Nba Finals 2015 – Cavs vs Warriors: non è la solita preview5 min read

4 Giugno 2015 Basket Sport -

Nba Finals 2015 – Cavs vs Warriors: non è la solita preview5 min read

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nba finals 2015
@estadisticasNba

NBA Finals, Where Narratives Happen.
Perché è qui che nell’immaginario collettivo si costruiscono fama, reputazione e credibilità… Spesso nonostante l’evidenza del contrario.
L’esercito delle hot takes ha caricato le proprie armi ed è pronto a far fuoco, prendendo di mira ovviamente lo sconfitto di turno; prima regola sminuire il vincitore, che “è stato bravo, ma…” ed i cui anelli dovrebbero essere marchiati da un asterisco, a prescindere, perché così è più facile dare addosso a chi ha perso.

Una vittoria dei Golden State Warriors non sarebbe la conferma del valore di un gioco offensivo avanzato, basato sui concetti D’Antoniani di pace (attacco in transizione ad alto ritmo) and space (utilizzo del tiro da tre per allargare la difesa, ma soprattutto come soluzione finale ad alta efficienza) e quintetti small e iperversatili, ma sarebbe una macchia (cit.) sulla carriera di LeBron James, perché un palmarès di 2 Titoli in 6 Finali non è compatibile con la Grandezza Eterna, troppi pochi anelli e troppi fallimenti (cit.). Quindi, implicitamente, si starebbe affermando che Jerry West (2 anelli, 7 sconfitte)… No, una hot take non implica altro. Ovviamente. E Wilt Chamberlain (2-5)… No, nemmeno. Erano altri tempi (cit.).
Però sarebbe chiaramente una sconfitta imputabile al suo atteggiamento (cit.).

Una vittoria dei Cleveland Cavaliers otterrebbe forse qualche riconoscimento in più da Opinione Pubblica, ma sarebbe comunque principalmente una sconfitta di Kevin Love (come dimenticarsene?) e soprattutto, manco a dirlo, degli Warriors. Jump shooting team (non è vero) che base le proprie fortune sulle percentuali del tiro da tre (non è vero), squadra tipicamente da regular season (…), Curry vincitore del premio di MVP senza essere il miglior giocatore, etc.
L’apoteosi del tifo contro e del l’avevo detto, come se l’unica ragione per seguire questo sport meraviglioso fosse il potersi vantare a posteriori con gli amici di aver avuto ragione quando si è premuto il grilletto per la prima volta.
Inquadrato il contesto sociale, forse è meglio tornare al campo.

Conference Finals Review

nba finals 2015Cavaliers-Hawks 4-0
Pronostico: 4-2 Hawks
Accuratezza (in scala 1-5): 1

Posso andare oltre, vero?
Credevo sul serio che gli Hawks avessero una chance concreta.
Sono crollati in modo brutale e hanno concluso la serie letteralmente a pezzi (Korver, che si è aggiunto ai problemi che hanno condizionato Millsap e Carroll) contro un LeBron che ha totalmente perso il proprio jump shot (ai Playoffs 44/164 fuori dalla restricted area, 26,8%, con un drammatico 12/68 da 3 punti), ma che per il resto ha dominato in lungo e in largo, coadiuvato alla perfezione da un supporting cast iperspecializzato (inteso in senso assolutamente positivo) e da un allenatore decisamente presente. Atlanta merita una seconda occasione a questo livello, dopo aver confermando il nucleo (Carroll e Millsap sono free agents) e capito cosa non abbia funzionato. Anche se qualche idea in tal senso già c’è:

 

nba finals 2015Warriors-Rockets 4-1
Pronostico: 4-1 Warriors
Accuratezza (in scala 1-5): 5

Anche qui, non c’è molto da aggiungere.
Troppo, troppo forte e profonda Golden State per poter soffrire abbastanza da rendere competitiva una serie contro una squadra costretta a schierare Jason Terry come point guard titolare.
Harden è stato eccezionale per 3 partite (in gara 5 un po’ meno), Howard ha fatto il suo, ma non era pensabile potesse essere sufficiente.
Semplicemente, gli Warriors sono tutto ciò che si credeva potessero e soprattutto DOVESSERO essere. La regular season non è irrilevante, affatto. E ai Playoffs si gioca un altro sport solo fino ad un certo punto.

