La ricetta delle melanzane ripiene turche

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La cucina turca, come tante altre lungo le assolate coste del Mediterraneo, offre molte ricette tradizionali vegetariane evegane. Ho recentemente scoperto un piatto tradizionale, le melanzane ripiene turche (Imam Bayildi le melanzane dell’Imam) che accompagno spesso all’insalata di olive, protagoniste live now del mio pranzo.

La cucina turca è anche definita cucina ottomana: fusion di ricette e ingredienti provenienti dall’Asia Centrale, dal Mediterraneo, dal Caucaso e dai Balcani. Possiede spunti di tutte queste provenienze e non è difficile scoprire quanto, all’interno della Turchia stessa, la cucina sia fortemente diversificata in varianti regionali lontane l’una dall’altra. Tuttavia, alcuni pilastri di questa cucina, presenti nonostante le diverse regioni, sono la carne, i pomodori, le melanzane, le spezie, le olive, i peperoni, i fagioli e i ceci. Le melanzane, in particolare, si usano per preparare mousse e purè, diversi tipi di meze che sarebbero gli antipasti, piatti unici come quello che vi proponiamo oggi delle melanzane ripiene vegetariane, oppure ripiene di carne, gratinate al forno, melanzane fritte con lo yogurt, o preparate in polpette.

Infatti, tolte le ricette con agnello, la cucina turca è ricca di verdure, legumi e profumi decisamente invitanti. Non so per quale assurda legge della chimica, infatti, ogni volta che preparo un piatto turco lo si riconosce dal profumino. Decisamente dolce, insolito e molto invitante. Documentatevi e studiatela, ne vale la pena.

melanzane ripiene turche
@ashapagdiwalla

Se ogni tanto incappate nei miei post avrete notato una certa tendenza a non usare condimenti…se non l’avete notato vuoto il sacco ora. Tendenza che di solito conta poco, in questo caso è un affronto alla cucina turca che prevede per la preparazione di quasi tutte le ricette una giara di olio a commensale. Mai peggio di quando a un dolce egiziano ho aggiunto un liquore, ma si avvicina a quel grado di sfrontatezza. Non me ne vogliate, io non ce ne metto, voi fatelo pure se ne sentite la necessità.

Vi dico anche che:

1. Le melanzane ripiene turche si accompagnano molto bene con l’insalata con le olive e le preparo sempre di solito insieme.

2. Sono talmente facili da preparare le melanzane ripiene e da descrivere che forse è stato più lungo scrivere l’articolo.

La ricetta delle melanzane ripiene turche

Preparazione
Dosi per 4 persone

  • 4 Melanzane lunghe e fresche che andranno tagliate a metà per lungo
  • 400 g di Ceci, già cotti e scolati
  • 4 Pomodori freschi
  • 2 Cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 1 Cucchiaio di prezzemolo tritato grossolanamente
  • 2 Manciate di pinoli
  • 1 Manciata di uvetta sultanina
  • 1/2 Spicchio di aglio (ricordatevi di togliere la parte centrale)
  • 5 Rametti di timo fresco ( vi consiglio di usare le sole foglioline. Facendo scorrere indice e pollice dalla base fino alla punta dovreste ruscire a separare ramo e foglie)
  • Poca cannella
  • Poco peperoncino
  • Sale q.b.

 

Lavate le melanzane. Per motivi estetici e strutturali vi consiglio di lasciare il picciolo ma abbiate cura di lavarlo molto bene. Mettete le melanzane su una placca e infornatele intere a 200°, in forno preriscaldato, per circa. Dovranno ammorbidirsi ma non rompersi.Intanto in una ciotola mescolate i ceci, il concentrato, la cipolla e il pomodoro fresco tagliati finemente. Schiacciate leggermente i ceci con una forchetta, aggiungete i pinoli, le uvette e il timo. Unite il prezzemolo, l’aglio, un pizzico di cannella e il peperoncino. Assaggiate e regolate di sale e con le spezie.Estraete le melanzane dal forno, la buccia sarà diventata color cioccolato e grinzosa. Tagliatele a metà ed estraete la polpa che andrete subito a sminuzzare e aggiungere al ripieno.

Mettete il ripieno all’interno della melanzana, se gradite aggiungete in ultimo del pan grattato e infornatela nuovamente (volendo richiudendo le due metà l’una sull’altra) in una teglia rivestita con carta da forno per altri . Togliete e servite le melanzane in parti aperte, con l’insalata di olive.

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Scenografa, attrezzista e costumista laureata all' Accademia a Brera, al momento responsabile di segreteria scientifica storia lunga, non chiedete, è prolissa. Approdata al veganesimo per solidarietà verso la mamma intollerante alle proteine animali, ha imparato quanto più possibile. Cacciata con disonore dai ranghi del VVF (Vegani Veramente Forsennati) poiché beccata a papparsi un Kebab. Non è riuscita a limitarsi ma conserva le ricette migliori degli anni vegan.

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