Pasta con gli scampi alla busara

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pasta con scampi alla busara
@ Elvira – Ciboulette

Oggi vi proponiamo un allegro piatto di pesce: la pasta con gli scampi alla busara (o buzara, si pronuncia ”busara”).

Una ricetta di origine istriana e dalmata, approdata poi a Trieste dopo l’ultima guerra. Da li si è diffusa nell’alto Adriatico fino a Venezia, tanto preparate e buona che oggi è considerata una preparazione tipica della città lagunare.

Il nome ”buzara o busara” è curioso. Non c’è unanimità sul suo significato. Pare che voglia dire ”inganno, imbroglio” come quello dei pescatori veneti che preparavano un ”intruglio” di pomodoro e vino, vicino all’idea di zuppa di crostacei appunto, per insaporire meglio il pescato di piccola taglia e di rimanenza dopo la vendita.

Ma altro che intruglio, diciamo noi! La pasta alla busara di solito piace a tutti, forse leggermente meno agli astemi totali, essendo una ricetta che richiede 2 bicchieri di vino bianco secco.

Ricetta pasta con gli scampi alla busara


Dosi per 4 persone

  • 320 g di pasta lunga e non troppo sottile: spaghetti, spaghettoni, linguine, bavette, bigoli, bucatini possibilmente integrali o di Farro
  • Olio e.v.o.
  • 1 Cipolla bianca
  • 2 Spicchi d’aglio
  • 12 Scampi medio-grandi freschi
  • 4 Pomodori pelati tagliati a cubetti
  • 2 Bicchieri di vino bianco secco
  • Sale integrale q.b.
  • Pepe nero e peperoncino (meglio se fresco) q.b.
  • Prezzemolo fresco a fine cottura

Preparazione

1. Rosolate nell’olio il trito di cipolla e di aglio sino a che non sia leggermente dorato, poi adagiatevi gli scampi, salate leggermente e coprite. Dopo 3-5′ di cottura a fuoco piuttosto basso, togliete il coperchio e sgocciolate gli scampi mettendoli da parte.

2. Nella casseruola è rimasto il liquido che hanno rilasciato: versatevi il vino e, dopo aver alzato la fiamma, sfumatelo quasi completamente prima di aggiungere il pomodoro. Salate con molta moderazione e proseguite la cottura a fuoco dolcissimo contando 20′ da quando la salsa inizia a bollire.

3. Trascorso questo tempo, allungate con un sorso d’acqua e rimettete gli scampi nel tegame. Cuocete altri 5′ minuti a recipiente coperto. Essenziale è che gli scampi non cuociano troppo, sennò la loro polpa diventa stopposa.

4. Prima di servire macinate del pepe nero o un po’ di peperoncino, e spolverate con prezzemolo fresco. Nel piatto di cottura si servono 3 scampi interi/cadauno: è un pò uno sbattimento mangiarli con le mani, ma la soddisfazione è garantita!

Vino: lo stesso usato x cucinare, un bianco secco di buon corpo, moderatamente profumato, di gradazione tra i 12,5 e i 13.

Buon appetito!

Foto in copertina |cyclonebill eElvira – Ciboulette

 

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Aspirante antropologo, vive da sempre in habitat lagunar-fluviale veneto, per la precisione svolazza tra Laguna di Venezia, Sile e Piave. Decisamente glocal, ama lo stivale tutto (calzini fetidi inclusi), e prova a starci dietro, spesso in bici. Così dopo frivole escursioni nella giurisprudenza e nel non profit, ha deciso che è giunta seriamente l'ora di mettere la testa a posto e scrivere su tutto quello che gli piace.

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