Unmechanical

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Vi è mai capitato di partire per una gita in campagna con un paio di amici e perdervi durante il percorso? Se sì, potrete immaginare il senso di solitudine ed abbandono che ha colpito il robot di Unmechanical (dopo aver visto Il mago di Oz e Wall-E son abbastanza certo che anche i robot provino sentimenti anche se io e Isaac Asimov abbiamo teorie contrastanti in merito).

Il protagonista, risucchiato da un tubo, si ritrova in una caverna munito di un sistema magnetico, che gli permette di sollevare oggetti di stazza medio/piccola, e dell’intuito del giocatore.

Il gioco consiste in una serie di rompicapi che permetteranno al nostro eroe di proseguire nel suo cammino alla ricerca di una via d’uscita. Un esempio di rompicapo consiste nel riuscire a inserire nell’ordine richiesto una sequenza di 4 colori di modo che si possa aprire una porta che ci permetterà di passare alla schermata successiva per andar avanti nel gioco. Nei vari giochini verrà spesso richiesto l’utilizzo del sistema magnetico, situato sul sedere del nostro amico, per sollevare massi, sfere o cubi, attivabile premendo due volte sul personaggio.

Unmechanical - come proseguire

La difficoltà delle prove sarà inizialmente banale per permettere al videogiocatore di ambientarsi con i comandi touch e per capire il meccanismo del gioco ma garantisco che, proseguendo nell’avventura grafica, i puzzle da risolvere saranno più complessi ma comunque fattibili, anche se a fatica, con più ragionamenti e tentativi.

E nel momento in cui ci si bloccasse si potrà sempre ricorrere ad alcuni consigli premendo il punto interrogativo presente in alto, alla sinistra dello schermo. I suggerimenti saranno trasmessi tramite pensieri (nuvolette, come se fossero fumetti) del nostro personaggio, che ci indicherà con dei disegnini cosa si dovrebbe fare per superare il quiz di turno.

La grafica è ben animata e nonostante lo scenario sia spesso privo di colori accesi (a causa dell’oscura ambientazione) si distingue bene la differenza tra sfondo e primo piano grazie a un gioco di ombre ben pensato.

Unmechanical - il protagonista

Un problema frequente di questi giochi è il movimento dei personaggi: spesso troppo lento. Unmechanical propone invece comandi di reazione veloci: basta tener premuto il punto dello schermo che si vuol far raggiungere al robot, per farlo spostare, e lui si muoverà lì, in modo immediato. Nel caso non ci si trovasse bene in questa modalità si potrà attivare dei comandi “joypad” che permetteranno di muoversi tramite una levetta analogica e di attivare la calamita posta nel sedere pigiando una determinata parte dello schermo.

Il gioco, inizialmente pensato per PC e in seguito riadattato per iOS, è scaricabile dall’Apple Store a 4,99 € ed è compatibile con tutti i prodotti Apple successivi all’iPhone3gs e aventi un iOS 4.0 o superiori.

Su 22 valutazioni ha ricevuto 4.5 stelle.

Se in passato avete giocato a giochi quali Maniac Mansion: day of tentacle, Monkey Island o Machinarium il gioco vi sembrerà banale, corto e riduttivo per diverse ragioni, prima delle quali la mancanza di interazione con altri personaggi nella storia. Nonostante ciò è un ottimo passatempo con un unico difetto: troppo corto.

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Il mio nome arriva da un errore commesso digitando un nick con il mio primo schermo touch. Mi piace viaggiare: conosco bene molte terre di Mario, Final Fantasy, Kingdom Hearts, Pokemon, Fallout, le isole di Monkey Island e tante altre. Sono un tuttologo, ma solo di quello che mi interessa. Ho una vita sociale, ma non è una storia duratura.

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