Le sorelle Macaluso: l’eterno balletto della vita e della morte3 min read

14 Giugno 2016 Cultura -

Le sorelle Macaluso: l’eterno balletto della vita e della morte3 min read

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Sorelle Macaluso Emma Dante
@Clarissa Cappellani | www.emmadante.com

La scena è buia. Dall’ombra emerge una figura femminile che danza. Unici suoni: i suoi movimenti e il suo respiro. D’un tratto, dal fondo, emergono altre figure in marcia con passo marziale. La danzatrice si unisce alla parata: sono tutti vestiti a lutto. La marcia si trasforma in corteo funebre (in alto si erge una croce), alcune figure perdono il passo, barcollando per il dolore escono dalle fila, il gruppo si scompone, si sfalda. Gli individui arrivano sul proscenio e comincia un combattimento: scudi e spade, movenze da marionette. È un duello dell’Opera dei Pupi.

Inizia così, con questa densità di movimento e di ritmo, Le sorelle Macaluso, l’opera in cui Emma Dante ritorna ai temi e agli stilemi delle sue opere più famose. Torna il ritmo serrato e ossessivo della marcia, della danza, della parola. Torna il dialetto, la lingua-madre palermitana, stavolta arricchita dalla presenza del pugliese che non a caso contraddistingue l’elemento oramai estraneo, la sorella Antonella, che dal nucleo familiare è stata allontanata da piccola. Torna la famiglia, nucleo centrale di tante produzioni della Dante, coi suoi conflitti e strazi ma anche momenti d’amore totale.

Le sorelle Macaluso: nel raccontare una famiglia si svela il legame indissolubile tra vita e morte

È all’interno della famiglia che Emma Dante può sviscerare il tema della vita e della morte fino a portarne alla luce l’indissolubile legame. E scavando in esso, con ironia e leggerezza, le verità taciute, le storie rimosse, i rancori sopiti emergono in tutta la loro violenza.
Il funerale che si rappresenta dall’inizio, dove è impossibile distinguere i vivi dai morti, presto si tramuterà in una scomposta e allegra riunione familiare con affioranti pettegolezzi e feroci resoconti.

L’eterna danza tra vita e morte, tra riso e pianto, tra colore e lutto

Le sette sorelle Macaluso passano dal nero iniziale del lutto, all’allegro abitino a fiori, al colorato costume da mare nella scena cruciale che fa rivivere un tragico incidente avvenuto anni prima, per poi ritornare al nero, mentre scorrono le storie e appaiono e scompaiono i fantasmi dei defunti e dei vivi.
Se in principio è una danza lieve ad aprire la scena, essa si chiude con un’altra, di ben altro tipo, in cui la bocca spalancata e i gesti da marionetta rotta della sorella maggiore (morta, ma ignara di esserlo) recano la fatica del vissuto, carico di sogni irrealizzati.
La prima fa emergere dal buio le sorelle; la seconda le risucchia lentamente nella stessa oscurità. Tra le due, i ricordi di questo microcosmo di donne umanissime e feroci allo stesso tempo, cresciute senza padre né madre, ci vengono presentati in un susseguirsi ininterrotto di risatacce, urla, giochi, accuse, insulti, sogni, rimorsi, scuse. Compariranno anche il padre e la madre, a “rimettere in fila” le figlie, evocati da un aldilà nel quale è ammesso il perdono e la pace, per ritrovarsi e stringersi in un estenuante e sensuale abbraccio rotatorio (ancora una danza!) che sembra non aver fine. A suggellare un amore eterno, più forte della fine.

Sorelle Macaluso Emma Dante
@Carmine Maringola | www.emmadante.com

La danza finale: il riscatto e la redenzione

Allo struggente balletto finale Emma Dante affida la materializzazione definitiva del duello – simboleggiato dal certamen iniziale – tra morte e vita: un assolo affannoso della sorella morta che, denudandosi dei panni neri per rivestirsi del bianco tutù da ballerina, può finalmente realizzare quel sogno solo accarezzato in vita. E a noi, che assistiamo da un “fuori” i cui confini sono marcati dai cinque scudi luccicanti sul proscenio, come lapidi su cui campeggiano croci e immagini dei defunti, non resta che rimanere senza fiato di fronte allo spettacolo della vita nella sua interezza, di fronte alla visione della circolarità dell’esistenza che offre, nel suo procedere, nonostante tutto, la possibilità di una rinascita e di una redenzione.

LE SORELLE MACALUSO
testo e regia di Emma Dante
con Serena Barone, Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Italia Carroccio, Davide Celona, Marcella Colaianni, Alessandra Fazzino, Daniela Macaluso, Leonarda Saffi, Stephanie Taillandier
luci Cristian Zucaro
armature Gaetano Lo Monaco Celano
foto Carmine Maringola

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Ha una laurea al Dams e un Master in editoria, è stata attrice teatrale, è lettrice e organizzatrice d’incontri e performance letterari. Da tre anni è nell’ufficio stampa di alcuni festival italiani. Intanto corregge bozze ed edita testi, scrive per la rete e traduce. Per il resto la potete trovare tra le file buie di una platea. Per Le Nius scrive di cultura e spettacolo.
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