Viaggio a Kiev: ieri e domani, fra tradizione e novità

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Viaggio a Kiev panorama
@Katatonia via VisualHunt.com

Spesso la mia passione per l’Eurovision Song Contest mi porta in città che, altrimenti, non mi sarebbe mai venuto in mente di visitare. Come Kiev, ad esempio: non viene considerata una città particolarmente turistica e il suo nome evoca ancora immagini opache da cortina di ferro. In realtà la vivacità e la giovinezza di questa città, che si percepiscono al di là della manifestazione, parlano di un Paese che sta recuperando le proprie radici pur continuando a condividere diverse tradizioni con la Russia.

Viaggio a Kiev: da dove iniziare

Viaggio a Kiev centro città
@Cristina Giuntini

Il centro di Kiev è caratterizzato da grandi viali e splendidi palazzi d’epoca, che, sempre più spesso, vengono occupati da negozi di respiro internazionale, catene e grandi marche, intervallati da classiche rivendite di souvenir. Un giro della città può partire da Khreshatyk Street da percorrere fino a Maidan Square, dove si trova il Monumento ai Fondatori di Kiev, proprio davanti ad alcune fontane musicali e luminose e a una curiosa colonna con in cima un globo circondato da colombe, che riporta le distanze fra Kiev e le principali città del mondo.

Proseguendo oltre le fontane, con una breve camminata arriverete al complesso religioso di Santa Sofia. Malgrado l’esterno sia stato visibilmente rifatto da poco, come quasi tutte le chiese di Kiev (ne è testimonianza la brillantezza delle cupole), l’interno della cattedrale, che riprende il proprio nome da quella di Istanbul, è interamente ricoperto di affreschi dell’undicesimo secolo. Sebbene molti abbiano bisogno di un’urgente rinfrescata, questo non diminuisce la loro suggestione e preziosità.

Viaggio a Kiev chiesa Santa Sofia
@Cristina Giuntini

Per gli amanti dei misteri suggerisco una visita alla tomba di Jaroslav il Saggio, fondatore della cattedrale, che fu sepolto nella chiesa insieme alla moglie. Nella prima metà del XX Secolo la tomba fu oggetto di studio da parte di alcuni scienziati sovietici che in seguito, secondo i documenti, restituirono i due scheletri. Immaginate quindi lo stupore quando, alla riapertura del sepolcro diversi anni dopo, vi fu trovato solo uno scheletro di donna insieme a una copia della Pravda del 1964! Si vocifera che lo scheletro di Jaroslav sia finito in America, dove un sacerdote emigrato lo ha custodito per anni sotto il suo letto, ma questo mistero non è stato ancora risolto…

Dentro al complesso, che fa parte del Patrimonio Unesco, si trovano anche il Museo del Costume e il bellissimo campanile, dalla cui cima si gode una bella vista sulla città e sulle cupole, nonché sulla chiesa di San Michele, in fondo al viale.

San Michele, Sant’Andrea e la Montmartre di Kiev

La chiesa di San Michele, con il suo cielo azzurro e lo splendore dorato delle sue cupole, è una ricostruzione del 1999. La chiesa originale, risalente al 1080, fu distrutta per fare posto a edifici governativi e in seguito riedificata in ogni particolare, sia all’interno che all’esterno, come quella distrutta.

Viaggio a Kiev chiesa di Sant'Andrea
@Cristina Giuntini

Poco distante si trova la suggestiva chiesa di Sant’Andrea con le sue cupole verdi e oro, posizionata in cima a una strada in discesa che domina la città proprio come il Sacro Cuore domina Montmartre a Parigi. Ed effettivamente a Montmartre somiglia Andriyivskiy Uzviz, ricca di negozietti e bancarelle dove poter trovare i souvenir più autentici, quelli fatti a mano dagli artigiani e quadri di artisti locali. Oltre alle matrioske e a scatole e uova dipinte, di gusto molto russo, è possibile trovare camicie e vestiti ricamati di vari colori, in seta, cotone o lino.

Chiesa di San Nicola sull'Acqua Kiev
@Cristina Giuntini

Molto particolare il namysto, la collana tradizionale ucraina fatta di stoffa. Comprate anche una coroncina di fiori finti, magari con i nastri colorati: fa allegria e permette di entrare ancora di più nello spirito del Paese.

