I Paesi che ospitano più rifugiati al mondo: l’Italia non c’è3 min read

24 Marzo 2015 Migrazioni -

I Paesi che ospitano più rifugiati al mondo: l’Italia non c’è3 min read

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I Paesi che ospitano più rifugiati al mondo: l'Italia non c'è
@United Nations

Vi diamo una notizia: l’Italia non c’è e neanche un paese occidentale. Noi siamo gli assediati, quelli che l’invasione è già iniziata, quelli che “costruiamo un muro intorno all’Europa” o “facciamo blocco con le navi sulle coste dell’Africa”. Piccoli politici con il pelo sullo stomaco che rosicchiano un voto dopo l’altro parlando dell’uomo nero che entra nelle vostre case, e se non vi ruba i bambini, almeno i gioielli se li porta via.

(A volte gli ultimi della terra diventano addirittura i tagliagole inviati da Isis).

Una grande narrazione mediatica che stuzzica le paure del poveraccio medio, “a te niente a loro 3 euro al giorno”, una rappresentazione farsesca e narcisa dell’Occidente come terra dell’oro che le masse nere ci vorrebbero strappare. Eppure noi siamo qui, in questa presunte terra di conquista, e ci lamentiamo tutto il giorno. Di quale Eden ci parlano i media e i politici?

I Paesi che ospitano più rifugiati al mondo

@UNHCR
@UNHCR

I dati sono lì, a sbatterci in faccia quanto siamo provinciali ed egoisti. Ci sono molti paesi poveri tra chi accoglie più rifugiati al mondo: Pakistan, Libano, Giordania, Etiopia. Non sono Paesi che potrebbero permetterselo, non è un’accoglienza priva di problematiche sociali ed economiche, eppure sono loro in prima fila. Paesi che bistrattiamo o guardiamo dall’alto in basso, come Iran e Pakistan. Per non parlare dei curdi, che trattiamo come terroristi salvo chiedere di proteggerci quando fanno comodo, gli stessi curdi che offrono il loro ritaglio di terra ai siriani in fuga dalle barbarie degli opposti estremismi criminali, Assad e Isis.

Come spiegava bene domenica sera Presa Diretta di Iacona, l’Italia è il paese dove i 605 milioni di euro spesi per l’accoglienza vengono fagocitati dai Buzzi e i Carminati del momento, che fanno i soldi sul dolore di chi scappa dalla guerra. Ma l’italiano se la prende con il nero. Ovvio, no?

@presa diretta
@presa diretta

A volte mi chiedo come si possa non odiare questa parte di Italia, fatta di un cinismo difficile da immaginare senza avere rigurgiti di vomito. Torniamo ai dati: il Mediterraneo è il luogo dove avvengono il 75% delle morti dei migranti. Parliamo di statistiche mondiali.

Un vero e proprio genocidio di migranti che va avanti da anni senza che nessuno muova un dito. Quando è stato fatto qualcosa, Mare Nostrum, si sono scatenate polemiche clamorose. Tutti a urlare quanto è brava l’Italia e quanto è l’unica ad essere così generosa. L’Europa è intervenuta, restando tiepida come al solito e trovando in Triton un modo per pulirsi la coscienza e cercare di non vedere le proprie responsabilità.

In Italia intanto i talk show proliferano di questi personaggi qui

I Paesi che ospitano più rifugiati al mondo: l'Italia non c'è

La leader dei Fratelli d’Italia -come il suo collega Salvini- riempie gli schermi televisivi spiegando quanto dovremmo rimpiangere Gheddafi e come lei fosse contraria già all’epoca alla sua rimozione. Al di là della grande complessità della Storia e dell’intervento francese in Libia, la cara Giorgia dovrebbe sapere che con Gheddafi i migranti venivano rinchiusi nelle carceri e torturati, le donne stuprate e picchiate: questo accadeva finché per ripicca il dittatore non ne rilasciava alcune centinaia per farli imbarcare per l’Italia. Fino all’inchino successivo del Cavaliere.

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, questa è la grande soluzione della Meloni o dei Salvini, che non rinunciano però ad un moto caritatevole quando pronunciano frasi come “aiutiamoli a casa loro”, come se chi scappasse da guerra e povertà lo facesse per scelta e non per costrizione. Sai che meraviglia abbandonare la propria terra e i propri cari per rischiare la vita ed arrivare in una terra di nessuno dove se ti va bene trovi indifferenza, se va male repulsione, botte ed emarginazione.

A questa Italia gretta ed egoista, a tratti razzista, sarebbe il caso di rispondere che restare umani significa difendere la vita delle persone, non i confini. Lampedusa è il buco nero dell’Occidente.

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Le materie che lo hanno sempre affascinato di più sono la filosofia e la semiotica. Prova a prendersi cura della comunità di Le Nius, in pratica delle relazioni con le persone. Formatore nelle scuole. Per lavoro si occupa di strategie digitali. davide@lenius.it
3 Commenti
  1. dottord

    Non è che magari i dieci Paesi nella top ten accolgono più rifugiati di noi non perché loro sono generosi e noi egoisti, ma solo perché sono geograficamente più vicini ai luoghi di provenienza dei profughi?

    • dav1de

      Non è una classifica di altruismo, è una riflessione che parte dai numeri e ci mostra come parole quali "assedio", "invasione" non abbiano alcun riscontro con la realtà italiana. Aggiungo, anche la parola generosità: visto che nella gran parte delle interviste o chiacchiere da paese senti commentare "noi già ne accogliamo tanti". Ecco, è falso.

  2. Fabio Colombo

    sì,è ovvio, ma non mi pare che l'oggetto dell'articolo sia una classifica di generosità o egoismo dei Paesi.

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