Dove mangiare con 10 euro in Expo: i low cost interessanti

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Se andrete a visitare l’esposizione universale alla fiera di Rho, una delle domande che vi colpirà, non appena le gambe e i piedi cominceranno a chiedervi pietà, sarà: “E adesso dove mangiare con 10 euro? Quali saranno i padiglioni giusti in cui fare la fila senza essere salassati?”.

Probabilmente avrete già orecchiato che l’Argentina ha nel suo bel ristorante dell’ottima carne che serve a peso d’oro. Oppure che con 10 euro in Korea assaggi solo un paio di involtini. Non disperatevi, noi visitatori delle 19 in poi siamo andati a caccia dei luoghi giusti per spendere da un minimo di 9-10 euro ad un massimo di 15 a testa con bibita (magari).

La discussione sull’essere d’accordo o meno con l’evento Expo 2015 o sul ruolo dei volontari la lasciamo ad altri spazi. Mi permetto solo di suggerire che, essendo una esposizione universale in cui i Paesi hanno interpretato il tema “Nutrire il Pianeta” con un approccio culturale fondato sulle loro tradizioni, la scelta di fermarsi ad assaggiare i piatti tipici che si trovano alla fine della visita di ogni padiglione è indiscutibilmente un pezzo che ne completa il percorso. Il piacere del viaggio che avrete cominciato nel padiglione-mostra si può continuare assaggiando il cibo, in un misto di tradizione e modernità. Tra l’altro, sono piatti chiaramente molto fedeli agli originali. Diversamente da quello che accade quando si va a mangiare in un ristorante “etnico” (passatemi il termine generico) nella propria città, dove la distanza che c’è tra il piatto originale e la veridicità di ciò che vi viene propinato è immancabilmente ampia, direi che qui potrete gustare delle pietanze molto simili a ciò che mangereste viaggiando in questi paesi. Per cui è anche un modo per gli appassionati e amatori di cucina internazionale di coltivare la loro passione.

Non posso quindi essere d’accordo sulla scelta di andarsi a nutrire da grandi catene che non menziono neanche. Per quanti figli possiate avere con voi, per me la risposta è che se volete visitare a tutti i costi l’Expo ma non potete permettervi di spendere 10 euro a testa per mangiare, allora dovete portarvi dietro un panino da casa, o al massimo prendere una pizza al padiglione Italia e dividerla. Ci sono molti posti dove potersi sedere per mangiare all’aperto e sono gratis. Cascina Triulza è aperta proprio ai pic-nic.

Consiglio, inoltre, a coloro che hanno forti intolleranze e allergie alimentari di tenere conto che nei menu stranieri non è facile reperire l’elenco completo degli ingredienti e delle spezie usate per la preparazione dei piatti; mentre è più facile recarsi in alcuni padiglioni, come il Cile, che hanno optato per un servizio con cibo da asporto asciutto di cui è semplice chiedere gli ingredienti (tortillas, panini etc.). Vi sfido a farvi spiegare come è preparato il curry giapponese o un qualsiasi piatto dell’Oman.

Ecco perché, dopo una attenta caccia alla streghe in diverse visite serali, posso darvi qualche suggerimento su come risparmiare a partire dagli spostamenti, come raggiungere l’Expo in modo economico e dove mangiare.

Padiglioni dove mangiare con 10 euro in Expo

Come raggiungere l’Expo 2015 in modo economico

Per raggiungere l’Expo alla fiera di Rho si va di trasporto pubblico o privato. A meno che non arriviate in pullman, con una gita organizzata, vi consiglio di recarvi con i treni delle ferrovie Nord da Milano o dintorni (S5-S6-S14-S11). Quasi quasi meglio della Metro Rossa, che è sempre molto affollata. I treni delle ferrovie Nord (o Passante ferroviario come sono chiamati qui) sono super efficienti. Esempio: dalla stazione di Greco-Pirelli all’Expo andata e ritorno vi costerà 5 euro e impiegherete circa 20 minuti. I treni circolano anche nei weekend con una frequenza di 20 minuti, fino a mezzanotte. Passano nelle stazioni principali, come Stazione Garibaldi. Arrivano tutti all’entrata Triulza che coincide con l’accesso Ovest all’Expo, lo stesso della metropolitana e dei treni ad alta velocità (sia Frecciarossa che Italo). Questi ultimi, per l’occasione, hanno aperto una fermata apposita: Rho-Fiera alta velocità.

