Sassuolo-Palermo e gli ultimi giorni di scuola

di
sassuolo-palermo
@Palermocalcioit

La partita fra Palermo e Sassuolo agli sgoccioli del campionato è l’occasione per fare un bilancio di un anno nella massima serie sospeso fra la voglia di diventare grandi e la paura del baratro delle serie minori dalle quali entrambe, con storie ed esiti diversi, sono riuscite con fatica ad affrancarsi. Entrambe le squadre hanno raggiunto, anche aritmeticamente nel caso dei rosanero, di fatto per quanto riguarda i neroverdi, l’obiettivo minimo, ovvero la salvezza. Quasi naturale, quindi, che il match non si caratterizzi per vivacità ed intensità con le due squadre attente soprattutto a non prendere gol. Il fair play mostrato in campo (Belotti che soccorre Biondini in preda ad un attacco di crampi) e l’atmosfera generale da ultimi giorni di scuola conducono inesorabilmente al quasi inevitabile zero a zero.

Nel primo tempo il Palermo fa più possesso senza però rendersi veramente pericoloso se non con Chocev di testa sul quale sventa Consigli, il Sassuolo tiene senza soffrire troppo. I più attesi sono ovviamente loro, Dybala e Zaza, gioielli di provincia pronti al grande salto, forse proprio in direzione della neo campionessa d’Italia. Gioielli un po’ impolverati, capaci sempre di ottime giocate ma a secco di gol da ormai più di un mese. Una dieta destinata a continuare visto che sono proprio i due attaccanti a sprecare nella ripresa le occasioni più ghiotte della partita. Prima tocca a Zaza servito da Berardi mettere fuori la palla dopo essersi trovato a tu per tu con Ujkani, poi a Dybala su cross di Rispoli allargare troppo la traiettoria di testa fallendo il match point.

Ai tifosi rosanero resta la soddisfazione di essersi riportati, almeno per una sera, nella colonna sinistra della classifica, sorpassando il Milan in crisi che dovrà vedersela col Napoli. Fossi un magnate thailandese ci farei un pensierino.

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A Palermo sin dal '600, sono un clan familiare sparso in giro per lo Stivale. Si riuniscono periodicamente presso il desco della nonna Ninetta. Il maggiore è emigrato a Milano per laurearsi in Comunicazione. Tra le sue passioni il teatro e i babbaluci al picchiopacchio della nonna. Ha fondato Plan Be. L'altro cugino quest'anno ha fatto il blogger, il copy, il cameriere, l'indoratore, il dottorando, il carpentiere, il bibliotecario. L'anno prossimo vorrebbe fare l'astronauta, il cardiochirurgo, l'apicultore e il ballerino.

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