Veggie burger di lenticchie e spinaci4 min read

8 Gennaio 2014 Cucina -

Veggie burger di lenticchie e spinaci4 min read

Reading Time: 3 minutes
burger di lenticchie
@ SweetOnVeg

Oggi ci cimentiamo con una delle innumerevoli versioni veggie (vegetariana per gli amici) di uno dei comfort food più diffusi al mondo: il burger, precisamente il burger di lenticchie. Con la pizza ci va di lusso, diciamocelo, e sono pronto a intrattenermi in una feroce diatriba oratoria con chiunque non pensi che marinara e margherita siano di gran lunga le pizze più buone proprio in virtù della loro semplicità. Quando però si tratta di un bel panino morbido da accompagnare a delle patate f̶r̶i̶t̶t̶e̶ al forno, benché ogni hamburgeria che si rispetti (no, non McFistofele’s) abbia ormai un’opzione vegetariana, non sempre ci va così bene.

Il veggie burger (o burger vegetariano) fu nominalmente inventato nel 1982 da Gregory Sams nel suo negozio di “natural food” nei pressi della stazione di Paddington  (Londra) e fu un successo immediato – ma non sono pochi gli altri ristoratori che rivendicano la paternità/maternità dell’invenzione. Ad oggi, multinazionali della ristorazione fast food che non hanno decisamente nulla di etico o vegetariano o salutistico come KFC, McDonald’s e Burger King, per rispondere alle esigenze di popolazioni tra le quali la minoranza vegetariana è abbastanza  significativa, come l’India, offrono in questi Paesi dei burgers vegetariani.

Il mio preferito è di gran lunga quello di legumi proposto dalla catena biologica Freshness Burger, sfortunatamente presente unicamente sul suolo giapponese e sudcoreano… noi, visto il periodo dell’anno, proviamo a prepararne uno con le lenticchie che potrebbero esservi avanzate da Capodanno (e sono comunque tra i legumi più rapidi da preparare) e gli spinaci, di stagione.

Ricetta burger di lenticchie

per 4 persone

  • 200 g di lenticchie lessate (pesate e cotte)
  • 100 g di spinaci (pesati e cotti)
  • 1/2 porro
  • 70 g di pane integrale (meglio le tipologie con molta mollica)
  • qualche oliva
  • 1 uovo biologico free range (allevamento all’aperto)
  • sale e pepe q.b.
  • paprika dolce
  • rosmarino

 

Preparazione dei burger di lenticchie

Cominciamo a preparare le lenticchie: a differenza di molti altri legumi non hanno bisogno di ammollo (lasciandole in ammollo qualche ora liberiamo la loro carica di ferro ma perdiamo preziosi elementi anti-cancerogeni) e vanno solo bollite per una ventina di minuti in una quantità d’acqua pari al doppio del loro volume.

Bolliamo e strizziamo qualche mazzetto di spinaci in acqua poco salata, sminuzziamo porro e olive con la mezzaluna e tritiamo il pane in un tritatutto. Non lo scriverò mai abbastanza: il momento in cui il frullatore fa quel rumore assordante e rischia di renderci tutti audiolesi è perfetto per lanciare anatemi a compagni di vita, vicini molesti, suocere ingombranti e personalità politiche irritanti o anche inneggiare a divinità pagane in completa privacy.

Completate queste fasi preparatorie poniamo le lenticchie, gli spinaci, il pane sminuzzato, le olive e il porro triturati in una terrina o nel contenitore di un blender abbastanza capiente e mescoliamo il tutto con un mini-pimer o simili. Quando la consistenza è abbastanza omogenea, aggiungiamo anche l’uovo e mixiamo nuovamente. Uniamo a questo punto erbe, spezie e sale, regolando le quantità sul nostro gusto personale.

Adesso è il momento di divertirci a modellare la pappetta semi-solida ottenuta in 4 polpettine schiacciate, reminiscendo sugli anni in cui giocavamo con le formine in riva al mare. Possiamo cuocerli subito o conservarli in frigorifero per 1 o 2 giorni.

Per la cottura, poniamo i burger di lenticchie su una leccarda foderata di carta forno e inforniamo a 200 gradi per 10 minuti, avendo cura di girarli sull’altro lato dopo i primi 5 minuti.

burger di lenticchie
@vegetarianocasual

Per la presentazione e la farcitura dei burger di lenticchie io ho usato del pane integrale, foglie di lattuga, pomodori ciliegia a fette, qualche rondella di cetriolo, tofu in foglia (quello di Armonia&Bontà ma ne esistono altri) e la fidata, buonissima maionese vegana reperibile in moltissimi supermercati o alimentari alternativi tipo il negozio Natura Sì, ma potete sbizzarrirvi come meglio credete, ricordandovi di immortalare i vostri burger di lenticchie su Instagram con l’hashtag #vegetarianocasual.

A questo giro vincerete baci peccaminosi a distanza.

Buon appetito!

p.s. Se avete qualche preparazione killer per i dei burger di lenticchie o alternative vegetariane, riportatela nei commenti – curiosissimo di provare a prepararli (e mangiarli) tutti. Tutti!

Foto in copertina |  SweetOnVeg

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Mercante di parole giramondo. Mentre si dedicava allo studio delle humanae litterae nascosto dentro una giara di rupie, è naufragato sulle coste dell’arcipelago giapponese dov’è scampato alla morte venendo colpito in testa da un funghetto 1UP. Ha divorziato dai carboidrati complessi e benché si possa pensare che sia pigro, tecnicamente è solo impostato in modalità risparmio energetico perché mangia solo cibo ipocalorico.
4 Commenti
  1. Alessandra

    Sempre più Gwyneth Style! ;-)

  2. lucia

    Ciao Luca! girovagando per il sito de Le Nius, ho scoperto i tuoi post! non vedo l'ora di provare le tue ricette :) ti farò sapere! PS. ho apprezzato tantissimi anche il tuo primo post con riferimenti bibliogratici...Eating Animals di Safran Foer è stato amore a prima lettura! PS. Pollan è sul mio comodino (in attesa di essere letto) a presto

    • Luca Bertieri

      Ciao Lucia, Eating animals per me ha avuto un'importanza enorme! In molte delle sue tesi Safran Foer risponde direttamente a Pollan quindi i due libri dialogano anche tra loro:)

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