Top 10 Nba 2014: tutto il meglio che c’è

di
Top 10 Nba 2014
@www.csnnw.com

È NATALE (ma io non ci sto dentro) (cit.), quindi l’immancabile top 10 dei momenti più significativi dell’anno NBA ve la beccate adesso, una settimana in anticipo.

Top 10 Nba 2014: tutto il meglio che c’è

10. BLOOPERS!
Senza commento, da guardare e basta

9. ISAIAH AUSTIN
A inizio stagione prospettato come scelta di primo giro ad draft, nonostante gravi problemi alla vista. A metà stagione era quasi certo che sarebbe stato scelto al secondo giro. A pochi giorni dal draft gli viene diagnosticata la Sindrome di Marfan, carriera finita. Ma per cambiare comunque la vita di un ragazzo basta poco. Tipo inserirlo in un videogame e…

8. I PHILADELPHIA 26ERS
No, nessun errore. 26 sconfitte consecutive, record eguagliato (i Cavaliers post LeBron, 2010/11). Striscia interrotta distruggendo i Detroit Pistons, che probabilmente si sono lasciati battere per tenere il record a portata di mano, che non si sa mai, non c’è limite al peggio… Obiettivo di questa stagione: diventare i Philadelphia 6-76ers. C’è fiducia.

7. LA KORVER STREAK
127 partite consecutive con almeno un tiro da tre punti realizzato. Devastato il record precedente (Dana Barros, 89). Semplicemente, Sua Maestà.

6. LA DRAFT LOTTERY
C’è poco da fare. So much of what happens in the NBA is accidental (cit. Zach Lowe). A prescindere da quanto bene o male si agisca o pianifichi. Ecco, Dan Gilbert è nato con la camicia. O magari, per dirlo con altre parole, Con Un Leggendario Oroscopo. Quali siano state le conseguenze di questo oroscopo immagino lo sappiate…

5. GLI ALL-TIME SCORERS
Vi diranno che Mark Jackson ha più assist in carriera di Magic Johnson e che queste classifiche lasciano il tempo che trovano. Ed avranno anche ragione. Però intanto Dirk Nowitzki è diventato il miglior scorer di sempre tra gli International e 9° di sempre, a brevissimo passerà Elvin Hayes e Moses Malone e nella prossima stagione dovrebbe essere in grado di mettersi alle spalle anche Shaquille O’Neal e assestarsi al 6° posto.

E… ovviamente Kobe Bryant si è issato al 3° posto, superando Micheal Jordan. Scusate se è poco.

4. GLI MVPs
Due personaggi unici, due giocatori eccezionali, due discorsi imperdibili. Kevin Durant, Most Valuable Player della stagione regolare. E Kawhi Leonard, Most Valuable Player delle finali… e di TUTTO.

3. ADAM SILVER E DONALD STERLING
La vicenda la conoscerete di sicuro. Si può dire tanto, compreso che Silver non avesse scelta.
Ma la rilevanza a livello sportivo, politico, sociale e razziale di questa conferenza stampa è stata enorme.

2. WESTERN CONFERENCE, PRIMO TURNO DI PLAYOFFS
SO.
MUCH.
FUN.
Tre settimane di basket assolutamente incredibile. Se non ve lo ricordate o, peggio ancora, non sapete di cosa io stia parlando… mi spiace, ma non posso aiutarvi. Se invece basta una rispolverata:
Spurs-Mavericks e Vince Carter.
Thunder-Grizzlies, Durant e Perkins e Russell Westbrook.
Clippers-Warriors e Blake Griffin.
Blazers-Rockets e Troy Daniels.
Questo era solo lo stretto necessario. E se avete seguito le recenti partite, non può non esservi venuta l’acquolina in bocca pensando a quel che potrà essere nella primavera 2015.

1. I SAN ANTONIO SPURS
Mi rimetto il costume da Capitan Ovvio e… Infiniti.
Non ho altri commenti da fare.

Buone feste a tutti… soprattutto a chi a Natale potrà festeggiare buttandosi sul divano a vedere 15 ore di partite!

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Nella vita reale faccio cose e vedo gente, basta che ci sia lo sport di mezzo. In quella virtuale non dormo per star dietro al basket NBA. Ogni domenica sera mi chiudo in ripostiglio con cuffie e pc, lo chiamano podcasting, a me continua a sembrare un grave disturbo di personalità.

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