Pasta e ceci classica e i trucchi per la cottura dei ceci secchi

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pasta e ceciLa pasta e ceci è un piatto genuino e davvero economico che è parte della tradizione culinaria italiana. Può essere preparata in molti modi: più brodosa oppure cremosa, si possono aggiungere diverse erbe aromatiche come rosmarino, salvia, prezzemolo o timo e i formati di pasta si scelgono secondo il proprio gusto, anche se rigorosamente pasta corta. Oggi vi lasciamo la ricetta classica per la sua preparazione in bianco, qualche curiosità e informazione in più, sui valori nutrizionali dei ceci in associazione con i cereali e sulla cottura.

Pocket Nius: da sapere in breve

1. La pasta e ceci ha diverse varianti regionali che portano alcune differenze minime come l’aggiunta di qualche cucchiaio di salsa di pomodoro, di acciughe, diverse erbe aromatiche e la scelta di formati di pasta diversi. Per esempio, nella versione napoletana si usa uno speciale tipo di pasta, le lagane, o la pasta mista.
2. La pasta e ceci è così famosa che gli è stata dedicata una delle scene più conosciute del cinema italiano degli anni ’60 nel film “I Soliti Ignoti” (vedi link in fondo). Si tratta di un piatto della tradizione romana che pare abbia origine dal divieto della Chiesa di mangiare carne al venerdì e quindi dalla necessità di trovare una pietanza altrettanto completa dal punto di vista nutrizionale.
3. La ricetta di oggi prevede la preparazione della pasta e ceci in bianco e con rosmarino.
4. Un pizzico di bicarbonato aggiunto alla cottura dei ceci secchi aiuta a velocizzare il tutto. I ceci cotti poi si conservano bene nell’acqua di cottura per 4 giorni in frigorifero altrimenti si possono congelare con la loro acqua di cottura fino a 3 mesi.
5. L’associazionelegumi-cereali migliora l’assorbimento e le qualità delle proteine: questo è il motivo per cui in tutto il mondo l’uomo ha imparato a preparare pasta e ceci, pasta e fagioli…

Cereali e legumi per fare il pieno di proteine

I ceci li puoi trovare già cotti in barattolo, secchi (da utilizzare previo ammollo di almeno 8 ore, ma io spesso anche molto di più) oppure il versione di farina. Probabilmente conosci l’hummus e le falafel di ceci che ogni kebabbaro che si rispetti prepara di solito a partire da ceci secchi, e magari avrai avuto modo di mangiare la farinata o la panissa o le panelle che si preparano con la farina di ceci. Come tutti i legumi, i ceci sono composti da una buona quantità di carboidrati (60-65 g/100 g), proteine vegetali (19,3 g/ 100 g) e ovviamente anche da grassi (6,04 g/100 g). Contengono inoltre vitamina A, C e anche sali minerali come potassio, fosforo e calcio.

L’associazione con i cereali permette di assorbire più facilmente le proteine disponibili nei ceci (e in generale in qualsiasi legume). Inserire nella propria dieta proteine vegetali riducendo quelle animali ormai sappiamo che fa bene anche all’ambiente. Aiuta anche a variare la dieta senza annoiarsi perché i legumi sono veramente versatili e con essi si possono preparare molte cose nutrienti.

Non hai mai usato i ceci secchi? Cose da sapere in più…

  • Considera che tra ammollo e cottura i tuoi ceci aumenteranno di 2,5 volte il peso e quindi anche i volume varierà. Ed ecco come devi fare: prendi una ciotola molto ampia, metti ceci e abbondante acqua, almeno il doppio. Lasciali in ammollo per minimo 10 ore (possibilmente tutta la notte) e sarebbe meglio cambiare l’acqua almeno 2 volte. Più li lasci in ammollo più cuociono veloce ma attenzione a non esagerare altrimenti oltre a inacidire avranno un cattivo odore. Io di solito li lascio anche 20 ore per avere una cottura più veloce.
  • Scolali dall’acqua di ammollo e versali in una pentola capace, aggiungi abbondante acqua fredda, un pizzico di bicarbonato accelera la cottura, qualche foglia di alloro e 1 o 2 spicchi d’aglio sbucciati. Il sale aggiungilo solo verso fine cottura altrimenti i legumi rimarranno duri.
  • Portali a bollore con coperchio e a fuoco vivace, raggiunto il bollore abbassa la fiamma e lascia il coperchio leggermente spostato per lasciare una piccola apertura. Se durante la cottura si forma una schiuma bianca è normale, levala con un cucchiaio. Fai cuocere per un’oretta.
  • Per dimezzare i tempi di cottura usa la pentola a pressione.
  • Consiglio: io preparo sempre una grande quantità di legumi, quelli che non utilizzo li conservo nell’acqua di cottura per 4 giorni in frigorifero altrimenti li congelo. Li metto in vasetti di vetro, aggiungo un po’ di acqua di cottura e li conservo in freezer per massimo 3 mesi. Per non confondermi metto anche un’etichetta con scritto il legume, il peso (senza liquido) e la data.

