Palermo-Trapani: c’avete solo il sale

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lunedì del tifoso-palermo_thumbE arriva il giorno del derby che non è il Derby. Che poi tu, Trapani, l’hai sempre vista come una città di pescatori fricchettoni, ripulita e resa turistica dall’American Cup e da Ryan Air, buona per una gita gastronomica serale fuori porta, la pizza da Calvino, il cous cous da Safina.

I Trapanesi ti stanno pure simpatici, come dei fratelli minori, nulla a che vedere con te che sei della “Capitale”. Ignori, o fingi di ignorare, che Trapani è una delle capitali dei misteri d’Italia, patria di Messina Denaro e della loggia Scontrino, luogo dell’uccisione di Mauro Rostagno e sito di scambio internazionale di armi, droga, varie ed eventuali. Li hai anche visti poi su Tgr, i Trapanesi, intenti a festeggiare per le strade la promozione in B scandendo slogan contro di te e contro la tua città.

Non dovresti perciò stupirti, quando, un tuo amico ultrà ti rivela un mondo fatto di alleanze trasversali fra città: Catania e Trapani gemellate, Siracusa colonia palermitana in Oriente. Come durante la guerra del Peloponneso, quelle Puniche o  lo scontro tra Aragonesi e Angioini, rivalità e sodalizi, che sussistono da millenni, rivivono nella geografia delle alleanze tracciate dal tuo amico, come in Tucidide e Polibio, per quanto il suo eloquio sia leggermente meno elegante di quello dei due storici e qui e là venato di francesismi ai danni dei rivali.

Insomma, se non è il Derby è comunque una partita molto sentita, soprattutto dai cugini trapanesi che, dopo un inizio di campionato brillante, cominciano a scontare l’inesperienza della neopromossa e l’oggettiva scarsezza dell’organico, mentre la tua squadra sembra aver trovato, grazie a mister Iachini, una certa solidità, se non nel gioco almeno nei risultati.

E così record stagionale di presenze allo stadio, folta compagine trapanese e sfottò che volano da una curva all’altra per quello che potremmo definire “il derby dell’occidente” o con più fantasia “il duello western”. In realtà il primo tempo scorre via senza guizzi e le due squadre sembrano sostanzialmente equivalere: lo 0 a 0 col quale si va negli spogliatoi sembra a tutti il risultato più giusto. Nel secondo tempo il Palermo però cambia decisamente marcia, grazie anche all’innesto di Belotti al posto dell’infortunato Dybala. L’orobico serve infatti l’assist per il primo gol al nordirlandese Lafferty e sigla il tre a zero nel recupero.

Nel mezzo, un rocambolesco e bellissimo gol del capitano Barreto (fino a quel momento, in verità, un po’ sottotono), che segna e si commuove, lui che, al contrario di molti, ha resistito alle sirene del mercato della A impegnandosi a riportare nella serie maggiore la sua squadra.

Le gerarchie sono quindi, alla fine, ristabilite. Il Palermo, grazie soprattutto a Iachini, prima scelta azzeccata di Zamparini da due anni a questa parte, è sempre più in corsa per la promozione, a soli due punti dalla capolista Lanciano; il Trapani, quart’ultimo, in lotta per non retrocedere. Da bravo fratello maggiore ti auguri comunque che i Trapanesi si salvino, per poter così giocare l’anno prossimo il derby con i loro gemellini catanesi.

Post Scriptum. Il predecessore di Iachini, Gennaro “Jenny, Ringhio, Jennifer” Gattuso ha accusato in settimana Zamparini di essere “incompetente, ipocrita e cattivo”. Il fatto che gli siano serviti quattro mesi da dipendente del suddetto per rendersene conto non fa che confermare la fondamentale coerenza, bontà e competenza di chi ha preso la decisione del suo esonero: è un paradosso, ma cosa pretendete da un aneddoto che riguarda due come Zamparini e Gattuso.

Immagine| Gaetano Fanara

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A Palermo sin dal '600, sono un clan familiare sparso in giro per lo Stivale. Si riuniscono periodicamente presso il desco della nonna Ninetta. Il maggiore è emigrato a Milano per laurearsi in Comunicazione. Tra le sue passioni il teatro e i babbaluci al picchiopacchio della nonna. Ha fondato Plan Be. L'altro cugino quest'anno ha fatto il blogger, il copy, il cameriere, l'indoratore, il dottorando, il carpentiere, il bibliotecario. L'anno prossimo vorrebbe fare l'astronauta, il cardiochirurgo, l'apicultore e il ballerino.

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