Se vi trovate a Milano o nei dintorni per il weekend o in settimana non è necessario prendere il biglietto giornaliero. Il mio consiglio è che se ne avete il tempo potrete recarvi la sera, magari due sere di seguito.

Il biglietto serale, usufruibile dalle 19 fino a chiusura, costa solo 5 euro. Inoltre, ve lo dico per esperienza, sebbene i primi tempi la chiusura ai padiglioni fosse molto fiscale (20.30 per le visite ai padiglioni-mostra e 22 per i ristoranti/ristoro), ad oggi hanno prolungato la chiusura e credo anche quella dei ristori, soprattutto nei weekend. Vi consiglio vivamente di arrivare all’entrata intorno alle 18.15-18.30 per mettervi in fila. Non apriranno prima delle 19, e dato che bisogna fare il check in come foste in aeroporto, dovrete mettervi in fila e aspettare.

Padiglioni dove mangiare con 10 euro in Expo: quelli giusti

Prima di tutto bisogna dire che quasi tutti i padiglioni dell’Expo (non li ho ancora visti tutti e 50!) hanno un vero e proprio ristorante e poi un angolo ristoro o tavola calda low cost, con prezzi accessibili. Potrete quindi mangiare in questi evitando di entrare nei ristoranti. Molti hanno previsto delle aree con tavoli e sedie (senza servizio al tavolo) dove consumare quanto preso al bancone. Intanto, diamo uno sguardo anche a cosa c’è da vedere in questi padiglioni-mostra.

Padiglione Expo Oman

Tutto il padiglione dell’Oman ruota attorno all’acqua come fonte primaria, nutrimento per il paese e il pianeta, e a come gli ommani la ritengano preziosa. L’Oman è molto arido per cui l’acqua è importantissima per la produzione di cibo, la sostenibilità delle coltivazioni e dell’allevamento. Tre sono i simboli che ricorrono nella mostra: il sole, la sabbia e l’acqua. Costeggiando il padiglione, subito dopo l’entrata al ristorante principale, troverete l’angolo ristoro con piatti da asporto tipici (dai 6 euro in su), e eventuali bibite varie. Si possono assaggiare anche alcuni prodotti singoli di loro produzione come il miele, i datteri e il latte di cammello.

Padiglione Expo Cile: per tapas e tortillas

Un bel padiglione da visitare è anche il Cile dove tutta la mostra racconta El Amor de Chile per la terra, le risorse naturali e la produzione. Il percorso espositivo si distingue tra una prima parte in cui viene presentato il paese e, credetemi, io che non lo conoscevo affatto ho appreso delle nozioni di geografia niente male e adesso la Patagonia Cilena non me la toglierà nessuno dalle mete da visitare in futuro; e una seconda e terza parte composte da video e percorsi interattivi (schermi multi-touch) a tema terra e produzione di cibo.

Padiglioni dove mangiare con 10 euro in Expo
@Simone Bosotti

Alla fine del percorso, alla Tavola del Chile, assaggerete tortillas, humita, stufati e altro a partire da 5.00-7.00 euro. Il Cile mi è sembrato molto indicato per chi volesse un panino particolare, tipo il Barros Luco, panino di zucca con carne, o un assaggio di un piatto più complesso ad un prezzo ragionevole. Qui potrete anche acquistare dei prodotti (salse, condimenti, spezie o contenitori) tipici. La cosa che mi ha incuriosito di più tra di essi è il libro A tavola con Neruda. Lo conoscete? Vale la pena prenderlo?
Mi piacerebbe avere i vostri suggerimenti per capire se comprarlo o no ad un prossimo giro. 

