Tortino salato di topinambur3 min read

31 Marzo 2014 Cucina -

Tortino salato di topinambur3 min read

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[divider scroll_text=”Dieta Mediterranea: Topinambur”]
Ha un nome curioso questo tubero vagamente esotico: topinambur.

Deriva, infatti, dalla popolazione indigena brasiliana Tupinamba che se ne nutriva sin dal lontano ‘600. Come molti altri prodotti della terra è stato soggetto a mode. Usato per estrarne alcool nel fascismo autarchico, poi caduto nel dimenticatoio, è tornato in auge per la sua notevolissima adattabilità e le sue proprietà.

Allo stato selvatico si trova quasi ovunque, addirittura come semi-infestante, ed è conosciuto con i più disparati nomi, che ne riflettono appunto l’uso incostante ed incerto: pera di terra, tartufo di canna, patata del Canadà, patata selvatica, margherita dei fossi, carciofo del Canadà…

Tra le altre curiosità il fiore del topinambur è molto bello. Simile al girasole e ottimo in un mazzo di fiori di campo.

Fiore di Topinambur @cm195902

Proprietà del Topinambur

Torniamo al nostro tubero che, riscoperto da una cultura del cibo più attenta al territorio e alla sobrietà, si trova abbastanza facilmente in alcuni supermercati o negozi biologici, nella versione coltivata (che è più morbida di quella selvatica), al prezzo di 3/4 €/kg. Se non lo trovate nei supermercati si può acquistare anche online.

Dal punto di vista nutrizionale, il topinambur è in grado di ridurre l’assorbimento degli zuccheri e del colesterolo da parte dell’intestino,  è quindi particolarmente indicato per i diabetici, per chi ha il colesterolo alto e anche per i celiaci.

Inoltre, è consigliato per chi vuole perdere peso. Questo sì che è uno scoop!

Difatti contiene l’ inulina che, abbinata all’acqua, ha la straordinaria proprietà di conferire una sensazione di sazietà.

Dalla forma bitorzoluta e piacevolmente irregolare, il topinambur può essere pelato (con un po’ di pazienza) oppure no, e in tal caso conserva maggiormente le sue qualità. Esso ha un sapore esattamente intermedio, tra la patata e il carciofo.

Ottimo crudo, grattugiato, in risotti, come contorno. Oggi vi propongo una ricetta gustosa, fatta apposta per renderlo simpatico a tutti, la ricetta di un tortino salato al forno.
Topinambur ricetta tortino salato
@net_efekt

Topinambur ricetta tortino salato

Dosi per 4 persone

  • 400 g di topinambur
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 carota
  • 1/2 costa di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • 3 uova Bio da allevamento all’aperto
  • 30 g di Parmigiano Reggiano (o alternative veg per i vegetariani)
  • Noce moscata
  • 4/6 noci, qualche nocciola
  • olio e.v.o.
  • sale, pepe q.b.

Per la besciamella

  • 2 cucchiai di farina di grano tenero macinata a pietra, o di mais o di amido di riso
  • 1/4 di litro di latte intero
  • 1 noce di burro
  • sale, pepe e noce moscata

 
Preparazione:

Tempo totale:

1. Pelate (non è obbligatorio ma a qualcuno piace così) i topinambur, lavateli, asciugateli e affettateli finemente. Pulite, lavate, asciugate e affettate anche cipolla, carota, sedano e aglio.

2. Rosolate in olio extravergine la cipolla. Unite tutte le verdure, cuocete per circa 30 minuti e lasciate raffreddare. Nel frattempo con gli ingredienti indicati preparate una besciamella leggera.

3. Poi battete le uova in una terrina e mescolatevi le verdure passate al setaccio, la besciamella, la noce moscata e il formaggio grattugiato, regolando di sale e pepe.

4. Travasate il composto in formelle individuali, unte e sporcate di pan grattato, e cuocete per a bagnomaria, in forno a 140°C. Lasciate riposare una decina di minuti, sformate e servite i tortini, eventualmente guarniti con un gheriglio di noce o qualche lamella di nocciola. Naturalmente il composto può essere preparato anche in un’unica casseruola.

In Piemonte si usa accompagnarli con la fonduta o con quel gustoso ”pinzimonio invernale” che è la bagna cauda.

Foto in copertina | net_efekt

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Aspirante antropologo, vive da sempre in habitat lagunar-fluviale veneto, per la precisione svolazza tra Laguna di Venezia, Sile e Piave. Decisamente glocal, ama lo stivale tutto (calzini fetidi inclusi), e prova a starci dietro, spesso in bici. Così dopo frivole escursioni nella giurisprudenza e nel non profit, ha deciso che è giunta seriamente l'ora di mettere la testa a posto e scrivere su tutto quello che gli piace.
3 Commenti
  1. lorenzo

    Apprezzo lo sforzo dietetico. Meno il sapore, che trovo abbastanza insulso e personalmente poco gradevole. 30 g di Parmigiano Reggiano non penso mi bastino per mandarli giù e quindi finirei per affogarceli con dubbi risultati dietetici. Naturalmente questo è solo un mio personalissimo punto di vista, di cui vi invito a non tenere nessun conto.

  2. pier

    Si può rafforzare il gusto con qualche porcino secco, o aggiungendo più noci/nocciole. Ma ''insulso'' è una cosa, ''delicato'' un'altra

  3. Giuseppina

    I topinambur li conosco ma non si trovano facilmente a Milano dai fruttivendoli. Hanno un gusto particolare, delicato e sono ancor più buoni se utilizzati per un risotto con il suggerimento dell'aggiunta di qualche fungo. Il troppo formaggio non serve per migliorarne il sapore ne altera solo il gusto. Forse i funghi possono piacere di più...

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