Che pasta scegliere per la pasta e ceci?

Nella pasta e ceci vanno dagli spaghetti spezzati, ai ditalini rigati, oppure ancora potresti prepararla utilizzando gli avanzi di pasta che risultano troppo pochi per prepararne anche solo un piatto. Potresti mixare fusilli, farfalle e pennette facendo solo attenzione ai diversi tempi di cottura. Nella versione napoletana si usano le lagane, un tipo di pasta piatta e corta di acqua e farina fatta a mano.

Un segreto per la pasta e ceci scegli l’erba aromatica che ti piace di più e assicurati di avere un buon olio extravergine di oliva per cucinare. Un pizzico di pepe e peperoncino completeranno il piatto. Ah, a me piace densa, quindi anche le dosi di questa ricetta per la pasta e ceci sono per una pasta non molto brodosa. Nel caso ti basterà aggiungere brodo/acqua per renderla più brodosa.

pasta e ceci

Tiberio: Lo sai che non è male! Bona!
Peppe: E grazie! L’ha fatta Nicoletta!
Tiberio: Oddio! A voler essere proprio… Una goccia d’olio in più ci vorrebbe, eh!
Peppe: Uh uh! A me non me pare, spassionatamente.

(mentre discutono del colpo fallito, assaggiando la pasta e ceci trovata da Capannelle in cucina)

Pasta e ceci, ricetta

Per 2 persone

  • 400 g ceci lessati (circa 160g ceci secchi)
  • 120 g di pasta, io ditalini integrali
  • ½ carota
  • ½ gamba di sedano
  • 1 scalogno
  • 1 pomodoro secco
  • 1,5 litri di brodo vegetale o acqua di cottura dei ceci (io ne ho usati 1,2 litri)
  • Sale q.b.
  • Pepe e peperoncino q.b. (se piacciono)
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • 1 rametto di rosmarino
  1. Prepara il brodo vegetale (o acqua tiepida) e tienilo caldo. Ti ho consigliato di prepararne di più per averlo pronto e in caso aggiungerlo se la minestra ti si dovesse asciugare troppo.
  2. Fai un soffritto con olio, peperoncino, rosmarino, carota, scalogno e sedano tritati. Aggiungi anche il pomodoro secco sciacquato e tritato. Fai appassire il tutto senza farlo bruciare, nel caso aggiungi un cucchiaio d’acqua calda.
    Dopo qualche minuto aggiungi i ceci cotti sgocciolati (sciacquati se utilizzi quelli in barattolo), 500ml di brodo bollente e fai sobbollire per una decina di minuti.
  3. Ora, con il frullatore ad immersione, frulla direttamente in pentola la metà dei ceci aggiungendo un pochino di brodo per facilitare l’operazione se necessario.
  4. pasta e ceci classica
  5. A questo punto versa il brodo caldo restante, riporta a bollore e aggiungi la pasta. Mescola di tanto in tanto e non perderla d’occhio. Se secondo i tuoi gusti si sta asciugando troppo aggiungi altro brodo e porta la pasta a cottura. *

Ti consiglio di tenerla leggermente più liquida di come la vorresti perché tende ad asciugarsi, in quanto la pasta anche dopo la cottura con il calore della pentola continuerà a assorbire il liquido e a cuocere. Fai riposare qualche minuto, aggiusta di sale e pepe e aggiungi un filo d’olio a crudo prima di servire.

* Se preferisci puoi far cuocere la pasta a parte e aggiungerla solo alla fine alla minestra di ceci. Io invece, preferisco cuocerla così perché la minestra rimane ancora più legata grazie all’amido della pasta che non viene gettato quando la pasta viene scolata.


5 link per saperne di +

1. Il + napoletano

Il sito Amalfi Notizie spiega la preparazione di questa ricetta in stile napoletano, qui.

2. Il + romano

La versione della pasta e ceci alla romana prevede sicuramente l’aggiunta di pomodoro e l’immancabile acciughetta… potete trovare la ricetta sul sito dell’Accademia Barilla.

3. Il + vario

Se volete provare altri accostamenti nutrienti con i legumi provate anche questa minestra con le lenticchie rosse e l’amaranto.

4. Il + cinematografico

Nel film “i Soliti Ignoti” di Monicelli la banda dopo il colpaccio sbagliato si ferma a tavola a mangiare la pasta e ceci avanzata sul fornello. Monicelli si sofferma molto su questa mangiata consolatoria del colpo andato male.. Qui per vedere la scena dal film di Monicelli.

5. Il + originale

Non è il classico piatto di pasta e ceci, questa è la versione dell’ Irpina che prevede l’utilizzo dell’olio di Ravece e l’aggiunta del Cacioricotta. Guardate questa ricetta qui.

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Amo la cucina e l’arte, l’architettura e la natura al punto da confonderle. Per me la cucina è il luogo migliore per amare chi ho vicino ed è sempre occasione di sperimentarmi, imparare, sognare e talvolta rilassarmi.
La mia cucina è vegana e quando mi ricordo la condivido su “Io porto l’hummus“.

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