Pietro Pittalis – Piccoli Berlusconi crescono

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La volgarità nelle classi dirigenti è ormai sempre più diffusa. Vent’anni di berlusconismo, del resto, non hanno certo aiutato lo sviluppo di una sincera cultura democratica nel paese e così, un po’ ovunque, spuntano personaggi che, per il solo fatto di aver vinto un’elezione, si sentono legittimati a tutto. Sembra un principio elementare quello secondo il quale il consenso ottenuto non esenta dal rispetto delle regole, ma viviamo tempi bui, anche il senso dell’ovvio pare smarrito.

“Sono stanco delle lezioncine di baronetti radical chic difensori dell’ambientalismo ipocrita. Invitiamo il sottosegretario Borletti Buitoni ad abbandonare un atteggiamento supponente e prevenuto, incompatibile con il ruolo che riveste. La invitiamo a cessare i suoi aristocratici modi sprezzanti verso chi, al contrario di lei, è stato eletto dal popolo”.

Sono queste le parole con cui Pietro Pittalis, avvocato classe 1958 e presidente del gruppo consiliare del Pdl della Regione Sardegna, avrebbe voluto zittire le critiche mosse dal sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Ilaria Borletti Buitoni in merito al via libera a nuove costruzioni concesso dalla giunta Cappellacci. La tecnica è sempre la stessa: se qualcuno dissente, lo si denigra e con la scusa dell’investitura popolare si rifugge da un confronto serio.

La polemica nasce in seguito alla lettera inviata dal sottosegretario e pubblicata l’8 novembre sul quotidiano La Stampa contenente un vero e proprio atto d’accusa contro l’amministrazione dell’isola ed il piano paesaggistico (PPS) da essa approvato. Secondo Ilaria Borletti, infatti, “il presidente della Regione Sardegna Cappellacci ha dichiarato guerra alla Soprintendenza e dimenticando le linee del piano di chi lo ha preceduto, Soru, sta rapidamente consegnando l’isola ad una visione che prevede un aumento gigantesco e capillare di costruzioni del quale si vedono i primi effetti”.

La questione, stando a quanto dichiarato dal sottosegretario, potrebbe concludersi con un’impugnazione della delibera regionale di adozione del Piano paesaggistico davanti al TAR e con la proposizione di un ricorso alla Corte Costituzionale basato sul conflitto di competenze tra Stato e Regione e così Pittalis torna all’attacco bollando il comportamento del sottosegretario come “raro esempio di onnipotenza”.

Immagine| unionesarda.it

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L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. (Italo Calvino)

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