Durante o dopo lo shopping, nei caffè, è possibile rilassarsi e osservare il passaggio di locali e turisti, magari sorseggiando un bicchiere di kompot, una sorta di succo di frutti rossi molto popolare in Ucraina. Una volta lasciata la Montmartre di Kiev, spostatevi poco distante, sulle rive del Dniepr, per ammirare la chiesetta di San Nicola sull’Acqua, piccolo gioiello letteralmente piantato nel fiume.

La Madre Patria che domina Kiev

Viaggio a Kiev statua della Madre Patria
@Cristina Giuntini

Ben visibile dalla riva del Dniepr, il fiume che attraversa Kiev e che viene dominato dalla sua snella altezza, una gigantesca donna in metallo alza le braccia a mostrare una spada e uno scudo. Si tratta della statua della Madre Patria, detta anche della Vittoria, ma chiamata anche con vari soprannomi curiosi, come “tette di latta”.

Con i suoi 63 metri, 103 con il piedistallo, figura tra le più alte statue del mondo. Ai suoi piedi si trova il Museo della Grande Guerra Patriottica, attraverso il quale è possibile effettuare la salita fino alla testa della statua. Attenzione, però: la piattaforma che vi si trova è talmente piccola da riuscire ad accogliere solo due persone per volta ed è fortemente sconsigliata a chi soffre di vertigini. Una curiosità: in occasioni speciali come feste nazionali, la statua viene addobbata con una civettuola quanto enorme corona di fiori rossi.

Poco lontano dalla statua si trova Pecerska Lavra, anch’esso sito Unesco, uno straordinario complesso di monasteri che, oltre che per le bellissime cupole dorate, è famoso per le grotte, un dedalo di cunicoli nei quali vivevano i monaci e che adesso sono diventati luoghi di culto. Una visita è un’esperienza particolare, purtroppo sconsigliata ai claustrofobici, data l’esiguità dei passaggi e dei corridoi.

Vi si accede solo tenendo nella mano sinistra una candela, per rispetto ma anche per illuminare il cammino. La mano destra deve essere libera per il segno della croce: ovviamente, come nei Paesi ortodossi, toccando prima la spalla destra e poi la sinistra.

Il Museo di Chernobyl: ricordo di una tragedia

Viaggio a Kiev Chernobyl
@Cristina Giuntini

Impossibile non ricordarlo: il 26 Aprile del 1986 un incidente nella centrale nucleare di Chernobyl, all’epoca in territorio dell’Unione Sovietica, causò un’imponente fuoriuscita di radiazioni con conseguenze disastrose non solo per la popolazione delle zone limitrofe, ma per quasi tutta l’Europa.

Sono passati più di 30 anni e la zona di Chernobyl e Prypiat è ancora lungi dall’essere sicura, anche se è possibile visitarla con gite giornaliere. Se avete timore dei rischi o non vi sentite di affrontare un’esperienza del genere, cercate di visitare almeno il Museo di Chernobyl, che si trova nella città di Kiev e che descrive perfettamente la dinamica dell’incidente e le sue conseguenze, attraverso foto, documenti, reperti, e con l’aiuto di un’audioguida disponibile anche in italiano.

Un’esperienza indispensabile per non dimenticare e per chiedersi se sia sempre logico mettere il profitto e il progresso davanti al benessere della persona e alla vita umana.

In giro per la città fra parchi e murales

Viaggio a Kiev
@Cristina Giuntini

Dopo un’esperienza così intensa, avrete sicuramente voglia di riavvicinarvi alla vita: i molti parchi di Kiev vi offriranno l’occasione ideale per farlo, a cominciare dal Mariinsky Park, lungo il Dniepr, fino a Grihsko Central Botanical Garden e all’Eternal Glory Park, dedicato agli eroi caduti per proteggere la Patria e che si trova proprio accanto a Pecerska Lavra.

