Programma UKIP: “Per che cosa ci battiamo”

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programma UKIPè stata una settimana di passione per il Movimento 5 Stelle, a seguito dei risultati delle elezioni europee. Erano infatti passate poche ore dalle urne, che Beppe Grillo si recava a Bruxelles per parlare di possibile alleanze in ottica futura: restare da soli infatti nel Parlamento Europeo significa non contare nulla e non avere neanche accesso ai documenti di lavoro.

La prima persona che il leader dei 5 Stelle ha incontrato è stata Nigel Farage, leader del discusso partito UKIP, che ha ottenuto in Inghilterra un risultato clamoroso, spazzando via conservatori e laburisti. La cosa però non è piaciuta a parte dei deputati 5 Stelle e neanche a molti elettori, soprattutto quella parte di sinistra che ha deciso di votare il MoVimento. Farage infatti è visto come leader razzista e xenofobo per alcune sue dichiarazioni contro gli immigrati (italiani compresi).

Grillo si è difeso con un post piuttosto deciso e ha rilanciato attaccando i verdi europei, che parte dell’opinione pubblica vicino ai 5 Stelle (vedi Il Fatto Quotidiano) consigliava al leader. Per uscire da questo gioco di accuse e contrattacchi abbiamo deciso di andare a recuperare il programma originale di UKIP, per capire una volta per tutte cosa dice. Buona lettura!

La traduzione a cura di Riccardo Tromba e Roberto Shaw, che ringraziamo per averci gentilmente concesso la possibilità di usufruire del loro prezioso lavoro. Vi giriamo anche la loro proposta, che riteniamo possa essere utile per capire come vi posizionate rispetto al partito di Farage.

Scrivete nei commenti con quanti dei 28 punti vi sentite completamente d’accordo, con quanti siete d’accordo con riserva, su quanti siete contrari: lo proponiamo soprattutto agli amici sostenitori o elettori del M5S.

Programma UKIP: Per che cosa ci battiamo

Questi sono tempi di ansia e difficoltà. Mentre le crisi si susseguono, i nostri politici non fanno nulla davanti ai pericoli che si ergono tutt’intorno a noi.

Le tasse e il debito pubblico aumentano. Energia e trasporti costano caro. La disoccupazione è troppo alta. L’aumento della popolazione di 4 milioni di persone a partire dal 2001 mette sotto pressione il Sistema Sanitario Nazionale e la pubblica istruzione.

Un’altra ondata di immigrazione fuori controllo arriva dall’Unione Europea (stavolta da Bulgaria e Romania). Eppure la classe politica ci dice che la UE è un bene per il Regno Unito.

Tra la classe dirigente e la popolazione si è aperta una voragine. Dal momento che devono seguire i diktat di Bruxelles, tutti i principali partiti tradizionali sono oggi talmente simili che gli elettori non hanno una vera scelta.

La UE controlla l’immigrazione, l’economia e il lavoro, i servizi finanziari, la pesca, l’agricoltura, l’energia e il commercio. Ora cerca di controllare anche la sicurezza, gli affari esteri e il fisco. Solo fuori dalla UE possiamo incominciare a risolvere i problemi che il nostro paese affronta.

programma ukip

Restituiamo potere al Regno Unito

1. Un voto per lo UKIP è un voto per lasciare l’Unione Europea e recuperare il controllo sulla nostra vita nazionale.

2. Libero commercio, ma non unità politica, con i nostri vicini europei. Siamo il più ampio mercato di esportazione per la UE: sono i loro posti di lavoro che dipendono da noi, non il contrario.

3. Indire referendum locali e nazionali vincolanti sulle questioni più importanti quando richiesto dalla popolazione.

Proteggiamo i nostri confini

4. Riconquistare il controllo dei nostri confini e dell’immigrazione: sarà possibile solo lasciando la UE.

5. Gli immigrati devono sostenere finanziariamente sé stessi e i propri familiari a carico per 5 anni. Ciò significa assicurazioni sanitarie private (salvo che per le cure d’urgenza), scuole private e alloggi privati: prima di attingere soldi devono contribuire.

