Ultimi sondaggi elezioni europee 2014: cala il PD, balzo 5 stelle3 min read

24 Aprile 2014 Politica Politica interna -

Ultimi sondaggi elezioni europee 2014: cala il PD, balzo 5 stelle3 min read

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Il Partito Democratico in calo dopo settimane di perpetua salita, il Movimento 5 Stelle unico in crescita e l’intero centro-destra che va ancora giù, con Forza Italia che continua la sua caduta verticale. Vediamo i sondaggi della settimana cura dell’istituto Ixé.

Ultimi sondaggi elezioni europee 2014

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Il PD subisce la prima brusca frenata nella corsa verso le europee, perdendo infatti lo 0,7% delle preferenze, assestandosi al 32,1%. Il calo di popolarità di Matteo Renzi ha avuto ripercussioni anche sul suo partito: le accuse, provenienti da più parti, di usare le misure previste dal Decreto Lavoro come propaganda politica per le elezioni sembrano aver dato un piccolo scossone alla sicura figura del premier.

Un certo peso può anche essere attribuito alla polemica scoppiata a causa della possibile partecipazione del segretario del PD alla “Partita del Cuore” per Emergency, che sarà trasmessa in diretta Rai il 19 Maggio, con le forti accuse da parte di M5S e FI di violazione della par condicio elettorale. Alla fine, Renzi non parteciperà all’evento e non ha mancato di manifestare la propria delusione nel post in cui da l’annuncio sulla sua pagina Facebook.

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Il Movimento 5 Stelle, invece, ha guadagnato l’1,6% accorciando le distanze col PD ed arrivando al 27,4% delle preferenze. Anche in questo caso, il partito segue il trend del proprio leader: Grillo guadagna il 5% di fiducia in più verso gli elettori e supera la soglia del 30%.

Gli attacchi del leader 5 stelle verso il governo, come ad esempio l’ultimo riguardante i documenti non più secretati relativi alle stragi, sembrano aver fatto presa sull’elettorato campione che ha apparentemente spostato le proprie preferenze sul Movimento. Nelle prossime settimane vedremo se avverrà o meno il grande recupero. Una cosa però sembra certa: per le prossime europee rischiamo di avere una corsa a due.

Il calo in blocco dell’intero centro-destra sembra infatti avvalorare l’ultima affermazione: Forza Italia cala dello 0,5% e si ferma al 17,5%; il Ncd di Alfano perde lo 0,4 e arriva al 5,1; mentre anche la Lega Nord perde il suo modesto 0,2% assestandosi al 5%. Con Berlusconi ormai condannato ai servizi sociali e Alfano che non riesce pienamente ad emergere come eventuale leader trainante, il centro-destra rimane un po’ in una situazione di stallo, incapace di trovare lo slancio necessario a risalire nei sondaggi. A poche settimane dalle elezioni, questo non può certo essere considerato un fatto positivo.

Altra Europa con Tsipras sale sopra il 4%

Torna sopra il 4% anche la lista L’altra Europa con Tsipras: le scorse settimane la coalizione che sostiene il leader greco era pericolosamente scesa sotto la soglia di sbarramento e rischiava seriamente di non guadagnare nessuno dei seggi spettanti alle circoscrizioni italiane. Almeno per questa settimana, il trend è stato invertito e solo prossimamente vedremo se la campagna elettorale iniziata ieri da Milano porterà nuovi voti stabilizzando la lista oltre lo sbarramento.

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I sondaggi nazionali riflettono quelli delle intenzioni di voto delle europee: il solo partito in crescita è il M5S. Da notare il fatto che solo un centro-destra compatto in una coalizione sarebbe in grado di poter competere con quest’ultimo e il PD. Aggiungendo anche Fratelli d’Italia+An (unico partito di destra in lieve crescita) si arriverebbe ad avere una coalizione con il 28,9% delle preferenze, almeno sufficiente a superare il Movimento di Grillo. Un’alleanza così ampia non appare comunque tanto scontata viste le numerose tensioni che, in questi mesi, hanno caratterizzato i rapporti fra i partiti considerati. Davvero i vari leader di centro-destra riuscirebbero a mettere da parte i rancori in vista di un obiettivo comune?

Precisazione per i lettori: i sondaggi Ixé presentati su Agorà sono di tipo CATI-CAMI (un operatore somministra il questionario all’intervistato via telefono) su un campione casuale probabilistico stratificato di 1.000 soggetti maggiorenni (su 6.031 contatti complessivi), di età superiore ai 18 anni. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza. Margine d’errore massimo: 3,1 %.

Immagine| Agorà

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Matteo Margheri

Fiorentino di nascita, Web Marketing Specialist per diletto e Nerd di professione. Si nutre di cultura pop e vive la sua vita perennemente in direzione ostinata e contraria. Per Le Nius supporta l'area editoriale, in ambito politica, e l'area social. matteo@lenius.it
Commento
  1. dav1de

    dav1de

    Credo nelle prossime settimane ne vedremo delle belle, dato che inizia la campagna elettorale di Berlusconi. Certo non è da escludere che il Movimento 5 Stelle prenda il PD, anche se credo non succederà.

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