In estate, se volete sentirvi come al mare andate all’Hydropark, sull’isola Veneziana, dove troverete un vero e proprio beach club con attività sportive e attrazioni di vario tipo.
Se, invece, le atmosfere bucoliche o acquatiche non fanno per voi, divertitevi ad ammirare i murales di Kiev. Si tratta di opere d’arte apparentemente estemporanee, in realtà regolari e approvate, che ricoprono le fiancate di molte case. La maggior parte di essi si trova nel centro della città, e qui potete trovarne una mappa dettagliata. I soggetti sono vari e colorati e i murales costituiscono un vero e proprio museo diffuso all’aria aperta.

Cosa si mangia?

Viaggio a Kiev vareniki
@jasonlam via VisualHunt.com

Ravioli! Si chiamano vareniki e possono essere dolci o salati, con vari ripieni. Quelli salati, ripieni di carne, verdure o patate, possono essere lessi o fritti. Quelli dolci sono solitamente lessi e ripieni di ciliegie, mirtilli o fragole e vengono accompagnati da una salsa alla vaniglia.

Fortemente consigliato anche il borsh ucraino, una zuppa di cavolo rosso che, in molti ristoranti, si trova anche nella variante russa o lituana. I secondi sono generalmente di carne ma si trovano anche salmone e sgombro, mentre come contorno è popolare la kasha, un cereale simile al farro che, nella versione dolce, si mangia anche a colazione.

Riguardo ai dolci, in Ucraina sono molto popolari le meringhe, che sono anche l’ingrediente base per la Torta di Kiev, che comprende anche panna e granella di arachidi. La trovate da Roshen, ma attenzione: essendo una torta fresca, non potrete portarla via come souvenir! Come bevanda, oltre al già citato kompot, potrete provare la birra o il kvas, fermentato e poco alcolico.

Due indirizzi per mangiare: si tratta di catene di locali, ma molto curate sia nell’arredamento tipico che nella cucina. Provate, se volete passare una serata, il ristorante Katyusha o, se avete più fretta, il self service Puzata Hata.

Un po’ di musica da Kiev

Kiev O.Torvald
@112.international

Stanchi dei soliti souvenir? Manufatti in legno dipinto, camicie ricamate e palle di vetro con la neve non vi dicono niente? Regalate musica! L’Ucraina ha una fiorente industria per quanto riguarda la musica leggera: innumerevoli sono i solisti che, di solito, uniscono alle doti canore una buona dose di avvenenza e ostentata sensualità, ma, cosa molto più curiosa, moltissimi sono i gruppi rock che, solitamente, non cantano in inglese, ma in ucraino! Un esempio fra tutti sono gli O.Torvald, che hanno rappresentato l’Ucraina proprio all’Eurovision Song Contest 2017. Dubitate, di questi tempi, di trovare ancora in vendita CD o perfino vinile? Andate da Fonoteka!

Kiev: informazioni di viaggio

L’Ucraina è molto economica: durante l’Eurovision Song Contest i prezzi degli alloggi hanno subito un’impennata, ma per tutto il resto dell’anno hotel e ristoranti sono abbordabilissimi. Gli alberghi non sono molti e le pensioni non molto consigliabili per via dei bassi standard. Quindi, se non volete un hotel di lusso come l’Intercontinental o il Fairmont, l’alternativa resta AirBnB.

Su Kiev si vola con Ukranian Airlines da Milano, Roma, Bologna, Venezia e Bergamo. Altri voli sono offerti da WizzAir, Air Baltic e Turkish Airlines.

Adesso non vi resta che afferrare la valigia e prepararvi a cambiare i vostri Euro in Grivnie! Un piccolo consiglio: portate con voi anche un frasario di ucraino o di russo: l’inglese non è ancora diffusissimo, specie fra le generazioni meno giovani e molti sono convinti di parlarlo, ma la realtà è ben diversa. Niente paura, però: con un po’ di impegno ci si capisce ugualmente benissimo!

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Fiorentina per nascita, pratese per residenza, cittadina del mondo per vocazione. Ama viaggiare, studiare le lingue, scrivere racconti, cantare, ballare, la musica, il teatro, i musei, l’arte. Scrive per ogaeitaly.net e recensisce libri per sololibri.net. Il suo peggior difetto è essere curiosa della vita. O è un pregio?

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