Roma, Juve, Balotelli, Prandelli: disastri in serie

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Roma, Juve, Balotelli, Prandelli: disastri in serie

È stato un weekend -passatemi l’espressione- davvero disastroso per il calcio italiano in Champions League. Dopo l’imbarcata tremenda della Roma, che ha sì incontrato una squadra ingiocabile (oggi, in primavera vedremo) come il Bayern Monaco ma che non ha opposto alcuna resistenza: basti pensare che i bavaresi non avevano granché impressionato in Coppa Campioni fin qui.

Roma impaurita, molle, con errori pacchiani dietro che non ci ha capito molto. Perdere così nel girone non è detto sia per forza un male, l’impressione è che la squadra valga molto di più di queste figuracce. Ce la può fare: 50 e 50 con il City. L’avversaria della Roma in campionato, la Juve, non se la passa molto meglio e rischia invece di ammalarsi del complesso di “gironi semplici in cui non passiamo”.

Il gruppo della Juventus è medio per non dire mediocre, i valori di Olympiakos, Malmo e Atletico Madrid sono ampiamente alla portata dei bianconeri. Sulla carta almeno, perché la realtà dice che la squadra di Allegri (primo indizio) si sia complicata di molto la vita e ora viva con la paura di una nuova figuraccia. Intanto deve ringraziare il Malmo che nella scorsa giornata ha battuto i greci, che altrimenti si ritroverebbero a 9 punti in classifica. Previsione: i bianconeri passeranno, ma quanta fatica.

Ad arricchire la giornataccia tricolore ci pensano anche i due protagonisti azzurri in negativo del Mondiale in Brasile: Prandelli rimedia l’ennesima umiliazione in Champions perdendo 0-4 in casa col Borussia Dortmund dopo averne prese 4 a Londra con l’Arsenal. I tedeschi e gli inglesi sono brutti clienti, ma niente di fenomenale. Cos’è successo allora al Cesare nazionale, il novello Renzi del pallone, rottamato in pochi secondi dall’Italia calcistica dei bar e delle chiacchiere inutili?

Il Gala(tasaray) non sarà il Real Madrid ma per investimenti e valori tecnici non è certo una cenerentola. Certo acquistare Pandev…

L’altro protagonista in negativo della giornata è Balotelli, e questo inizia a far sbadigliare: SuperMario sembra non azzeccarne più una, ma le critiche feroci che riceve da quando è a Liverpool sembrano più dovute alla scarsa convinzione di chi l’ha preso piuttosto che a sue responsabilità.

Cosa si aspettavano i reds da un giocatore che ha fatto panchina nell’Inter di Mourinho e nel Manchester City e giocando titolare con il Milan di Allegri/Seedorf è arrivato neanche in Europa League?

Cosa pensava di acquistare? Balotelli sul campo sta dimostrando di non valere i soldi che l’hanno pagato e di non essere un top player, ma i tifosi del Liverpool devono prendersela con la loro società, non certo con Marione, che anzi rispetto al solito si sta anche sbattendo. Il tremendo sospetto però, è che per lui il treno sia già passato. Vedremo.

Nota positiva: Giulio Donati, classe 90, ex Inter, che gioca nel Bayer Leverkusen e segna un bel gol nella vittoria dei suoi (2-0) con lo Zenit, infilando il portiere avversario da fuori area. La classe operaia va in paradiso, nelle notti di Champions.

Immagini| www.tuttocalcioestero.it

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Scatto in profondità, controllo e, prima del tiro, un impercettibile passo di danza che manda in tilt gli avversari e libera la porta. Tango Hesitation lo chiamano, un movimento sublime un cui tutto – il ritmo, la passione e anche un pallone – rimane sospeso per una frazione senza tempo. Arte e struggimento: il piede e il volto di Diego Milito.

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