Nba Finals 2015 – Golden State-Cleveland, la preview

Golden State Warriors – Cleveland Cavaliers
NUMBERS PREVIEW (via NBA.com)
GSW-CLE
(via BPI, ESPN.com)

Il BPI resta un modello matematico, che però stavolta rende perfettamente l’idea della situazione: se si giocasse questa serie 4 volte, probabilmente gli Warriors ne vincerebbero (almeno) 3.
Caso A, ciascuna delle due squadre rende secondo previsioni. 4-1 Golden State, che non sbaglia nulla dal punto di vista difensivo. Al massimo 4-2.
Caso B, Cleveland paga gli sforzi fisici e le rotazioni ridotte all’osso. Si rischia il cappotto.
Caso C, il supporting cast dei Cavs continua a rendere, Golden State fatica a capire come gestire LeBron. Serie lunga e combattuta, ma comunque il vantaggio Warriors resta.
Caso D, Golden State implode, Cleveland sfrutta l’occasione.

Cercando potenziali chiavi di lettura, la prima riguarda la difesa dei Cavs. Ciò che si è visto fino ad oggi è più merito proprio o demerito altrui?
Perché sia contro Chicago che contro Atlanta, la squadra di Blatt ha chiuso la serie lasciando spazio ai tiratori (che non hanno segnato) per chiudere l’area.
E questo contro Golden State difficilmente è praticabile. LeBron e (quando ha giocato) Kyrie Irving sono stati protetti, cosa che, come più volte detto, contro Golden State è possibile solo a piccole dosi e solo in determinate occasioni (Iguodala e Livingston). E considerato che l’attacco messo in campo da Kerr e Gentry ha sofferto solo contro una difesa assolutamente perfetta (Memphis, gara 2 e gara 3), il quadro non è esattamente incoraggiante.
Dove Cleveland può fare la differenza è, anche stavolta, a rimbalzo d’attacco. Con Mozgov e Tristan Thompson contemporaneamente in campo infatti oltre il 30% degli errori al tiro tornano in mano a LeBron e soci e se c’è un aspetto del gioco in cui gli Warriors non sono élite è nel controllo del proprio tabellone (meno del 75% in regular season, 18° dato in NBA). E quando Blatt decide di giocare “small”, Tristan Thompson si trasforma in un mostro: 28,7% di squadra, 16% individuale (cioè 1 su 6 è roba sua), in una conformazione che permette di curare adeguatamente anche la transizione difensiva.

Però poi c’è anche tutto il resto. Tutti gli incredibili pregi degli Warriors. E le difficoltà di accoppiamento per Cleveland: se Shumpert si prende cura di Curry, JR Smith deve inseguire Klay Thompson sui blocchi. Il che è male. Se si decide di provare a disinnescare le opzioni di Curry invitandolo a isolarsi, bisogna lasciare su di lui Kyrie, che davanti ai blocchi passa molto poco volentieri, figuriamoci ora che è mezzo rotto.
Però è anche vero che c’è LeBron. E che il suo jump shot potrebbe anche presentarsi, prima o poi.
Però… no, basta. Scenario A. Entrambe giocheranno in modo “normale”. Gli Warriors sono davvero troppo forti e troppo meritevoli. E se qualcuno avrà voglia di dare addosso a LeBron, problemi suoi. C’è di meglio da fare che preoccuparsene.

Pronostico: WARRIORS 4-1

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Fabrizio Fazz Gilardi

Nella vita reale faccio cose e vedo gente, basta che ci sia lo sport di mezzo. In quella virtuale non dormo per star dietro al basket NBA. Ogni domenica sera mi chiudo in ripostiglio con cuffie e pc, lo chiamano podcasting, a me continua a sembrare un grave disturbo di personalità.
2 Commenti
  1. dav1de

    dav1de

    Tesissimo!

  2. dav1de

    dav1de

    Praticamente preso. Non avevi previsto giusto gara 2 :D Alè!

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