dedalo di stradine completamente pedonali, protetto da una forte cinta muraria, proprio sulla riva del mare. Locali e negozietti di ogni tipo fanno da richiamo per i turisti, sia di giorno che di sera. In quanto a vita notturna, però, la parte moderna della città fa buona concorrenza, con i ristoranti che spingono i propri tavoli fin sugli scogli e le discoteche sulla spiaggia.

Sveti Stefan, o Santo Stefano, è meno mondana, ma più suggestiva. Le sue strade scendono lungo la scogliera fino al mare, dove, davanti alla spiaggia, troneggia la penisola che ospita la città antica. Oggi, purtroppo, tutto il complesso è stato trasformato in un resort esclusivo e l’unico modo di visitarlo è prenotare una camera o una cena nel romantico ristorante. Non esattamente a prezzo politico, ma se cercate una serata magica ne vale la pena!

La terra dei monasteri

Montenegro Monastero di Ostrog
@Grigory Gusev via VisualHunt.com | Monastero di Ostrog

Potrete non credere ai vostri occhi, ma girando per il Montenegro incontrerete un monastero a ogni piè sospinto. Ve ne sono tantissimi, piccoli, costituiti da poco più di una piccola chiesa dall’aspetto simile a quelle che si vedono in Grecia, arroccati su di uno sperone di roccia, in mezzo agli olivi. Prendetevi il tempo per visitarli, senza fretta, non solo per osservare la purezza delle architetture e la preziosa semplicità delle decorazioni, ma anche per respirare l’atmosfera di pace e spiritualità che questi luoghi trasmettono.

Non trascurate, però, il più grande e importante di tutti, il monastero di Ostrog. La strada per arrivarci non è facilissima, ma la meta ripaga il viaggio: questa suggestiva costruzione, letteralmente incassata nella montagna, è uno spettacolo unico. Gli interni sono molto piccoli e si visitano in pochissimo tempo, code permettendo. La vera attrattiva del monastero, però, è il suo esterno. Qui la simbiosi fra natura e opera dell’uomo stupisce e affascina il visitatore.

Patrimonio dell’Umanità: le Bocche di Kotor

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@yakovlevmax via VisualHunt.com | Bocche di Kotor

Kotor, o Cattaro, è la vera perla del Montenegro. Anch’essa città fortificata, è quella dalla quale si rileva con maggiore evidenza l’antica dominazione veneziana, che ebbe influenza su tutta la costa montenegrina. La si indovina dallo stile dei palazzi, delle piazzette simili ai campielli, perfino dei caffè all’aperto che richiamano l’atmosfera lagunare.

Anche qui l’acqua la fa da padrona, ma non dentro la cittadina: bisogna uscire dalle mura e prendere un battello per poter navigare nelle bellissime bocche di Kotor. Quasi un fiordo del Sud, queste splendide insenature offrono panorami mozzafiato e località incantevoli, come la cittadina di Perasto e l’Isola di Nostra Signora delle Rocce.

Quest’ultima ospita un’abbazia con annesso un interessante, piccolo museo, il cui pezzo più suggestivo è un quadro ricamato che rappresenta una Madonna con Bambino circondata da angeli. Si narra che sia opera della moglie di un marinaio, che lo realizzò durante i lunghi anni di attesa del ritorno del marito. Le chiome degli angeli hanno un colore che varia dal biondo al bianco, poiché la donna, per ricamarle, utilizzò i propri capelli, che andavano via via imbiancando con il tempo. La storia, però, non ci dice se il marito, infine, sia riuscito a tornare da lei.

Il lago di Skadar, diviso fra Montenegro e Albania

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@linn via VisualHunt.com | Lago di Skadar

Dalla parte opposta rispetto a Kotor, vicino al confine con l’Albania, si trova il lago di Skadar, o di Scutari, il più grande dei Balcani. Una gita in barca sul lago è un viaggio in un’altra dimensione: il piccolo battello avanza fendendo le distese di ninfee e di vegetazione acquatica, dando a tratti l’impressione di procedere sulla terraferma, mentre volatili di ogni tipo si possono osservare tutto intorno.

Vicino al lago si trova il delizioso villaggio di Rijeka Crnojevica, veramente minuscolo ma notevole per il bel ponte in pietra con due archi maggiori e due minori. Da visitare anche Ulcinj, in italiano Dulcigno, l’ultima cittadina prima del confine con l’Albania, che è già immersa in un’atmosfera diversa, più spartana e semplice, rispetto al resto del Paese.