Padiglione Expo Israele: per cena in giardino

Il padiglione di Israele è uno di quelli che mi ha colpito di più in termini di scelta: hanno costruito un muro-giardino verticale. Mah, lascio a voi la riflessione che associa “muro” e “Israele”.  Il concept è quello dei “fields of tomorrow“, dove fields sta soprattutto per campi agricoli e coltivabili. Non è un padiglione mostra in cui si entra o in cui hai un vero e proprio percorso su più livelli. Si tratta di un “giardino verticale”: una parete di 70 metri, molto alta e verde.

Padiglioni dove mangiare con 10 euro in Expo
@Francesco Mapelli

Un giardino con fiori che cambieranno con il passare delle stagioni, da maggio a ottobre, offrendo una vista diversificata agli spettatori. Almeno questa è l’idea particolare. C’è un piccolo spazio iniziale che affaccia sul Decumano e offre la visione di un film 3D centrato sull’agricoltura israeliana. Costeggiando la parete si giunge allo spazio ristoro. Questo, se vi piace la cucina mediterranea, ve lo consiglio sinceramente. Hummus, pita, falafel, taboulè e altri piatti meno conosciuti da prendere e mangiare nel giardino o sui tavoli all’aperto. I prezzi variano da 7.00 euro in su, il più alto era 12 euro. Noi abbiamo mangiato in 3 persone, con una birra, e abbiamo assaggiato ben 7 piatti diversi e speso 15 euro a testa, ma il cibo è avanzato! Ce ne siamo tornati a casa con la sportina. Tutti piatti che si prestavano ad esser condivisi, tra l’altro.

Padiglione Expo Giappone: per cena fast food

Padiglioni dove mangiare con 10 euro in Expo
@LID

Il legno è l’elemento caratterizzante del padiglione Expo del Giappone: diciassettemila pezzetti di legno. Un intreccio che ricorda gli ideogrammi della lingua e rimanda al rapporto costante tra cultura tradizionale e natura, tipico di questo paese. All’entrata si è accolti da 47 botti di Sake che recano in impressione il nome delle prefetture giapponesi (tipo le nostre regioni). Si segue il percorso di entrata in salita: un corridoio a cielo aperto attorno al macro bonsai di cedro giapponese, un albero sacro alla famiglia Tokugawa (gli shogun che unificarono il Giappone) e presente in molti templi nipponici. Lo spettatore è preparato già da questa introduzione all’incontro tra la natura e il cibo. Forse il concept migliore, a mio avviso, quello del padiglione giapponese, che spinge fortemente l’idea di “alimentazione equilibrata” in antitesi con il foodporn, e obesità, occidentale e americano (vedi i food truck in basso).

Alla fine del corridoio giapponese potrete scegliere se entrare al ristorante Minokichi (molto costoso) oppure se fermarvi alla tavola calda giapponese low cost che mette insieme tre catene principali e molto conosciute di fast food bio giapponesi. Magari i più avvezzi alla cultura giapponese le conosceranno, sono la CoCo (Curry house CoCo ICHIBANYA), Mos Burger e Sagami. Il servizio è veloce, dotato di casse self service e fast pay (con bancomat) e ci sono i tavoli dove poter mangiare comodi al chiuso o all’aperto.

Dove mangiare con 10 euro in Expò
@Ravanellorosapallido.com

I giapponesi mettono a disposizione dei menù a prezzo fisso di cui solo uno è veg (chiedete per farvi indicare). Con 9 euro potrete assaggiare un piatto di riso al curry giapponese, sì esattamente quello che abbiamo preparato insieme qualche mese fa, il “kare raisu“.

Un menu rice burger con frittura di mare, patatine e bibita sta sui 10 euro; altri menù al massimo 14 euro. Se poi invece volete provare il manzo, che ricordo anche in Giappone è molto caro, allora il ristorante Kakiyasu (sempre presente nella tavola calda) mette a disposizione dei menu a circa 40 euro. Un po’ caro per i miei gusti.

