Quante persone migranti stanno arrivando nel 2020?

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Migranti 2020: i numeri in Italia al 30 aprile

Nei primi quattro mesi del 2020 sono sbarcate in Italia 3.469 persone, un incremento del 118% rispetto allo stesso periodo 2019, quando arrivarono 1.600 persone. Ad aprile sono arrivate 671 persone, dato in incremento rispetto a marzo ma inferiore agli arrivi di gennaio e febbraio.

Se prendiamo gli ultimi 12 mesi – esercizio più significativo che non paragonare gli anni solari o i singoli mesi – passiamo dai 14.683 arrivi tra il 1 maggio 2018 e il 30 aprile 2019 ai 22.081 arrivi del periodo 1 maggio 2019 – 30 aprile 2020, un aumento del 50%.

arrivi in aprile

Tra i paesi di provenienza negli ultimi 12 mesi sono arrivate persone da Tunisia (2,5 mila persone, 12% del totale) seguite da Costa d’Avorio (1,6 mila persone, 7%), Algeria, Pakistan, Iraq e Sudan.

Nei primi quattro mesi del 2020 sono in crescita gli arrivi di persone da Bangladesh, Costa d’Avorio, Sudan, Algeria. Vedremo se si tratta di situazioni temporanee o se assisteremo ad una crescita degli arrivi di persone di queste provenienze, a discapito di tunisini e pakistani.

Quanto al genere e all’età delle persone sbarcate, il 68% delle persone arrivate sulle coste italiane negli ultimi 12 mesi è di sesso maschile, le donne sono il 10%, i minori il 22% – in buona parte minori non accompagnati. Nel 2020 stiamo assistendo a un calo della percentuale di uomini, con maggiore presenza di donne e minori.

Migranti 2020: i numeri in Europa al 30 aprile

Se consideriamo gli arrivi in tutta l’area del Mediterraneo, nei primi quattro mesi del 2020 sono arrivati via Mediterraneo in Europa circa 21 mila migranti, dato in linea con gli arrivi dello stesso periodo del 2019.

arrivi in europa

La Grecia continua ad essere l’approdo più significativo, con 9.629 arrivi nel 2020, di cui 7,6 mila via mare e duemila via terra attraverso il delta del fiume Evros tra Turchia e Grecia. È un dato inferiore ai primi quattro mesi del 2019, quando arrivarono 11 mila persone, grazie soprattutto al dato degli arrivi di aprile 2020, il più basso di sempre: solo 64, dopo che la Turchia ha ripreso a vigilare sulle partenze. In Grecia arrivano soprattutto afghani (il 45% degli arrivi) e siriani (23%).

In Spagna sono arrivate 6.339 persone nei primi quattro mesi del 2020, contro le 8,5 mila dello stesso periodo del 2019. Si tratta di persone che entrano in Spagna in gran parte via mare ma in parte anche via terra nelle enclave di Ceuta e Melilla confinanti con il Marocco. In Spagna arrivano persone provenienti dal Maghreb (soprattutto Marocco e Algeria) e dell’Africa subsahariana (Guinea, Mali, Costa d’Avorio, Senegal).

Vanno poi considerati anche i 1.200 arrivi registrati a Malta e i 500 registrati a Cipro.

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Sociologo freelance, lavora come progettista, ricercatore e formatore in ambito sociale. Per Le Nius è responsabile editoriale, autore e formatore. Crede nell'amore e ha una vera passione per i treni. fabio@lenius.it

3 Comments

  1. in percentuale meno morti in mare, ma numeri relativi più morti, glielo spieghi a chi muore che le percentuali sono diminuite. Che ipocrisia. Secondo lei meglio 100 morti su 1000 partenti oppure 200 su 5000. La cosa migliore per me è meno morti in termini numerici.

    • Buongiorno Stefano, non c’è un meglio o un peggio, entrambi i dati – come su tutti i temi – hanno qualcosa da dire.

  2. Questo è vero, però per me meno morti ci sono e meglio è.
    Poi ovvio che se si riuscisse ad avere zero persone morte sarebbe un successo. Ma si potrà ottenere, solo garantendo un futuro a tutti nel proprio paese, in modo che nessuno sia costretto a migrare.
    La realtà però mi sembra che si investa pochissimo per questo, anche da parte di molte associazioni umanitarie e ong.

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