Minestra di uovo e limone, alla Greca: Avgolemono

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Alla ricerca di una ricetta greca tradizionale un giorno mi imbattei in questa ricetta della minestra di uovo e limone: l’avgolemono.

Inizialmente mi ha molto incuriosita, già il nome basta e avanza. Poi sono rimasta un pochino delusa quando leggendo la ricetta ho realizzato che aveva tutta l’aria di una minestra di riso.

Alla fine l’ho preparata e assaggiata e sono rimasta pienamente soddisfatta. Chiariamoci, è una minestra di riso e uova, vero, ma non è la solita e triste minestra di uovo e limone. È piuttosto l’evoluzione Super Sayan della minestrina. Stiamo parlando, infatti, di una sorta di maionese, ma senza aggiunta di ulteriori grassi a parte quelli del tuorlo d’uovo. A partire dal colore decisamente giallo sole, alla corposità data dalle uova, per finire con il delizioso sapore di agrumi che si aggiunge al riso caldo.

Il suo nome deriva dalle parole avgo e lemono, uovo e limone.

Fresca e adattissima ai primi caldi.

Premessa: se non vi piace il limone, va da se che questa ricetta non fa per voi.
Qui lo dico, qui lo nego, è buona anche senza uova.

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Ricetta per la minestra di riso, limone e uovo alla greca

Dosi per 4 persone

  • 1 litro e mezzo di brodo di verdure fatto in casa
  • 250 grammi di riso. Io uso il parboiled thaibonnet
  • 2 limoni dolci e non trattati, spremuti
  • 1 limone grattugiato
  • Un pizzico di scorza d’arancia grattugiata
  • Sale e pepe
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio di menta spezzettata. Qui lo dico e qui lo nego parte II secondo me ci sta bene anche un ciuffo di finocchietto selvatico.
  • 2 uova da allevamento all’aperto
  • 1 manciata di pinoli

 

Preparazione

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1. È una minestra bi-componente: vanno preparate due parti distinte e unite solo alla fine.
Lavare il riso con acqua fredda, in modo che non conservi l’amido.

2. Portare ad ebollizione il brodo e aggiungere il riso. Assaggiate spesso e quando sarà quasi cotto togliete la minestra dal fuoco.

3. Nel frattempo avrete preparato la seconda parte della minestra: con una frusta sbattete le uova con il succo di limone e le scorze di agrumi. Tostate leggermente i pinoli, tagliateli grossolanamente con un coltello e aggiungeteli alla mistura di uova.

4. Ora sarebbe il momento di unire le due componenti della minestra, ma va fatto con cautela perché un calore eccessivo cuocerebbe le uova in un lampo e vi ritrovereste con una frittata stramba.

5. Con un mestolo prendete un po’ di riso e brodo appena tolti dal fuoco, sempre sbattendo aggiungeteli alla mistura di uova e agrumi. Aggiungete un altro mestolo di riso, poi un terzo e infine unite tutto al riso e brodo restante. Aggiustate di sale e pepe.

6. Non rimettete sul fuoco la minestra per lo stesso motivo di cui sopra. Servite subito. Ad ogni modo io la trovo ottima anche tiepida o fredda.

Impiattate con le erbe fresche e aromatiche.

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Scenografa, attrezzista e costumista laureata all' Accademia a Brera, al momento responsabile di segreteria scientifica storia lunga, non chiedete, è prolissa. Approdata al veganesimo per solidarietà verso la mamma intollerante alle proteine animali, ha imparato quanto più possibile. Cacciata con disonore dai ranghi del VVF (Vegani Veramente Forsennati) poiché beccata a papparsi un Kebab. Non è riuscita a limitarsi ma conserva le ricette migliori degli anni vegan.

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