I migliori festival europei a settembre: la cura per il rientro è ripartire14 min read

6 Settembre 2016 Viaggi -

I migliori festival europei a settembre: la cura per il rientro è ripartire14 min read

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5) Budapest Wine Festival

festival europei
@crybaby75 via visualhunt.com

Dove: Budapest, Ungheria
Quando: 8 – 11 settembre

“Bere per dimenticare”: sembrerebbe anche questo un ottimo modo per affrontare la sindrome da post rientro. Non è certo un incitamento all’alcolismo, quanto piuttosto un invito ad andare a visitare la perla del Danubio, per scoprirne i sapori tipici nel periodo della vendemmia. Il Budapest Wine Festival festeggia quest’anno il quarto di secolo, preparandosi ad accogliere per la venticinquesima volta decine di migliaia di persone. Il setting del festival sarà al solito il Budai Vár, lo storico Castello di Buda dei re ungheresi, che dall’alto di una collina si specchia e si rimira nelle placide acque del Danubio. Prenderanno parte al Wine Festival circa 200 aziende vinicole e cantine da ogni angolo dell’Ungheria, come quelle della regione del Tokaj, permettendo a tutti i visitatori di scoprire la storia dei vini locali… e di assaggiarli, ovviamente! Si potranno anche assaporare vini d’annata di altri paesi e prelibatezze gastronomiche locali, tanto buone quanto impronunciabili (paprikáscsirke, kürtőskalács, hortobágyi húsos palacsinta…). Inoltre, danze e processioni folkloriche accompagneranno le degustazioni, come il vivace Corteo della raccolta, dove gli abitanti della città sfileranno con gli abiti della tradizione ungherese.

Perché andare? 
Domanda legittima per noi italiani, che viviamo nel paese del vino per eccellenza (in barba ai francesi!). Il Budapest Wine Festival è però di sicuro un’occasione per scoprire quest’elegante città a 360 gradi, esplorando la sua ricca tradizione enogastronomica. E poi, serve davvero una ragione per bere del buon vino?

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Amante dell’arte, dei viaggi, dell’ultimate frisbee e del genere fantasy, cerca di guardare il mondo con lo sguardo limpido e curioso dei bambini, sulla scia di Bruno Munari: “Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare”.
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