Revenge 4° stagione: protagonista la vendetta6 min read

21 Aprile 2015 Cultura TV -

Revenge 4° stagione: protagonista la vendetta6 min read

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Revenge 4° stagione
@daninseries.altervista.org

[quote align=”center” color=”#999999″]”Quando si subisce un grave torto, la vera soddisfazione la si può trovare in una di queste due azioni: nel perdono incondizionato o nella spietata vendetta. E questa non è una storia di perdono.”[/quote]

Con queste parole, nell’ormai lontano 30 Novembre 2011, approdava anche sugli schermi italiani l’episodio pilota di Revenge, serie tv oggi giunta alla 4° stagione (in onda tutti i venerdì, sul canale Fox Life di Sky) senza aver perso un colpo. Ed è proprio quando sul web non si fa che discutere se questa sarà anche la season finale che mi decido a parlarvene. Sia mai che vi appassioniate e riusciate poi a vederla tutto in un colpo solo, senza dover aspettare 4 lunghi anni come è toccato a me.

Se amate le serie drammatiche, dove thriller e mistero sono all’ordine del giorno – anzi, di episodio – questo è il prodotto che fa per voi: ecco tutto quello che c’è da sapere per diventare fedeli spettatori di Revenge.

Ispirazione

Mike Kelley, ideatore della serie, si è liberamente ispirato a Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas: proprio come nel celebre romanzo d’appendice, anche nella sua trasposizione televisiva i temi principali sono la giustizia, la vendetta, il perdono e la misericordia. Davvero un gran bel mix!

Trama

Amanda Clarke, sotto la falsa identità di Emily Thorne, giovane e ricca donna misteriosa, si trasferisce negli Hamptons per vendicare coloro che, vent’anni prima, hanno distrutto la sua famiglia. Suo padre, David Clarke, ricco uomo d’affari ai tempi al servizio della “Grayson Global” fu infatti ingiustamente condannato per aver partecipato ad un’azione terroristica: ad incastrarlo furono gli stessi Grayson con l’aiuto di molti personaggi facoltosi loro complici. La piccola figlia Amanda, prima data in affidamento, venne poi rinchiusa in un carcere minorile sino al raggiungimento della maggiore età. Una volta uscita di prigione, ad accoglierla trova Nolan Ross, amico di David, che le consegna una scatola contenente i ricordi e i diari del padre. Leggendoli, Amanda scopre la verità su quell’uomo che per tanto tempo aveva creduto colpevole e, dopo aver scambiato l’identità con quella dell’amica Emily, conosciuta in carcere, decide di vendicarsi distruggendo i Grayson e tutti i loro complici e riabilitando il nome del padre, ormai defunto.

Protagonisti

Emily Thorne alias Amanda Clarke è interpretata da Emily Van Camp: un’attrice che ho avuto il piacere di veder crescere sullo schermo attraverso i suoi ruoli, da quello della dolce e sensibile adolescente Amy Abbot in Everwood o di Rebecca Harper in Brothers and Sisters, che ho amato per la sua dignità e integrità (per chi non lo sapesse: l’attrice non ha preso parte all’ultima serie di Brothers and Sisters proprio perché impegnata con le riprese di Revenge). Bella, elegante e carismatica, convince anche in questo ruolo da assoluta protagonista che la mette davvero alla prova richiedendo un’interpretazione che mescola una lucida sete di vendetta, quasi diabolica, alla fragilità emotiva legata al passato del personaggio. Difficile per lo spettatore infrangere la sua freddezza e riuscire davvero a volerle bene: fino a che punto ci si può spingere per raggiungere i propri obiettivi? Qual è il confine tra il bene e il male?

Victoria Grayson è interpretata da Madeleine Marie Stowe Mor: moglie del perfido Conrad Greyson, è l’antitesi di Amanda e la sua principale nemica, poiché ai tempi dell’arresto del padre era la sua amante e non ha esitato a tradirlo. Apparentemente dedita ai figli, in nome della famiglia e soprattutto di ciò che di facoltoso essa rappresenta, non esita a cedere a loschi compromessi col marito e a macchiarsi di azioni ignobili. Nutre un fortissimo senso di colpa per quanto accaduto a David e quasi subito si rende conto che Emily Thorne rappresenta un pericolo per lei e la sua famiglia. In assoluto la coprotagonista della serie.

