Serie A: Juve schiacciasassi; Lazio-Inter specchio del campionato

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Niente doni, niente regali: l’Epifania non ci ha lasciato nella calza un campionato riaperto. Al contrario, la Juventus ha messo altri tre punti tra sé e la prima inseguitrice in Serie A, battendola 3-0 e lasciandole in dote due squalificati per la prossima gara. De Rossi e Castan abbandonano lo Stadium rossi di rabbia più ancora dei compagni, sconfitti sonoramente e non più imbattuti da questo turno. Il girone d’andata degli uomini di Garcia resterà ottimo, oltre le attese. La Roma è forte, la Juventus di più perché ha due anni di vittorie alle spalle che ne hanno consolidato la fiducia e nella sera in cui il palleggio non è dominante come in altre circostanze è il cinismo dei bianconeri a marcare la differenza con gli avversari.

@aminxs
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Globalmente c’è da preoccuparsi che una squadra avviata verso la tripla cifra, considerati i potenziali 52 punti al giro di boa (manca ancora la partita contro il Cagliari) sia già fuori dalla Champions League. Il livello del calcio italiano, d’altronde, è sintetizzabile con la pochezza tecnica del posticipo tra Lazio e Inter. Di solito in orari lontani da quelli canonici si piazzano le partite di maggiore interesse e di buon contenuto tecnico, è evidente come la pratica non abbia seguito la teoria. Strano soprattutto che i nerazzurri, teoricamente galvanizzati dal successo nel derby, abbiano giocato con più paura di un avversario in grave difficoltà di classifica e con la fiducia sotto i tacchi. C’è poco da parlare di arbitraggi, almeno nella sera dell’Olimpico, se la produzione offensiva si riduce a un colpo di testa centrale di Nagatomo.

Più in alto dei nerazzurri, ora, ci sono non solo le prime tre della classe (Juventus, Roma e Napoli) ma anche la Fiorentina e il Verona. I viola sognavano a inizio stagione di volare con la coppia Rossi-Gomez e invece i due si stanno alternando in campo a causa degli infortuni. Il tedesco sta per tornare, l’azzurro è finito ko. Tutti i tifosi della nazionale si augurano di rivederlo in tempo utile per i Mondiali. Gli stessi ai quali potrebbe partecipare Luca Toni, ad oggi il miglior cannoniere italiano del campionato dietro “Pepito”.

In Brasile non ci andrà Totò Di Natale, che ha annunciato oggi di voler smettere a fine stagione. A Udine gli faranno un monumento, se così non sarà saremo i primi a lamentarcene. Lo stesso accadrà probabilmente al Milan con Kakà, oggi autore di una doppietta e arrivato a 101 reti in rossonero.

Ultima annotazione: se vi siete persi gli highlights di Parma-Torino fate una capatina sul web. C’è un difensore, Alessandro Lucarelli, che si è permesso di emulare un celebre gol di tacco di Roberto Mancini.

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Realizzatore di sogni parzialmente mancato, giornalista sportivo riuscito. Segno che qualcosa è andato per il verso giusto, dai venti in poi. Sostenitore convinto della necessità di pensare e divulgare, meglio se in un pub, peggio se in discoteca. Scrittore per diletto, con la fortuna di vivere del mio lavoro.

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