Mercato Juve: meglio astenersi

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mercato juveIl mercato d’inverno ha un aspetto dimesso. Meno bancarelle, meno verdure, meno vociare nelle strade, tutto un tremolio di ambulanti infreddoliti.

È così anche per il mercato calcistico di gennaio. Invenzione di pochi anni fa per far girare qualche quattrino e riempire le pagine dei giornali. Puro business, insomma.

È per questo che spero sempre che il mercato Juve di gennaio sia immobile, inseguendo l’idea perduta di una squadra che inizia e finisce la stagione compatta, così com’è.

Anche per evitare di accollarci bidoni tipo Anelka.

A maggior ragione se la mia squadra ha una rosa di tutto rispetto. Certo, ha bisogno di qualche innesto, ma si può tranquillamente iniziare a lavorare adesso per piazzare i colpi in estate, quando più ci si addice. Vedi Llorente e Tevez.

Quali colpi? Provo a dare alcune suggestioni da tifoso-allenatore-dirigente sul mercato Juve del prossimo futuro. Ecco i giocatori che secondo me non sono all’altezza della Juve e che venderei: Padoin, Peluso, Isla, Giovinco, Storari.

Giovinco in realtà come quinto attaccante potrebbe anche andare, ma mi sembra chiaro che non ha i numeri per diventare grande, e starebbe meglio in una squadra di medio-alta classifica. Meglio puntare subito (dal prossimo anno) su Berardi.

Isla ha potenzialità ma sinceramente gli abbiamo dato fin troppo tempo e non si è mai inserito nelle dinamiche della squadra. Può far meglio, ma non alla Juve. L’alternativa la vedo in Cerci, giocatore fenomenale, anche se ha la pecca di venire dal Torino: può giocare in fascia, più arretrato o più avanzato, segna, fa assist, crea scompiglio.

Peluso effettivamente ha la duttilità dalla sua, potendo giocare in difesa o in fascia sinistra. Può tornare utile, ma non credo possa essere l’unica alternativa a Asamoah. Questo è l’unico caso in cui orienterei verso l’estero il mercato Juve (ma non so bene dove).

Padoin ha molto poco dalla sua e sarebbe il primo che venderei, anche se mi sono fatto l’idea che fa gruppo. Storari invece fa il suo ruolo di comprimario alla grande, ma bisogna pensare anche al dopo Buffon, che obiettivamente non può essere Storari. Io punterei tutto su Perin.

Inizierei anche a valutare un post Barzagli, come si è fatto per Chiellini con Ogbonna, ma qui non ho suggerimenti. Serve anche un vice Pirlo: ultimamente Marchisio (uno assolutamente da tenere) si sta muovendo bene in quel ruolo, ma non credo possa essere l’unica soluzione. Il sogno sarebbe Verratti, ma è irraggiungibile.

In attacco ho già detto di Berardi, ma ci sono altri due giocatori già nel portafoglio Juve che apprezzo molto: Immobile e Gabbiadini. Forse quest’ultimo è alternativo a Cerci, il primo mi sembra un ottimo vice Llorente. Questo naturalmente se ci saluta, come sembra, Mirko Vucinic, giocatore e personaggio che io stimo.

Ecco, questa la mia lista, che è anche la mia idea di mercato Juve: valorizzare chi abbiamo già nella nostra orbita, puntare sui giovani italiani, trattenere i fenomeni (Pirlo, Pogba, Vidal, Tevez, Llorente, Marchisio).

Credo sia la strada giusta, e credo anche che, avendo una rosa di partenza fortissima, ce lo possiamo permettere. A luglio però, a gennaio a me piace il vociare basso nelle strade.

Immagine | veronasera.it

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Conduce una vita raminga, spostandosi spesso, in sogno, tra la natia Lisbona e l’adottiva provincia italiana, di cui ammira soprattutto i bar di paese. Appassionato di pallone perché fonte di innumerevoli metafore, non riesce a non sentire, non riesce a non scrivere.

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