Mappe degli stereotipi: l’altra faccia delle mappe dei viaggiatori3 min read

24 Novembre 2014 Viaggi -

Mappe degli stereotipi: l’altra faccia delle mappe dei viaggiatori3 min read

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mappe degli stereotipi-MapOfTheWorld_HP
@They draw & travel

Proseguiamo il nostro ciclo di approfondimenti sulle mappe dei viaggiatori con un argomento delicato e controverso come le mappe degli stereotipi e dei pregiudizi. Se è vero infatti che mappe e cartografie sono rappresentazioni simboliche di luoghi e spazi e questi ultimi sono disegnati attraverso interpretazioni relative, ne deriva che stereotipi e pregiudizi sono sempre dietro l’angolo.

Una premessa prima di procedere. Mappe e cartografie sono utilizzate non solo per rappresentare aspetti geografici, geopolitici e geomorfologici ma anche per rappresentazioni di tipo culturale, linguistico o antropologico. Ne è un esempio questa mappa dell’Australia che rappresenta la distribuzione spaziale delle lingue indigene.

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David R Horton, creator, © Aboriginal Studies Press, AIATSIS and Auslig/Sinclair, Knight, Merz, 1996

Mappe degli stereotipi: l’altra faccia dalle mappe dei viaggiatori

Mappe e cartografie sono funzionali anche a meta-rappresentazioni di tipo storico-culturale come ad esempio questa mappa sulla I Guerra Mondiale dedicata al poeta Andrea Zanzotto. Visualizzare avvenimenti, culture e abitudini è un tema molto affascinante che sicuramente condiziona la nostra visione e percezione di un luogo.

mappe degli stereotipi-MapOfTheWorld_HP
@laura canali –Limes

Personalmente sono rimasta molto colpita dal sito Bomb Sight. Si tratta di una mappa interattiva di Londra dove sono georeferenziati i luoghi in cui sono cadute bombe nella seconda guerra mondiale. Il sito ti permette una ricerca interattiva: puoi cercare vie e luoghi di Londra visualizzando contemporaneamente i punti in cui sono cadute le bombe. Questo sito, di fatto, unisce la dimensione spaziale a quella temporale e storica in una sorta di infografica interattiva. Assolutamente affascinante ed indubbiamente efficace nel rendere attuale e meno astratto il tema dei bombardamenti sulla città.

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@bombsight.org

È facile dunque capire come mappe e cartografie si prestino facilmente a distorsioni e interpretazioni parziali e quindi anche a costruire o rafforzare stereotipi, magari anche in forma ironica e divertente. Il connubio tra rappresentazioni cartografiche, stereotipi, pregiudizi e creatività ha prodotto risultati inattesi, divertenti, provocatori e – a volte – irriverenti. Molti artisti e graphic designers si sono, infatti, confrontati con questo tema. E i risultati sono tutt’altro che banali.

Su tutti spicca il lavoro di Yanko Tsvetkov e del suo best seller Atlas of Prejudice (Atlante del Pregiudizio) arrivato al volume n. 2. Una carrellata di mappe che rappresentano territori e paesi in base agli stereotipi e ai pregiudizi che gli sono stati cuciti addosso. Un progetto grafico assolutamente trascinante ed ironico.

Ecco alcune delle immagini di Atlas of Prejudice vol. 1:

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@Yanko Tsvetkov – alphadesigner
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@Yanko Tsvetkov – alphadesigner

E come trascurare il secondo capitolo di Yanko Tsvetkov con il suo secondo volume di Atlas of Prejudice? Imperdibile.

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@Yanko Tsvetkov – alphadesigner

Il lavoro di Yanko Tsvetkov ha ispirato molti artisti e designers oltre ad inserirsi in un filone già esistente. Ad esempio il lavoro certosino dell’artista Martin Vargic che ha raccolto più di 1800 stereotipi su paesi e territori condensandoli in un’unica mappa dal sapore di altri tempi.

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@Martin Vargic

Dulcis in fundo torniamo al popolo dei viaggiatori e al loro uso di mappe e cartografie alla scoperta di luoghi e città: chiudiamo con il sito They draw & travel, un sito che raccoglie mappe e rappresentazioni artistiche di città, luoghi e paesi. Un viaggio della mente e della fantasia che inizia prima ancora di partire.

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@Olga Oilikki – Rethymno, Crete, Greece

(@Olga Oilikki – Rethymno, Crete, Greece)

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Il disegno e la progettazione mi hanno sempre appassionato. Dopo la laurea in architettura mi sono specializzata in pianificazione urbana nei paesi in via di sviluppo. Attualmente sono una ricercatrice in turismo responsabile. Che dire? Viaggi, scarabocchi e coinquilini – pelosi e pennuti – caratterizzano le mie avventure e ‘disavventure’…
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