The Fake di Yeon Sang-ho: pugno nello stomaco2 min read

22 Marzo 2016 Cinema Cultura -

The Fake di Yeon Sang-ho: pugno nello stomaco2 min read

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The Fake di Yeon Sang-ho: pugno nello stomaco

The Fake di Yeon Sang-ho, 2013.

Sceneggiatura: Yeon Sang-ho
Interpreti: Cho Young-kag, Ha Myeong-seuk, Kwon Hae-hyo, Oh Jeong-se, Park Hee-bon, Yang Ik-june

Animazione sudcoreana. Questo mese è dedicato a un film di animazione sud coreano del 2013, diretto da Yeon Sang-ho. Lo so che siete già spaventati. Ma fidatevi, ne vale la pena. E no, non è un film per bambini.

La storia racconta. Siamo alle prese con le vicende di una piccola comunità di un piccolo villaggio da qualche parte in Corea del Sud, che attende l’inondazione del paese a causa della costruzione di una diga. L’idea di dover abbandonare tutto sconvolge la vita della piccola cittadina e quasi tutte le persone trovano rifugio nella religione (cristiana). Il luogo di ritrovo principale, l’unica via di speranza, è rappresentato da una chiesa costruita da un prete locale, che però progetta di raccogliere più soldi possibile e fuggire con il malloppo. L’unico che sembra aver capito tutto è un padre e un marito violento, un outsider emarginato da tutti, che mena le mani su chiunque gli capiti a tiro.

Stomaci forti. Nei primi cinque minuti del film un cane viene ucciso barbaramente, ed è solo l’inizio. È un film per stomaci forti e piuttosto disturbante, ma racchiude una lucida consapevolezza di ciò che spesso accade, spingendosi oltre l’accettabilità umana, per ignoranza o paura. Che la scusa sia il volere di dio, o una vita tormentata alle spalle, l’ipocrisia e la violenza fanno piazza pulita di tutto e di tutti e anche i puri di cuore (si tira in mezzo addirittura un disabile) non possono far altro che accettare l’ipocrisia o soccombere a questo mondo senza vie di fuga per l’anima.

Sconvolgente finale. All’interno della comunità, chi tenta di combattere il mostro diventa mostro esso stesso, in un macabro giro di twist da lasciare sorpresi, fino a un inaspettato e sconvolgente finale. I tratti duri dei personaggi contrastano i morbidi paesaggi della campagna coreana e la macchina da presa non lascia nulla al caso, prendendoci a schiaffi con i piccoli dettagli. Come suggerisce uno spettatore del film, il leggendario anime Akira a confronto sembra un film della Disney.

Il film è stato presentato nel 2013 al Future Film Festival e, ovviamente, non è mai uscito in sala. La caccia al tesoro questa volta non è semplice, ma cercate bene. Questo è uno di quei film che vi restano attaccati addosso per giorni.

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Elena Araldi

Una laurea in linguaggi dei media e un diploma di montaggio alla Civica di Cinema. Poi uno stage a Nocturno, tra Lucio Fulci e Rob Zombie e uno al TG5, tra George Clooney e Madonna. Approda a Iris (Mediaset) come assistente alla regia. Ora autrice televisiva e filmmaker. Divoratrice di film più che mangiatrice di uomini.
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