Padiglione Expo Korea: per aperitivo

Uno dei primi padiglioni che vi incuriosirà arrivando dall’accesso Triulzia (sempre che non vi facciate agganciare dal Brasile e la sua rete 🙂 ) è quello della Korea, per via della sua struttura moderna e completamente bianca. Una delle visite più interessanti ad oggi, tra linee moderne, tecnologiche e tradizione. Forse più modernità e tecnologia che tradizione, ma perfettamente in linea con le mie aspettative. Sicuramente, a differenza di altri padiglioni, consiglio una visita all’interno. Il percorso guidato (e badate che l’uscita è aperta solo alla fine di ogni proiezione quindi non potete squagliarvela via prima) vi porta a passare davanti ad un negozio di souvenir (inavvicinabile in termini di prezzi), di lì all’angolo ristoro e poi al ristorante. Escluso il ristorante che come vedrete non è low cost, al ristoro troverete del cibo da asporto a partire da 5 euro (involtini, ravioli e altre cose). Ecco questo forse va bene solo per un aperitivo e neanche troppo economico. Ve lo consiglio solo se volete assaggiare qualcosa di tipico camminando verso un altro padiglione, dove poi mangerete un po’ di più.

Stand di street food e supermercato all’Expo 2015

L’Olanda si è ben organizzata con dei piccoli stand di street food per i più golosi in cui troverete sandwich e hot dog a partire dai 3.50 euro. Nell’area dedicata allo street food (che costeggia il padiglione degli States), non c’è solo l’Olanda ed è possibile mangiare anche molti piatti americani (hamburger, brownies, cheesecakes) e piatti di altri paesi. I prezzi variano dai 4 euro in su.

Padiglioni dove mangiare con 10 euro in Expo
@Scatti di Gusto

Poi ci sono loro, un paio di simpatici ragazzi dei Paesi Bassi, trascorrono le loro giornate in un camioncino parcheggiato a metà del decumano (sulla sinistra venendo dall’accesso Triulza) a preparare i mini pancakes. Sono dei dolcetti un po’ diversi dai pancakes o crepes tradizionali, ricoperti poi della farcitura che preferite: cioccolato, crema, panna o marmellate. Il prezzo varia ma di poco, dai 5 euro in su, se non ricordo male.

Padiglioni dove mangiare con 10 euro in Expo
Belgian Pancakes @Expo2015 su Instagram

Nel mercato del cibo del futuro gestito dalla Coop Lombardia è possibile sperimentare la “spesa del futuro” assistiti da droni e computer. Ecco, non aspettatevi proprio una roba da film del futuro, ma qualcosa di più semplice seppur gradevole. Qui potete sbizzarrirvi con il nuovo sistema di acquisto guidato da schermi che vi dice provenienza, come sono stati coltivati gli alimenti, gli elementi nutrizionali e soprattutto l’impronta ecologica. Oltre il prezzo ovviamente.

Dove l’acqua è gratis

Miei cari, se alcuni menu vi sembrano ancora troppo cari, le soluzioni di cibo da asporto senza bevande allora diventano le più economiche. In tutto il sito espositivo ci sono diverse fontane per l’acqua. Sono gratis, sebbene la loro costruzione pare sia costata parecchio (sento odor di polemica, eppur giusta). Potrete bere mentre passeggiate sul Decumano. Un esempio? Davanti all’Austria c’è una fontanella e sulla cartina sono segnalate tutte le fonti con del piccole gocce d’acqua.

Ci sono molti altri articoli sul web che indicano dove andare a mangiare e quanto potreste spendere. Vi segnaliamo anche questo dove si parla di Colombia, USA food truck, Indonesia e anche Francia.

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Antropologa e progettista, a Le Nius è coordinatrice, formatrice e social media manager. Studia il ruolo dei patrimoni culturali per lo sviluppo sostenibile, si interessa di antropologia dei media, è consulente per il terzo settore. info@lenius.it

4 Comments

  1. Ieri sono stata ad expo e grazie a questi suggerimenti ho mangiato facilmente nel padiglione israeliano. Hummus, tabula e falafel: molto buono e abbondante, forse leggermente costoso ma ci stava.
    A metà pomeriggio poi avevo fame e al padiglione della Coop per 3 euro ho mangiato 2 tramezzini vegani molto buoni (si trovano facilmente nella grande distribuzione). Inoltre yogurt di soia, frullati, cereali in chicco e verdure si trovano anche ai chioschi Juice Bar.

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