Tóncc, il gioco: intervista al creatore

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Sai quando ad una fiera c’è una bancarella, e il suo proprietario ti mira e tu non hai molta voglia di fermarti, provi ad evitare lo sguardo, ma poi ti scappa un occhio e a quel punto è troppo tardi. Che saranno mai due chiacchiere? Ha pure l’aria simpatica, il capello lungo. Se ha il capello lungo qualcosa da dire ce l’avrà. Visto così, mi sembra quasi… Oddio. E invece sì. Sta a vedere che è una persona umile. Allora due chiacchiere le faccio volentieri, basta che non mi faccia giocare a quella cosa che chissà quanto ci mettiamo.

toncc-giocoCiao!

Ciao.

Vuoi fare una partita a Tóncc?

Mah…

È velocissimo.

Velocissimo quanto?

Quindici minuti.

Tredici e la chiudiamo.

Davide Bassanelli mi ha conquistato con la sua persona, prima che con la sua idea. Prima che con una delle sue idee, una di quelle cui tiene di più. Il Tóncc. Ci tiene così tanto che si è attrezzato per realizzare a mano, una per una, tutte le copie del gioco.

Gli ho detto che mi sarebbe piaciuto intervistarlo e, dopo più di un anno che l’ho incontrato a Soncino Fantasy, l’ho fatto. E dopo altri due mesi ho lavorato all’intervista. Tempi dilatatissimi. Che uno poteva anche scocciarsi. Lui no, un signore. Non so bene quale sia il suo segreto. Ma credo abbia a che fare con Tóncc.

toncc

Tóncc, il gioco: 10 domande al creatore

1. Ciao Davide. Chi sei & cosa fai?

Io sono Tóncc, così mi chiamano le persone che ho conosciuto negli ultimi tre anni, dopo aver creato il gioco omonimo. Ho 38 anni e abito vicino a Bergamo. La mia formazione parte dal liceo scientifico per approdare alla laurea in ingegneria ambientale al Politecnico di Milano. Dopo aver fatto qualche lavoro da “non ingegnere” ora mi ritrovo a creare, costruire e promuovere i miei giochi da tavolo.

2. Ok, Tóncc. Sono curioso di sapere da dove nasce Tóncc il gioco.

Un pomeriggio estivo del 2011 mi son deciso d’istinto a fare quel gioco che da anni volevo fare e così ho concepito Tóncc dal numero 3.

toncc-giocoCon un po’ d’intuito ho messo sul tavolo 18 tondi (i tóncc) attorno a un tondo centrale, li ho divisi nei tre colori primari e ho immaginato tre giocatori, ognuno col suo unico pezzo da muovere contemporaneamente, così che nessuno fosse avvantaggiato.

Volevo poche regole per ottenere un gioco adatto a tutti, coinvolgente e strategico. Dopo due o tre mesi di prove, consigli e deduzioni varie è quindi nato Tóncc, ma il processo di affinamento è durato un altro anno, anche mentre ero già in fase di vendita.

3. Come si gioca a Tóncc?

Ogni giocatore ha un Re il cui scopo è quello di realizzare Regni, i quali sono composti da tre regioni che abbiano forme o colori comuni. Ogni Re conquisterà 6 regioni (il gioco è rapido, dura circa 15′) e il vincitore sarà chi avrà totalizzato il maggior punteggio in base ai Regni realizzati.

La mossa si compie contemporaneamente, quindi ognuno deve cercare di dedurre o per lo meno intuire il gioco degli avversari, in modo da pianificare una strategia adeguata. Le partite sono sempre differenti, dal momento che i possibili mondi di Tóncc (le regioni si piazzano in modo casuale) su cui si sfidano i tre Re sono più di 500 mila miliardi!

4. Tu sei il giocatore di Tóncc più forte che conosci?

Credo di aver giocato ormai un migliaio di partite, ma Tóncc fortunatamente non ha dei trucchi o delle scappatoie, a ogni sfida devi metterti in gioco: posso tranquillamente perdere contro dei principianti se hanno le intuizioni giuste, proprio perché l’elevata complessità di gioco spesso ti sovrasta.

Certamente, però, i più forti hanno una percentuale elevata di vittorie, non è un gioco di fortuna. Tengo una classifica dei tornei che faccio (i Tóncc per Töcc) e io sono il secondo, da poco mi ha scavalcato Claudio, soprannominato il Grande, un vero stratega.

5. Mi guarderò da Claudio il Grande, allora. Come si realizza un gioco complesso e semplice da giocare?

Questo è stato il metodo creativo per Tóncc: istinto, intuizione, deduzione. È importante anzitutto seguire l’istinto e mettersi a fare un gioco che abbia un qualcosa che ti appartiene, che sia la tipologia (gioco di carte, strategico, di abilità,…), l’ambientazione (astratto, fantasy, fantascientifico,…) o altro.

A questo punto devi assolutamente avere un’intuizione giusta, un’idea che probabilmente non cambierai fino a creazione conclusa: questa è la cosa fondante.

