Teatro Elfo Puccini stagione 2014-20154 min read

10 Settembre 2014 Cultura -

Teatro Elfo Puccini stagione 2014-20154 min read

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Dopo quanto fatto con il Piccolo Teatro di Milano, eccomi oggi per presentarvi la stagione 2014-2015 – intitolata Tre volte teatro – di uno dei miei teatri preferiti, l’Elfo Puccini, che conferma la sua vocazione di teatro d’arte contemporanea.

Teatro Elfo Puccini stagione 2014-2015

Un cocktail perfetto di grandi artisti e nuove leve popolerà infatti i tre palchi (sala Shakespeare, sala Fassbinder e sala Bausch) dell’Elfo facendo convivere il tragico col divertimento più sfrenato e intelligente e con la riflessione sulla società contemporanea, sfruttando tutti i linguaggi tipici della performance dal vivo: teatro, musica e danza.

Di seguito alcuni degli appuntamenti imperdibili: per consultare l’intero calendario della stagione vi invito a visitate il sito del teatro.

Teatro Elfo Puccini stagione 2014-2015

PRODUZIONI

Il vizio dell’arte di Alan Bennett, regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia: il nuovo ed esilarante testo dell’autore di The History Boys è un gioco di teatro nel teatro che, mettendo in scena sogni, paure e vizi segreti di attori, scrittori e compositori, intende dimostrare che la scena è come la vita.

Improvvisamente l’estate scorsa di Tennesse Williams, regia di Elio De Capitani, con Cristina Crippa, Elena Russo Arman e Cristian Giammarini: in scena si fronteggiano due figure femminili, una madre tiranna e follemente perbenista che si batte per difendere la memoria del figlio, e la giovane cugina, messa a tacere nell’inferno di un manicomio.

L’ignorante e il folle di Thomas Bernhard, con Ferdinando Bruni, Ida Marinelli, Corinna Augustoni, Luca Toracca: una soprano sull’orlo di una crisi di nervi, un anatomopatologo maniacale e satanico che disseziona la vita come un cadavere, un padre annebbiato dall’alcol. Ovvero: quando l’arte e la ricerca della perfezione conducono alla follia.

La tempesta di Shakespeare, regia di Ferdinando Bruni: versione per attore solo, fantocci, figure animate e musica dell’ultima opera di Shakespeare. Ferdinando Bruni è un mago Prospero in palandrana e cilindro, esuberante, istrionico, multiforme.

OSPITALITà

Cinque allegri ragazzi morti, dall’omonimo romanzo a fumetti di Davide Toffolo, regia di Eleonora Pippo e con le musiche dei Tre allegri ragazzi morti: la storia horror-romantica di 5 liceali trasformati in zombie in una sorta di musical da camera.

Vocazione di Danio Manfredini: una riflessione sull’essere attore oggi al servizio di un teatro privo di compromessi.

Amadeus, con Tullio Solenghi, di Peter Schaffer: l’attore comico indossa un’insospettabile maschera tragica interpretando Salieri, divorato dalla gelosia per Mozart.

Polvere, Dissonorata, La borto di Saverio La Ruina: una personale dedicata ad uno degli artisti più premiati della scena italiana che con i celebri Dissonorata e La borto, servendosi di pochi elementi scenici, ha dato vita a indimenticabili donne del sud, offese, ma orgogliose. Con il nuovo Polvere, sposta l’attenzione sull’uomo, poiché è soprattutto suo il problema della violenza sulle donne.

Sei personaggi in cerca di autore, regia di Gabriele Lavia: il regista definisce questo testo “Il più importante di tutti i tempi. Che ci interroga sul fondamento stesso del teatro: la contraddizione e la discordanza tra l’attore e il personaggio e l’impossibilità a fare dei due una sola unità”. Come perderlo?

I vicini di Fausto Paravidino, un noir che gioca con le nostre paure quotidiane facendo a pezzi i rapporti di coppia e di buon vicinato. Sembra quasi opera di David Lynch.

Orfeo ed Euridice di César Brie: Orfeo tenta disperatamente di salvare la sua amata dal mondo dei morti. Un grande classico che per il regista si trasforma in un’occasione per riflettere sul rapporto tra amore e perdita.

Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari: Teatro delle Albe-Ravenna Teatro porta sul palco la vita della donna premio Nobel per la Pace nel 1991.

La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, regia di Giorgio Gallione, con Ambra Angiolini: se dopo Non è la Rai avete rivalutato la ragazzina prodigio degli anni ’90 al cinema, questa è l’occasione per promuoverla anche sul palco.

Nessi di Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi: l’imperdibile chiusura di stagione con il funambolo della parola sempre in fuga dai luoghi comuni, alla ricerca dell’invisibile.

RIPRESE

Frost/Nixon di Bruni/De Capitani: lo scoop, ancora attuale, che ha cambiato la storia del giornalismo.

Still Life di Ricci/Forte: Un urlo che esplode contro omofobia, bullismo e repressione della fantasia, per tutti i ragazzi che hanno abdicato.

FESTIVAL, RASSEGNE E CONCERTI

Milanoltre: 28° edizione del festival dedicato alla danza italiana e internazionale.

Nuove storie: appuntamenti con autori, registi e gruppi emergenti in sala Baush. In altre parole: il futuro del teatro.

Paolo Fresu e Uri Caine: tre grandi concerti ogni volta diversi per aprire l’Elfo al mondo della musica jazz.

Tre sale, tre generazioni di teatro (passato, presente e futuro), tre formule di abbonamento che vi consiglio di valutare (coppia, prima settimana e più tre): tre volte teatro insomma.

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Valentina Arena

A 10 anni ripetevo le formule magiche delle mie eroine dei cartoni animati credendo che mi sarei trasformata in qualcuno. Ma non è mai successo. Poi ho iniziato col teatro: mi commuovevo per gli attori. Ho creduto che avrei fatto quel mestiere. Ma non è mai successo. Dopo una laurea in Beni culturali e una specializzazione alla Paolo Grassi, vedo tutti gli spettacoli teatrali e dopo fatico a tornare in me. E questo succede sempre.
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