Qualche suggerimento per un viaggio in Montenegro

@batintherain via VisualHunt.com

Per arrivare in Montenegro, potete volare da Roma con Alitalia o Montenegro Airlines, o da Milano con WizzAir. Molto più disagevole arrivare in pullman o in treno: considerate anche che le ferrovie montenegrine coprono appena 331 km. In automobile è consigliabile il traghetto da Bari a Bar. Attenzione: la traversata sembra uno scherzo, ma dura ben nove ore. Se ne avete la possibilità, vi consigliamo una cabina anche se viaggiate di giorno.

Un consiglio per quanto riguarda l’alloggio ve lo do per la suggestiva Sveti Stefan: l’hotel Vila Drago, che dispone di cinque camere e due appartamenti, è un posto curato, confortevole, in una posizione splendida, ma allo stesso tempo familiare e accogliente, grazie alla cordialità dei proprietari e di tutto il loro staff. Il ristorante è rinomato in tutto il Paese e presenta un menu vario e ricco. Vi sono ottimi collegamenti per Budva via bus, e gli unici problemi sono la spiaggia piuttosto cara e i 200 e più gradini che la separano dall’Hotel!

E l’amaro?

Dite la verità: a questo punto, presi dalla suggestione del Montenegro, ve n’eravate ormai dimenticati, oppure vi eravate convinti che la celebre denominazione dell’amaro fosse una pura coincidenza. Niente di meno vero! La sua storia risale alla seconda metà dell’Ottocento, quando il nobile bolognese Stanislao Cobianchi, destinato dalla famiglia alla carriera ecclesiastica ma privo di vocazione, cercò di sfuggire al proprio destino intraprendendo un viaggio intorno al mondo. Arrivato in Montenegro, rimase deliziato dal karik, un amaro locale dalle proprietà digestive.

Scongiurato il pericolo dei voti forzati, Cobianchi rientrò in Italia e iniziò a lavorare in una distilleria di Torino. La tenacia e l’esperienza lo portarono a riprodurre la ricetta del karik e, in seguito, ad aprire a Bologna una piccola distilleria nella quale produrlo. La decisione su come chiamare il suo amaro fu ovvia, e per questo, ancora oggi, quel nome è rimasto a ricordare le origini di quel digestivo, che altro non è che una versione italianizzata del karik.

Ma, la domanda è questa, c’è davvero bisogno di un amaro per digerire un viaggio in Montenegro? Sicuramente no: questo straordinario Paese va giù che è una bellezza e non si riesce mai a farne indigestione o, quantomeno, a esserne sazi.

Fategli una visita, prima che il turismo di massa riesca a invaderlo: è ancora il momento giusto per godersi questa giovane meraviglia.

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Fiorentina per nascita, pratese per residenza, cittadina del mondo per vocazione. Ama viaggiare, studiare le lingue, scrivere racconti, cantare, ballare, la musica, il teatro, i musei, l’arte. Scrive per ogaeitaly.net e recensisce libri per sololibri.net. Il suo peggior difetto è essere curiosa della vita. O è un pregio?

2 Comments

  1. Ciao Cristina !
    Durante il mese di agosto vorremmo visitare il Montenegro e, ad una prima occhiata in rete, non vedo voli diretti nè da Bergamo, nè da Verona, nè da Milano.
    Tu mi sai dire qualcosa di più?
    Ti ringrazio tanto per la risposta che mi aiuterà a programmare il viaggio.
    A presto 🙂
    Tiziana

  2. Ciao, Tiziana! Su http://www.wizzair.com, una linea aerea low cost ungherese che io ho usato per andare a Sofia, e sia da Malpensa a Podgorica che viceversa, in Agosto, vedo voli il Martedì e il Sabato.
    Non vedo niente da altri aeroporti italiani. Per quanto riguarda i voli diretti sul Montenegro, Wizzair è l’unica compagnia di cui sono al corrente. Io, come ti dicevo, l’ho usata una volta e mi sono trovata bene. Per andare in Montenegro, invece, ho preso l’automobile per potermi spostare in libertà e il traghetto da Bari a Bar, ma è un
    viaggio molto lungo (non sembra, ma solo la traversata porta via nove ore!).
    Altrimenti, come mi dicevi via mail, se vuoi volare su Tirana e prendere a noleggio un’auto, è bene informarsi con le autorità di frontiera albanesi e montenegrine per assicurarsi che non ci siano problemi nel cambiare Paese con l’auto a noleggio. Tienici al corrente e scrivici ancora se ti servono altre informazioni! Buon viaggio!

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