Infine, con tantissima pazienza bisogna mettersi d’impegno testando in continuazione il gioco, facendolo provare a tutti, cambiandolo e soprattutto semplificandolo gradualmente (importantissimo, per fare un grande gioco bastano poche buone idee), in tutto questo avendo l’accortezza di seguire solo i consigli giusti e significativi.

tonc gioco Ognuno vorrà cambiare qualcosa delle regole, ma spesso i consigli sono pareri soggettivi, non tengono conto di ciò che vuoi ottenere tu: è inutile che ti dicano che il gioco non è strategico se stai costruendo un “pesca e gioca”, inoltre i consigli devono essere ben focalizzati sul problema che di volta in volta si pone. All’inizio Tóncc era molto più complesso e lo scopo del gioco era tutt’altro: non attaccatevi alle ideuzze che avete avuto (tranne quella fondante, altrimenti accantonatelo e fatene un altro), tutto è modificabile o eliminabile se necessario.

6. Azzeccatissima la scelta dei 3 colori primari, meno intuitivo il verde sul retro delle tessere: sapendo che non lasci praticamente nulla al caso, me la spieghi?

toncc-giocoAvevo bisogno di un fondo neutro per tutti e tre i colori, allora ho pensato di mischiarli fra loro, in proporzioni identiche e, dal momento che il blu, il giallo e il rosso di Tóncc sono composti dai primari, ho ottenuto un verde pastello (mischiare in eguale proporzione i tre primari dà invece il grigio).

Il verde, quindi, è il vero colore di Tóncc.

7. La gente mormora che dietro a Tóncc ci sarebbero delle teorie matematiche. Lo confermi? Quali?

Confermo! Dopo aver creato Tóncc, un mio amico mi disse “ma devi capire cos’è matematicamente questa cosa che hai ideato” e questo è stato l’inizio del mio studio, che esula dal gioco, della geometria e del funzionamento dell’oggetto Tóncc.

Sono rimasto stupito delle potenzialità di Tóncc e, senza entrare nei particolari, in pratica ho scoperto un piccolo universo nel quale si muovono, sotto leggi semplici, piccoli corpi. Dal risultato di questi movimenti e da altre proprietà ad esse connesse ho ottenuto incredibili similitudini con la realtà. Mi fermo qui.

8. Wow. Complimenti. Sulla fiducia. L’unico elemento di casualità è la disposizione iniziale delle tessere di Tóncc: quanto pesa sull’esito della partita?

Dopo migliaia di sfide non ricordo un singolo episodio in cui qualcuno abbia affermato che la disposizione delle tessere era stata vantaggiosa per lui: l’eventuale vantaggio viene bilanciato dalla regola che assegna più punti a un Regno conquistato con maggiore fatica.

Inoltre, l’albero delle possibilità è esplosivo e fa sì che nelle prime due/tre mosse l’intuizione sia essenziale: due mosse consecutive dei tre giocatori danno circa 50,000 combinazioni (tre ne danno 10 milioni) cosa che non permette di sapere se qualcuno è inizialmente avvantaggiato.

9. Domanda personale: cosa rappresenta Tóncc per te?

Attualmente la mia vita e credo che lo sarà fino alla mia morte! Molti mi chiedono se ho fatto altri giochi e la risposta è affermativa, uno è giusto in produzione in questi mesi (Labirinto e Medusa), ma se l’idea di tutti gli altri giochi ve la posso regalare, Tóncc no, lo devo portare avanti io e coloro che ci credono. Lo voglio lasciare libero e nessuno avrà mai il possesso di Tóncc.

toncc-giocoA tal proposito, per il 10 ottobre, la Giornata del Contemporaneo, io e Aurora, una mia amica, abbiamo organizzato il Tacetoncc (tanti Tóncc): verranno esposti nel suo studio a Bergamo i Tóncc d’Artista che chiunque potrà ideare e produrre entro quella data, ognuno con una veste nuova, nuovi simboli, nuovi colori (o nessun colore!), nuovi materiali, forme o pezzi differenti, nuove ambientazioni…

Tóncc è vita e si sta evolvendo.

10. Facciamo che ne voglio acquistare un’altra copia: come posso fare? Quanto costa?

Al 99% le mie vendite sono state per contatto diretto a fiere, mercatini, per conoscenza, durante serate di gioco. Dal sito di Tóncc mi si può contattare e costa 20 € più spedizione. Le fiere che frequento ogni anno sono BerGame a Bergamo, Modena Play, Cartoomics Milano e IdeaG a Torino, che non è una fiera ma uno splendido incontro tra autori ed editori organizzato da GiocaTorino aperto al pubblico.

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Milanese milanista, per Le Nius redattore e formatore. Comunica per Fondazione Arché, blogga per Vita.it. Persegue la semplicità e, nel cammino, interroga il suo tempo. Ha sempre da imparare. paolo@lenius.it

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