Sinistra italiana: Syriza, Human Factor e romanzo quirinale

di
sinistra italiana
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Settimana intensa quella appena passata a sinistra del renzismo. Archiviati i fatti di Francia e i vari “Je suis” l’attenzione si è spostata da ovest ad est della penisola con le elezioni greche. Il beniamino della sinistra Italiana in Europa, padrino politico e ispiratore della brevissima parentesi unitaria della lista che portava il suo nome, Alexis Tsipras è riuscito infatti a portare al governo la sua Syriza.

Grande giubilo fra le fila della sinistra italica, a cominciare dai tanti militanti della Brigata Kalimera convenuta su Atene per impallare le riprese tv con le bandiere di Rifondazione Comunista, garantire la corretta dizione dei versi di Bella Ciao e forse carpire all’amico greco il segreto della vittoria. Una vittoria rivendicata da molti, da Ferrero e Vendola in primis, dalla minoranza PD ma anche, inaspettatamente, dai renziani di governo sicuri di trovare in Alexis l’alleato giusto per sfidare la Troika, ma forse non proprio al corrente del programma ultrasolidarista di Syriza.

Il leader di Sel si è addirittura spinto a dichiarare che “la vittoria di Tsipras seppellisce tutti i luoghi comuni sulla sinistra del no e minoritaria” scordandosi però che i luoghi comuni sono spesso geograficamente radicati e che serve, purtroppo, confutarli più e più volte nei fatti prima di sradicarli, cosa che i progressisti italiani non sono ancora stati in grado di fare.

In realtà la brigata Kalimera sembra aver portato ad Atene un po’ della sfortuna che caratterizza le compagini postcomuniste dello stivale. Il giovane primo ministro attico si è trovato infatti ad aver vinto senza possedere però una maggioranza in parlamento, quella che viene ormai chiamata in gergo tecnico (non ce ne voglia il comune vicino di casa Pirro) una vittoria alla Bersani. Si è resa così necessaria un’alleanza con Anel, formazione nata dalla fuoriuscita da Nea Dimokratia della sua frangia più antieuropeista, altro elemento che ha fatto godere, e non poco, i renziani di casa nostra, pronti a suggerire alquanto improbabili paragoni fra il Patto del Nazareno e il Patto del Partenone.

Sinistra Italiana: da Human Factor al Quirinale

In concomitanza con le consultazioni elleniche andava in onda sulle frequenze italiche Human Factor, la Leopolda vendoliana organizzata per “riflettere, decidere e cambiare” ma soprattutto per testare la solidità del flirt in atto con la sinistra PD dei Fassina e dei Civati. Una liaison che viene sì confermata dai diretti interessati ma che non si trasforma, almeno fino all’elezione del capo dello Stato, in qualcosa di più serio, anche perché i due sono ancora formalmente sposati col partitone.

Proprio l’elezione del Presidente della Repubblica potrebbe infatti incidere e non poco sulla tenuta del PD. Renzi tiene infatti tutti sulle spine promettendo scheda bianca fino alla quarta votazione, ovvero quando gli servirà una maggioranza assoluta semplice (non qualificata) per calare il “mattarello” sulla testa degli avversari. Il sempre più sgretolato M5S (ancora 10 addii in settimana, conditi da accuse reciproche, sputi e spintoni), dal canto suo dimostra, forse per la prima volta dalla sua nascita, di padroneggiare un po’ di tattica politica inserendo fra i dieci nomi da proporre ai propri iscritti tramite le risorte quirinarie quelli di Prodi e Bersani, capaci di penetrare a fondo nella spaccatura in seno al Partito Democratico, a meno, ovviamente, di (probabili) sorprese finali.

Stupisce infine la decisione dei 5 stelle di lasciare fuori dalla rosa dei nomi i vincitori del sondaggio del Fatto Quotidiano, l’apprezzatissimo (e due anni fa urlatissimo) Rodotà e il, pur citato dall’assemblea di parlamentari pentastellati, trasversalissimo beniamino dell’internet Giancarlo Magalli. Si prepara insomma l’ennesimo Romanzo quirinale, giorni nei quali ne vedremo senza dubbio di tutti i colori.

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Quest'anno ho fatto il blogger, il copywriter, il cameriere, l'indoratore, il web designer, il dottorando in storia, il carpentiere, il bibliotecario. L'anno prossimo vorrei fare l'astronauta, il rapinatore, il cardiochirurgo, l'apicoltore, il ballerino e il giocatore di poker prof.

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