6. Sistema di visti a punti e permessi di lavoro a tempo determinato.

7. Dimostrare di avere un’assicurazione sanitaria privata dev’essere una precondizione per poter entrare in UK per immigrati e turisti.

Ricostruiamo la prosperità

8. Risparmiare 55 milioni di sterline al giorno in quote d’iscrizione lasciando l’Unione Europea e dare ai lavoratori britannici diritto di prelazione sugli 800.000 posti di lavoro che offriamo ai lavoratori UE.

9. Niente tasse sul salario minimo.

10. Reclutare i disoccupati che chiedono sussidi in piani municipali o programmi di riqualificazione socialmente utili.

11. Abolire l’HS2 [NdT: treno ad alta velocità analogo al nostro TAV], tutte le eco-tasse e i sussidi per le turbine eoliche.

12. Investire nell’estrazione di gas da argilla per ridurre la bolletta energetica e liberarci dalla dipendenza dal petrolio e dal gas stranieri: versare gli introiti della tassazione in un Fondo Sovrano Britannico.

13. Lo UKIP abolirà la tassa di successione. La tassa di successione introita meno di 4 miliardi di sterline, meno di un terzo di quanto spendiamo in aiuti all’estero. I super-ricchi la evadono, mentre ci incappano i proprietari di modesta entità. Colpisce la gente durante un momento di lutto e lo UKIP finanzierà i propri piani di spesa per il 2015 in modo da abolire completamente quest’ingiusta tassa sulla morte.

14. Praticare tagli sugli aiuti all’estero che siano veri e rigorosi.

Protezione contro il crimine

15. Nessun taglio alle pattuglie di sorveglianza.

16. Esigere il rispetto letterale delle sentenze.

17. Niente diritto di voto per i carcerati: quando si dice “perdere la libertà” s’intende proprio questo.

18. Impedire ai criminali stranieri di entrare in UK, reintroducendo i controlli di frontiera che l’UE ci ha costretto ad abbandonare.

19. Abolire il Mandato di Cattura Europeo, che manda cittadini britannici in prigioni straniere senza prove solo per rispondere a qualche domanda: rimpiazzarlo con un vero sistema di estradizione.

20. Sottrarre il Regno Unito alla giurisdizione della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo.

Cura e sostegno per tutti

21. Aprire ambulatori di medicina generale la sera, per i lavoratori a tempo pieno, dove ce n’è necessità.

22. Commissioni Sanitarie Distrettuali elette a livello locale per ispezionare gli ospedali, per evitare un altro caso “Ospedale di Stafford” [NdT: può ricordare un po’ il caso della Clinica Santa Rita]

23. Dare priorità nell’accesso alle case popolari a quelli i cui genitori e nonni sono del posto.

24. Consentire la creazione di nuove grammar school [NdT: licei a numero chiuso per gli studenti migliori].

25. Fare del welfare una rete di sicurezza per i bisognosi, non un letto per i pigri. Sussidi solo per quanti hanno vissuto qui almeno 5 anni.

Libertà di espressione e democrazia

26. No al politicamente corretto, soffoca la libertà di espressione.

27. La legge nazionale deve applicarsi a tutti. Ci opponiamo a qualunque altro sistema legislativo.

28. Insegnare ai bambini messaggi positivi e orgoglio per il proprio paese. Aspiriamo all’unità attraverso una migliore integrazione.

Lo UKIP è un partito patriottico che crede nel mettere la Gran Bretagna al primo posto.
Solo lo UKIP restituirà al popolo britannico l’autogoverno.

Immagine| Guardian

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Le materie che lo hanno sempre affascinato di più sono la filosofia e la semiotica. Prova a prendersi cura della comunità di Le Nius, in pratica delle relazioni con le persone. Formatore nelle scuole. Per lavoro si occupa di strategie digitali. davide@lenius.it

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