Nolan Ross, interpretato da Gabriel Mann: ricco, elegante ed intelligente, ha un passato da hacker che – grazie anche all’aiuto di David, che ha sempre creduto in lui e gli ha fatto da mentore – ha trasformato in un presente da uomo d’affari. È l’unico che sa della vera identità di Emily e per questo suo migliore amico e fedele complice e quando compare sullo schermo vale la pena non staccarsene: non solo perché cerca in tutti i modi di spingere Emily a dare ascolto alla propria coscienza, ma soprattutto… per gli outfits che indossa! Assolutamente imperdibili!

Jack Porter, interpretato da Nick Wechsler (noto al pubblico del piccolo schermo per il ruolo di Kyle Valenti nel teen drama Roswell): amico d’infanzia di Amanda, ne conserva un dolce ricordo. Proverà subito una grande attrazione per Emily che si accontenterà, almeno in un primo momento, di vedere solo come una cara amica. Un personaggio dal quale tutti ci aspettiamo da 4 stagioni una grande azione, un presa di posizione… ma che ahimè continua a deludere. È l’eterno buono ma anche fessacchiotto della serie tv e per quanto in qualche modo la storia giri intorno al fatto che lui e la protagonista siano anime gemelle, lo spettatore (me per prima) si è ormai convinto che Emily/Amanda meriti qualcosa di più. Banalmente… un uomo!

Daniel Greyson, interpretato da Joshua Bowman: è il primogenito di Conrad e Victoria, nonché la prima e più potente arma che Emily/Amanda decide di usare a suo piacimento per portare a termine la propria vendetta. Il suo obiettivo sarà subito quello di diventare sua moglie per poter gestire il nemico “dall’interno”.
La sua unica sfortuna è quella di essere un Grayson e di aver usufruito sin da bambino dei privilegi – non sempre politically correct – riservati alla sua facoltosa famiglia, che in qualche modo hanno finito col “guastarlo”. Eppure gli vogliamo bene, ci sentiamo di prendere le sue difese rispetto all’amore sincero che prova per Emily e di cui la protagonista – almeno in parte – si prenderà gioco. Ma, come prevedibile, la sua vendetta lascerà sulla strada alcuni cadaveri… e non è detto che a pagare siano i peggiori.

Accanto a questi 4 protagonisti gravitano tra la 1° e la 4° serie molti altri personaggi, alcuni strettamente legati al passato di Emily/Amanda, altri a quello della famiglia Greyson o di David Clarke.

Revenge 4° stagione
@www.sfizioserietv.it

Revenge 4° stagione: attenzione, spoiler!

E qui veniamo alla grande novità della 4° serie: l’inaspettato ritorno del redivivo David Clarke. Un personaggio che, pur dato per morto dalla storyline, lo spettatore impara a conoscere sin dai primi episodi attraverso numerosi flashback e con gli occhi dei personaggi che lo ricordano, svelando volta per volta dei dettagli in più. E così, come in quegli episodi di Beautiful capaci di registrare i migliori ascolti grazie ad improbabili resurrezioni, anche Mike Kelley ha aspettato la 4° stagione per giocare il jolly: che cosa accadrà ora che David è tornato? Dov’è stato sino ad ora? Perché non si è fatto vivo? E, soprattutto, è davvero quel padre buono e innocente per vendicare il quale Amanda ha sacrificato un’intera vita? [quote align=”center” color=”#999999″]Per scoprirlo, l’appuntamento è il venerdì su Fox Life, h 21![/quote]

Perché ci piacciono così tanto le serie tv? Leggi qui.

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Valentina Arena

A 10 anni ripetevo le formule magiche delle mie eroine dei cartoni animati credendo che mi sarei trasformata in qualcuno. Ma non è mai successo. Poi ho iniziato col teatro: mi commuovevo per gli attori. Ho creduto che avrei fatto quel mestiere. Ma non è mai successo. Dopo una laurea in Beni culturali e una specializzazione alla Paolo Grassi, vedo tutti gli spettacoli teatrali e dopo fatico a tornare in me. E questo succede sempre.
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