Viaggio in Islanda: come prepararsi e dove andare4 min read

16 Settembre 2025 Uncategorized -

Viaggio in Islanda: come prepararsi e dove andare4 min read

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Partire per una vacanza in Islanda significa fare un viaggio in una terra estremamente affascinante che ha moltissimo da offrire, soprattutto per quando riguarda l’aspetto naturale. Si potranno ammirare montagne dall’aspetto davvero particolare (come il monte Kirkjufell, una delle attrazioni naturali più fotografate del Paese), ghiacciai, vulcani e geyser (l’Islanda è conosciuta come la “Terra del Ghiaccio e del Fuoco”), magnifici fiordi e impressionanti cascate. Si tratta, in sostanza, di una destinazione davvero unica, in particolar modo per chi ama le attrazioni naturali e i paesaggi incontaminati, senza contare il fatto che, in un viaggio effettuato tra la fine di agosto e i primi giorni di aprile, è piuttosto probabile riuscire ad ammirare l’aurora boreale, uno dei fenomeni naturali più affascinanti e surreali in assoluto.

Se vi tenta la possibilità di vedere tutto questo, ecco qualche consiglio su come prepararsi a un viaggio in terra islandese.

Qual è il periodo migliore per un viaggio in Islanda?

Il periodo compreso tra gli inizi di giugno e la fine di agosto è quello più comunemente scelto dai turisti: le temperature sono miti, c’è la possibilità di raggiungere quasi ogni parte dell’isola e le ore di luce sono molte (a giugno, per esempio, il sole sorge alle 3 e tramonta verso le 24). Si deve però considerare che il periodo di maggiore affollamento e quindi anche il più costoso.

Il periodo invernale è invece quello ideale per chi vuole avere le maggiori probabilità di vedere l’aurora boreale e ama i paesaggi innevati. Richiede però un certo spirito di adattamento perché molte strade sono chiuse, le ore di luce sono poche e il clima è molto rigido.

La primavera e l’autunno sono un compromesso interessante: minore affollamento turistico, prezzi leggermente più bassi e luci suggestive che rendono i panorami molto affascinanti.

 

Come prepararsi: l’abbigliamento indispensabile

Il meteo in Islanda è piuttosto variabile: sole e pioggia possono alternarsi più volte nello stesso giorno. È consigliabile portare con sé un abbigliamento tecnico a strati (quello che popolarmente è detto “a buccia di cipolla”).

La giacca impermeabile, gli scarponcini da trekking, il cappello e i guanti sono indispensabili anche in estate. In inverno servono indumenti termici e scarpe con suola adatta al ghiaccio. Ovviamente non si deve dimenticare il costume: le piscine termali e le sorgenti calde fanno infatti parte della cultura locale.

Budget e logistica

L’Islanda, notoriamente, non è una delle destinazioni più economiche: i voli, gli hotel, i ristoranti e i noleggi auto hanno prezzi sopra la media europea. Prenotare con anticipo può aiutare, ma non si può sperare in sconti particolarmente alti.

Per un viaggio in questo Paese, il noleggio di un’auto è di fatto obbligatorio: le distanze sono molto ampie e i trasporti pubblici sono limitati. Per i percorsi più semplici può essere sufficiente un’auto tradizionale, ma nel caso delle Highlands, altopiani lontani dalle rotte turistiche principali, e per alcune strade sterrate (le cosiddette “F-roads”), soprattutto in determinati periodi, è necessario un veicolo 4×4 (a trazione integrale).

Prima di partire per un’escursione, è sempre opportuno verificare le condizioni meteo e la situazione delle strade.

Cosa vedere in Islanda

Ecco un sintetico elenco delle tappe da non perdere:

  • Circolo d’Oro: Þingvellir, Geysir e la cascata Gullfoss
  • Costa sud: cascate Seljalandsfoss e Skógafoss, spiaggia nera di Reynisfjara
  • Vatnajökull e Jökulsárlón, con la laguna glaciale e la Diamond Beach
  • Parco nazionale di Skaftafell, ideale per escursioni sui ghiacciai
  • Penisola di Snæfellsnes, “Islanda in miniatura” per la varietà dei paesaggi
  • Fiordi orientali, meno battuti e più autentici
  • Regione di Mývatn e i paesaggi vulcanici del nord
  • Reykjavik, moderna e vivace, con musei, ristoranti e musica dal vivo.

Per l’aurora boreale occorre un po’ di fortuna, ma in inverno le possibilità sono concrete.

A seconda del tempo e del budget a disposizione si possono studiare itinerari diversi. Considerata la distanza, il “minimo sindacabile” o quasi è un itinerario di 5 giorni, che permette di visitare Reykjavik, il Circolo d’Oro e la costa sud fino a Jökulsárlón.

Se si può soggiornare per una settimana, si possono aggiungere alcune tappe; per approfondire si può consultare un itinerario da 7 giorni.

Se si ha a disposizione più di una settimana, si può organizzare un tour piuttosto “pieno”, che permetta di visitare con calma numerose attrazioni del Paese; per approfondire si può consultare questa guida che illustra un tour di 10 giorni.

I documenti necessari

Per entrare in Islanda non è richiesto il passaporto ai cittadini italiani: è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio. Per quanto riguarda l’aspetto sanitario, è importante portare con sé la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), che garantisce l’accesso ai servizi di base.

Non è obbligatorio, ma è comunque consigliato stipulare una polizza viaggio che copra spese mediche, cancellazioni o rientri anticipati, dato che il meteo può influire sull’organizzazione del viaggio.

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