Torino Film Festival 2015: 4 proposte originali

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Si sta svolgendo in questi giorni, a Torino, la 33esima edizione del Torino Film Festival, che è iniziato il 20 novembre e si concluderà il 28. Abbiamo fatto tappa per il primo weekend ed ecco i film che vi consigliamo di non perdere.

Torino Film Festival 2015: 4 film dal primo weekend

Tangerine (di Sean Baker)

Tangerine si svolge a Los Angeles e racconta la vigilia di Natale di Alexandra e Sin-Dee, due prostitute transessuali. Il film inizia con le due amiche e colleghe che fanno colazione in un bar e Alexandra racconta a Sin–Dee, appena uscita dal carcere, che il suo fidanzato – uno dei papponi della zona – pare l’abbia tradita con una donna vera. Sin-Dee va su tutte le furie e inizia una caccia alla donna che la terrà impegnata tutto il giorno, coinvolgendo e mandando a soqquadro la routine di tutte le persone che incontra. Il film è una dramedy esilarante e amara allo stesso tempo e raggiunge il suo apice nella surreale scena alla bakery, dove si incontrano tutti i protagonisti del film. La regia di Sean Baker è da strada proprio come i suoi protagonisti e il film è girato interamente con l’I-Phone 5. Alexandra e Sin-Dee sono ripresi nella loro totale umanità senza cliché di sorta, si confrontano con sentimenti quali l’amore, l’odio e l’amicizia, e ciò che resta è un mondo in cui non si salva nessuno.
Torino Film Festival 2015: 4 proposte originali- tangerine

God bless the child (aa vv)

Opera collettiva di sette giovani registi, il film è una sorta di autobiografia. Protagonisti sono Boo, Eli, Arri, Jonah e Harper, cinque fratelli rimasti a casa abbandonati dalla mamma, di nuovo, senza un apparente motivo. A prendersi cura di tutti è Harper, sui tredici anni, la sorella maggiore. La camera a mano riprende la loro giornata senza mamma, dalla mattina fino a notte fonda. Storie di vita semplice: la colazione, il vestirsi, il giocare (ai supereroi, chi fa Thor? E chi fa Hulk?), il correre fra i campi. Scene di spensieratezza e innocenza che si scontrano con il senso dell’abbandono e dell’impotenza. In una casa in cui non manca nulla, dal frigo pieno, alla X-box e ogni sorta di gioco, manca l’amore di due genitori, assenti per motivi diversi. Toccante fino al midollo.
I film più interessanti del Torino Film Festival 2015- God-Bless-the-Child

Nasty Baby (di Sebastian Silva)

New York. Polly, giovane donna con l’orologio biologico in scadenza, vuole avere un figlio a tutti i costi. Chiede così al suo migliore amico gay, Freddy, di donarle lo sperma, ma la cosa non funziona, quindi bisognerà provare con quello del fidanzato dell’amico, Mo. Oltre all’ossessione per la creazione della vita in provetta, i tre conducono le loro vite da hipster nella New York dell’arte contemporanea, del cibo vegano e della passione per le piante d’arredamento. La loro routine viene disturbata dal Vescovo, un uomo senza qualche rotella che inizia a importunarli lungo il vialetto di casa. Quello che per metà crediamo essere un film drammatico sulla scelta etica di procreare la vita secondo le proprie necessità si trasforma in un thriller nudo e crudo che spiazza totalmente lo spettatore e crea un ribaltamento di ruoli e personaggi. Sebastian Silva (interprete oltre che regista) infrange i tabù del gay-friendly e del politicamente corretto e mette in scena la vita, letteralmente: la vita nell’arte, l’ossessione per la vita e la vita negata. Sorprendente e disturbante.
Torino Film Festival 2015: 4 film dal primo weekend

The Devil’s Candy (di Sean Byrne)

Siamo dalle parti dell’horror e la premessa è che il regista è Sean Byrne, l’australiano che i cultori del genere conoscono già per il “romantico” The Loved Once, del 2009. Qui siamo in America e la trama gioca sul cliché della casa infestata. I protagonisti non appartengono però alla classica famiglia da Mulino Bianco, ma sono una giovane coppia rock con una figlia rock pure lei. In particolare, il padre è un pittore metallaro e la figlia indossa solo magliette dei Metallica. Comprano una bellissima casa in Texas a prezzo ribassato, perché proprio lì sono morte diverse persone. Il padre inizia a sentire delle voci demoniache nella sua testa che influenzano i suoi comportamenti e la sua arte e una sera l’inquietante inquilino precedente ripiomba di nuovo in quella casa, guidato dalle stesse voci e intenzionato a rapire la figlia metallara. The Devil’s Candy vanta l’originalità della scelta musicale (non solo colonna sonora, ma vera e propria protagonista), di un universo rock’n’roll sanguinario mischiato a chitarre rosso fuoco, dipinti darkissimi e fiamme infernali. Divertente e con un montaggio azzeccatissimo. Poteva finire peggio. Ma qua siamo in America e non in Australia.
film più interessanti del primo weekend della 33esima edizione del Torino Film Festival 2015

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Una laurea in linguaggi dei media e un diploma di montaggio alla Civica di Cinema. Poi uno stage a Nocturno, tra Lucio Fulci e Rob Zombie e uno al TG5, tra George Clooney e Madonna. Approda a Iris (Mediaset) come assistente alla regia. Ora autrice televisiva e filmmaker. Divoratrice di film più che mangiatrice di uomini.

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