Torta alle banane senza glutine, uova, latte

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La ricetta che vi propongo oggi, la torta alle banane senza glutine, uova e latte, è fatta su misura da mia mamma per i suoi nipoti, che hanno svariate intolleranze alimentari, quindi a parer mio val bene un morso!

Vi ricordate di quando andavate, da piccoli, alle feste di compleanno degli amichetti? Quelle feste primaverili allestite nei giardini condominiali, con il tavolo dei regali puntualmente travolto durante le session di “sparviero”, crostate dappertutto, pizzette e aranciata seduti sul prato.

Tutto bello… ma quella nave è salpata.

Le feste di compleanno oggi come oggi sono un campo minato, laddove una pizzetta può far vomitare metà degli invitati e una crostata direttamente mandarli all’ospedale. I tavoli del buffet sembrano dei reparti ospedalieri, suddivisi per categoria di intolleranza e poi ci sono anche le categorie incrociate con le quali divertirsi. Soprattutto le mamme hanno un aspetto divertito, l’ultima volta che si son divertite tanto è stato quando si è allagato il bagno ed esploso il frigo.

Di fronte a tutto ciò una generazione di mamme, nonne, zie e pure cugine si sono messe ai fornelli con lo spirito di Nicholas Flamel alla ricerca della ricetta perfetta per i bimbi di casa che non possono mangiare tutto quello che vorrebbero. Scherzi a parte, ci vuole un applauso per quelle mamme, come mia zia, che fanno in casa le merendine per la scuola, per quelle bisnonne che alla faccia di un ricettario centenario vanno a comprare la farina “giusta” per poter continuare a fare i tortellini ai nipoti celiaci.

Ed ecco la ricetta di mia madre senza glutine, uova e latte.

Ricetta della torta alle banane senza glutine, uova e latte.

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Dosi per una tortiera da 26 cm

  • 150 g di farina integrale di riso
  • 100 g di farina di grano saraceno o farina di quinoa (la farina di quinoa è sicuramente il RePellente delle farine, ma questa ricetta è abbastanza speziata da mitigarla)
  • 150 g di burro ammorbidito (se avete intolleranze potete usare un burro senza lattosio, nel quale cioè è stato aggiunto un enzima che scinde l’odiato lattosio in galattosio e glucosio, ma in ogni caso il burro non potrete sostituirlo con olio per motivi di “chimica” degli ingredienti)
  • 120 g di zucchero di canna ridotto a velo con il mixer
  • 1 cucchiaino di cannella o 5 bacche di cardamomo tritate (o pestate)
  • 1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia
  • Acqua frizzante ben fredda
  • 4 banane dolci
  • sale

Procedimento

1. Sbattete il burro ammorbidito con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Incorporate poco alla volta le farine, le spezie, il sale e 2 – 3 cucchiai di acqua frizzante fredda fino ad ottenere un impasto morbido e consistente.
Dividetelo in due parti, una delle due poco più grande.

2. Stendete la pasta più abbondante con un mattarello su di un foglio di carta forno o di pellicola infarinata.
NB: la pellicola è ottima per stendere le frolle delicate. Io solitamente inumidisco il piano di lavoro, poi ci stendo sopra due fogli di pellicola (uno solo non è abbastanza largo) e li spolvero di farina. Al momento di sollevare la frolla per azzeccarla nella teglia potrete aiutarvi con i lembi e maneggiarla senza romperla dalla parte della pellicola, per poi sistemarla nella teglia. Dopodiché togliete la pellicola (che sarà rimasta rivolta verso l’esterno) ed è fatta.

3. Mettete il disco per la base in una teglia unta e infarinata, farcite con le banane affettate, un pizzico di sale, uno di vaniglia e un cucchiaio scarso di zucchero (troppo zucchero e faranno acqua). Stendete il secondo disco di pasta e chiudete la pie. Ripiegate i bordi del disco della base sopra quelli del disco di copertura e fate una leggera pressione in modo che si uniscano.
Bucherellate la superficie con una forchetta e spolverate con zucchero di canna.

4. Infornate a 180° per 30 – 35 minuti circa (occhio, il forno di mia madre è un inceneritore, magari a voi serviranno 40 minuti) fino a che noterete i bordi staccati dalla teglia. Sfornare e servite.

Ps: un ottimo ripieno alternativo è 2 mele e 2 banane passate prima in padella per farle asciugare, oppure aggiungete un pizzico di cocco grattugiato.

Un bacio a tutte le cuoche di casa mia.

Foto in copertina | LisaW123

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Scenografa, attrezzista e costumista laureata all' Accademia a Brera, al momento responsabile di segreteria scientifica storia lunga, non chiedete, è prolissa. Approdata al veganesimo per solidarietà verso la mamma intollerante alle proteine animali, ha imparato quanto più possibile. Cacciata con disonore dai ranghi del VVF (Vegani Veramente Forsennati) poiché beccata a papparsi un Kebab. Non è riuscita a limitarsi ma conserva le ricette migliori degli anni vegan.

2 Comments

  1. non vedo l’ora di provare questa ricetta! mi ispira proprio 🙂
    mi ricorda molto la Banana Pie americana e aggiungerei anche del caramello/toffee qua e là !

  2. Questa l’ho provata e garantisco che è buonissima!
    Grazie Francesca, anche per le ghignate che mi sono fatto leggendo il post!

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