Museo del Duomo di Milano: una scoperta per il week-end

di
Duomo di Milano
@Bryce Edwards

Visitare il Museo del Duomo nel fine settimana è un’idea eccellente per molte ragioni, ma prima di tutto perché il museo restituisce finalmente alla città le quinte dietro uno dei maggiori monumenti “dei milanesi”: la cattedrale di Milano.

Sono stati infatti proprio i milanesi a finanziare in gran parte la costruzione del Duomo, voluto nel 1386 da Gian Galeazzo Visconti, quando esigenze di devozione, prestigio e politica portavano ancora a grandi risultati…

Il nuovo Museo, inaugurato lo scorso novembre, è un percorso che racconta la storia di questo lungo cantiere, in cui la Veneranda Fabbrica del Duomo, ente laico fondato con l’edificio, per seicento anni ha fatto costruire, scolpire, inserire e sostituire opere d’arte di prim’ordine. E poi salvare, custodire e restaurare quanto realizzato, soprattutto dopo i bombardamenti del 1943. Dalla piazza di Palazzo Reale, dove l’ingresso del Museo affianca quello delle mostre temporanee, entrate senza indugio e godetevi questa passeggiata attraverso secoli di arte e storia.

Sorprendetevi degli avori, ori e smalti altomedievali e delle creazioni in oro e cristallo di rocca… ma anche delle piume di colibrì, nel Tesoro del Capitolo del Duomo.

Internazionale e ampia è la sezione della scultura lapidea, popolata da strani figuri in marmo di Candoglia scesi da guglie e capitelli (alias santi e profeti), ma anche da animali di ogni genere, che fanno fatica a dimenticare l’irrefrenabile fantasia medievale: scimmiette che si arrampicano sulle guglie, testoline di gatti e cani, dragoni – e varianti osé – trasformati in doccioni (gargouilles, per chi è cresciuto con il Gobbo di Nôtre Dame).

Mano a mano che si risalgono i secoli, si arriva ai tempi dei Borromeo. Carlo e Federico, due nasi che non si dimenticano (provare per credere: la tela con San Carlo in gloria di Cerano). Controllo, ordine e austerità, effetti collaterali del famigerato Concilio di Trento, sono quasi difficili da intravedere dietro il pathos religioso che anima dipinti e sculture, e meravigliosa è la galleria con i dipinti monocromi di Cerano, poi tradotti in sculture che sovrastano le porte della facciata del Duomo.

Proseguite sicuri per il museo, senza spaventarvi della schiera di modelli in creta, che vi fissano da ogni angolo e altezza, e correte da Lei, che lassù è tutta d’oro e mica tanto piccolina… Suggestivo è il volto della Madonnina del modello preparatorio in legno, ma sorprendente la sua struttura interna (sì, quella originale del 1774), fatta di ferri aggrovigliati e ritorti, che l’ha sostenuta fino agli anni ’60 del secolo scorso. Sostituita e ora allestita in questa sala, sembra quasi un’ardita reinterpretazione di un artista contemporaneo.

Sulla via dell’uscita è altrettanto imperdibile il “Modellone” ligneo del Duomo, vera “cavia” del cantiere: su di lui si ragionava, si sperimentava, si verificava (le prove di facciata per il completamento Ottocentesco, nella stessa sala) e su di lui si riportavano le scelte adottate. Al confronto il Lego è nulla!

Da ultimo non perdetevi le porte visionarie progettate da Lucio Fontana, ma mai realizzate. Quindi tornate sulla piazza e ritornate a guardare il Duomo quale ottimo risultato dell’azione congiunta tra Uomo, arte e coscienza collettiva. Forse un buon esempio per ripensare i rispettivi ruoli nella nostra società.

Museo del Duomo di Milano: come arrivare

Il Museo è annesso a Palazzo Reale, sul lato destro del Duomo guardando la facciata. Potete arrivare con le linee della metropolitana rossa o gialla oppure fare riferimento a tutti i mezzi pubblici che passano dalla fermata “Duomo”. Dato il numero elevato, vi consigliamo di trovare il vostro percorso sul sito dell’azienda di trasporti pubblici milanesi.

Museo del Duomo di Milano: info utili

Chiuso il lunedì
Apertura martedì-domenica 10.00 – 18.00 (ultimo accesso 16.45)
Biglietto Intero € 6,00
Possibilità di convenzioni e visite guidate

Duomo di Milano: dove mangiare

Per ristorarsi nelle vicinanze del Museo del Duomo consigliamo:
Margy Burger
Piazza Santo Stefano, 2
Spirito ruspante, per ottimi hamburger dal 1963!

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Alla passione per l'arte e l'iconografia unisce quella per la storia e la cultura umanistica, con competenze che cerca quotidianamente di trasformare in un lavoro socialmente riconosciuto... Non riuscendoci sempre, mantiene vive le sue passioni grazie a viaggi ed esplorazioni culturali, spesso in compagnia del fidanzato cuoco, che l'ha condotta sulla (cattivissima) strada del buon cibo e delle birre artigianali.

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