Retrospettiva Olivo Barbieri al MAXXI di Roma

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Retrospettiva Olivo Barbieri al MAXXI di Roma: un grande evento con oltre 100 opere del fotografo inquadrate in sette sezioni. Al Maxxi di Roma fino al 3 gennaio 2016.
@fondazionemaxxi.it

Oltre 100 opere per una grandissima retrospettiva, curata da Francesca Fabiani, che ripercorre la fotografia del grande artista Olivo Barbieri, al MAXXI di Roma. Sette sezioni che inquadrano l’opera del fotografo italiano, i temi privilegiati, le linee di ricerca attorno cui Olivo Barbieri ha sviluppato il proprio lavoro artistico. Non solo fotografie, ma anche film raccolti dagli anni Settanta a oggi, che mettono in luce il fil rouge della fotografia di Barbieri: percezione, visione e interpretazione della realtà.

Le immagini del fotografo sono rappresentazioni nuove, narrazioni dinamiche derivate da minutissime ma continue sperimentazioni percettive. Luce artificiale, contrasti cromatici, distorsioni sceniche, sovraesposizioni e rendering sono gli strumenti preziosi della sua arte.

La luce è ingrediente essenziale nella narrazione fotografica di Barbieri, dalla Cina all’India, dalle periferie urbane delle città europee al paesaggio italiano fortemente umanizzato dai segni della nostra culture: messe a fuoco forzate, bilanciamenti cromatici studiati ad arte, artificiosità della luce sono le cifre stilistiche e identificative della realtà vista da Olivo Barbieri. Nato a Carpi nel 1954, Olivo Barbieri fin da giovanissimo inizia a collaborare con Luigi Ghirri, partecipando a molti progetti comuni, tra cui il Viaggio in Italia del 1984. Da questo lavoro il giovane fotografo trae linfa e stimolo per la sua ricerca, inizia a fotografare le città, prima quelle italiane, poi quelle di tutto il mondo, concentrandosi sul concetto di illuminazione artificiale, con gli esiti percettivi originali, che sfociano nel progetto Site Specific del 2003 (quaranta città fotografate da un elicottero a bassa quota).

Le mie immagini sono schegge in movimento, viste da lontano raccontano la capacità e la follia dell’uomo nel progettare un habitat, accettandone i rischi

Barbieri non smetterà mai di fotografare le città del mondo e di illuminarle a suo modo con la luce artificiale. Arancione il cielo di Montagnana, vicino a Padova, blu elettrico quello di Firenze. Singapore è dipinta di fucsia, Tokyo è rosa, verde smeraldo per la bellissima Pechino. Tutto resta naturale, reale, nessuna contraffazione o postproduzione. Attraverso la tecnica del fuoco selettivo, divenuta tipica dei lavori di Barbieri, tutto immediato, istantaneo. Grazie all’impiego di lenti particolari, mette a fuoco solo una parte dell’immagine, il resto, sfocato, passa in secondo piano: gli elementi del visibili sono gerarchizzati dal filtro visivo del fotografo.

Non ho mai cercato la fotografia, ma le immagini. E credo proprio che il mio lavoro inizi laddove la fotografia finisce

Retrospettiva Olivo Barbieri al MAXXI di Roma: informazioni utili

Olivo Barbieri. Immagini 1978-2014
29 maggio 2015-3 gennaio 2016
Orari di Apertura: dal martedi al venerdì 11-19; sabato 11-22: domenica 11-19.
La biglietteria chiude un’ora prima del museo.
MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Via Guido Reni 4A – 00196 Roma

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Brigida Ranieri nasce il 21 luglio 1983. Dottore di ricerca in Filologia Classica e redattrice presso il Thesaurus Latinae Linguae a Monaco di Baviera, ora è ricercatrice all'Università degli Studi di Perugia. Ama leggere e viaggiare e vive la vita come in un romanzo russo o in un film in bianco e nero di Godard in compagnia di Jean Paul Belmondo.

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