Napoli nei film: una città tante facce

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Napoli nei filmNegli ultimi mesi si è vista molta Napoli nei film in uscita al cinema, in un contesto generale di crescita artistica (anche se non economica) del cinema italiano, che sta proponendo valide alternative ai film americani, ed esteri in generale.

Alcuni di questi film raccontano pezzi di Napoli. Una Napoli che appare sempre diversa: bella o brutta, anzi bella e brutta contemporaneamente. Questa è la vera sfida: raccontare la bellezza senza tralasciare nulla; raccontare la realtà nella sua interezza e la città nel suo essere un tutto con tante facce.

Il neorealismo, nel dopoguerra, raccontava con crudezza e lealtà la vita in molta parte d’Italia, trasformando il cinema in un’arte perfetta per raccontare i luoghi e i suoi cittadini. Il neorealismo ha riportato sullo schermo paure, ansie ma anche successi di una fetta di popolazione nascosta, aggiornandoci sul mondo che ci circondava. Risultati simili si ritrovano in queste ultime produzioni italiane, in particolare vediamo come viene rappresentata Napoli nei film recenti.

Napoli nei film: Perez. e Take Five

Nel periodo in cui la serie tv Gomorra ha raggiunto risultati di ascolti e di fama inimmaginabili, il cinema ha raccontato altre facce della città di Napoli. Hanno aperto i giochi Perez. del giovane regista Eduardo De Angelis e Take Five di Guido Lombardi.

Il primo, un film di alto livello artistico, è interamente girato tra i grattacieli del centro direzionale di Napoli e gli allevamenti di bufale del basso casertano. Ci racconta Napoli attraverso la vita di un avvocato che si ritrova in un caso che non vorrebbe, una brutta storia di camorra, ed è costretto, suo malgrado, a scegliere la strada migliore, anzi la meno peggiore.

Bravissimi gli attori, da Zingaretti a D’Amore ma anche coloro che interpretano ruoli minori, che mettono sullo schermo uno spaccato di Napoli degno del miglior neorealismo. Napoli è raccontata con drammaticità, ansia e paura: non la città dei vicoli o di Scampia, bensì la Napoli del centro direzionale, ovvero il cuore amministrativo pulsante della città; un pezzo di città che non sembra Napoli, un pezzo di città che in fondo la racconta benissimo.

In contemporanea a Perez. era nelle sale Take Five, una commedia con diversi protagonisti napoletani che racconta la città con leggerezza e comicità ma che lascia grandi interrogativi su chi siamo. Interrogativi che partono dai cinque protagonisti che decidono di tentare una rapina molto difficile. Attori non scelti a caso, ma che hanno alle loro spalle vite che sono divenute punto di partenza fondamentale della loro storia e della storia del film.

Napoli nei film: Il giovane favoloso

Infine la poesia! La città raccontata in una poesia, a sua volta raccontata in un film. Questo è Il giovane favoloso di Mario Martone, che racconta la vita e l’arte di Giacomo Leopardi, che a Napoli ha lasciato il cuore e che a Napoli ha scelto di morire.

Così accanto a due storie che raccontano di camorra, di illegalità, di attualità e contemporaneità, troviamo nel film di Martone una città ottocentesca. Napoli è raccontata con dolcezza e con occhi innamorati, ma anche con crudezza negli aspetti legati al colera e alla povertà estrema: è forse questo l’aspetto più significativo che è stato messo in scena.

Un regista, un produttore, uno sceneggiatore, un attore che si ritrovano a Napoli e sono liberi di raccontare non la camorra, non la Terra dei Fuochi o i problemi quotidiani bensì di giocare con pure immagini di poesia. E il rapporto tra Napoli e Giacomo Leopardi è la sintesi migliore del rapporto tra Napoli e il cinema. Un rapporto continuo fatto di tristezza, negatività ma anche poesia, arte e tanta bellezza.

Immagine | Antonio Manfredonio

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Trentenne. Napoletano. Laureato in Economia dei Beni Culturali. Amo spostarmi in giro per l’Italia e allo stesso tempo stare nel mio quartiere, Scampia… camminare per le strade, raccoglierne le immagini e le storie. Lavoro in una biblioteca, soprattutto con i bambini e i giovani: mi occupo dei libri, di cinema e di fotografia. Cammino, ovunque e da sempre, con gli scarponcini e l’uniforme scout. La biblioteca la trovi al centro Hurtado, nel cuore di Scampia, si chiama Le Nuvole, anche se ancora mi sto domandando: Cosa sono le nuvole?

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