Mangiare a Parigi spendendo poco è possibile

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Parigi, Parigi, Parigi… non nascondo il mio amore per questa città dietro a fredde frasi da guida turistica. La amo pazzamente, ed è uno dei pochissimi posti in cui mi piace tornare: dico sempre che il mondo è troppo grande per non cercare sempre nuove mete, ma per la capitale francese cedo. Così ci sono stata ben quattro volte (a brevissimo cinque…), le ultime due in compagnia di un caro amico parigino doc conosciuto anni prima in Thailandia che mi ha fatto scoprire anche quanto può essere bello mangiare a Parigi, e soprattutto che è possibile farlo tenendo d’occhio il portafogli.

Parigi è una città di immensa grandezza, in senso letterale e non, e avere la possibilità di visitarla insieme a un suo cittadino informato su tutto permette di scoprire scorci, eventi, negozi mai visti prima. E non solo, anche ristoranti. Da questo punto di vista, ovviamente, Parigi offre di tutto, non solo cucina locale ma specialità di tutto il mondo, essendo una città internazionale dove culture, lingue e specialità culinarie convivono in un mix vincente. Dal punto punto di vista economico la cosa si fa invece più complicata, dato che i prezzi non sono proprio a buon mercato. Ma i ristoranti di Parigi offrono anche qualche sorpresa.

Ecco quindi un utile elenco di ristoranti parigini e deliziosi locali scoperti grazie al mio amico che conosce la capitale in ogni suo angolo: lo reputo a tutti gli effetti una fonte inestimabile di perle sulla Ville lumière anche dal punto di vista gastronomico. Buon cibo a prezzi abbordabili, cosa volete di più? E la cosa fantastica di mangiare a Parigi è che al cibo si abbina sempre la felicità di trovarsi in un quartiere o in una via da cartolina.

Vi consiglio quindi di afferrare la penna, aprire lo stomaco e prendere appunti!

mangiare a Parigi

Mangiare a Parigi: La Creperie de Josselin a Montparnasse

Partiamo dalla cucina francese con un cavallo di battaglia. Impossibile andare in Francia e non mangiare una Crêpe, ma per mangiarne una come si deve andare in questo ristorante di Parigi, perché sono davvero eccezionali! Sono grandi e ben farcite, gli ingredienti sono i più diversi e avete l’imbarazzo della scelta. Ottime le galettes bretoni, o meglio le crepes salate al grano saraceno. L’ambiente poi è molto conviviale, caldo e accogliente, c’è legno ovunque. Si trova al 67 di Rue du Montparnasse, quindi Josselin può essere una degna tappa dopo un tour de force per il quartiere.

Delices Lepic: noodles fatti a mano

Sempre a Montmartre, questa volta a un passo dal Moulin Rouge, si trova un piccolo “traiteur asiatique” (letteralmente “catering asiatico”) che vi delizierà con i suoi piatti genuini e fatti al momento. Situata su una tipica strada che si inerpica su per la collina (14 Rue Lepic, praticamente di fronte al famoso bar del Il favoloso mondo di Amelie), ammetto che non ha davvero né arte né parte. Non ci sono nemmeno le tovaglie, ed è già tanto se le posate non sono in plastica. Fatta questa cornice poco invitante, vi assicuro che se superate il primo impatto per puntare al nocciolo della questione, il cibo è a dir poco fantastico e i prezzi anche. I noodles sono freschi e fatti a mano in tempo reale. Mangiare a Parigi e sentirsi in Asia!

La pita perfetta da King Falafel Palace

Il nome di questo locale la dice lunga, e devo dire che lo porta con fierezza e soprattutto con onore. Se state passeggiando amabilmente per il vivace quartiere del Marais, dovete assolutamente fare una tappa qui, ma dovete essere pronti a quello che vi aspetta: la pita falafel che vi troverete di fronte ha dimensioni fuori dal comune, va affrontata con la forza del guerriero pronto a riempirsi la pancia senza ritegno! Ho approcciato questa magica pita con l’idea di fare una “merenda pomeridiana”, ma ci ho messo un’ora per mangiarla tutta e un giorno per digerirla. Ho saltato pure la cena, ma ne è valsa la pena! Una bomba di delizie mediorientali da provare assolutamente.

La zuppa di cipolla da Chez Marie

Continuiamo con un pezzo forte francese. Mangiare una deliziosa zuppa di cipolle nel quartiere di Parigi per antonomasia, Montmartre, a un passo dal Sacro Cuore, fa davvero toccare il cielo con un dito. I ristoranti per turisti abbondano, ma è qui che l’amico parigino doc fa la differenza. Questo piccolo bistrot con le tovaglie a quadri è un posto intimo e raccolto dove l’atmosfera parigina è praticamente servita nel piatto. E poi a cena raggiunge il suo apice. Ma non finisce qui: se volete fare tutto come si deve, prima gustatevi un bicchierino (o due) all’altrettanto adorabile bar sull’angolo, il Le Rendez-vous des Amis: sedetevi al bancone di legno e ordinate un buon rosso alla mia salute!

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@Alvaro

Tè e biscotti al Cafe Maure de la Mosquée

In tante volte che ero stata a Parigi non ero mai stata alla moschea, e se avessi saputo che aveva un bar talmente bello ci sarei andata molto prima. Una vera e propria un’oasi di relax al 39 di Rue Geoffroy-Sant-Hilaire, dove la gente chiacchiera, disegna, scatta fotografie. Mi sono gustata un buon tè alla menta, mentre ai biscotti invece ho detto di no, ma se avete il palato dolce sappiate che sembravano davvero invitanti. Questo angolino fuori dal mondo e dalla frenesia cittadina è stato la ciliegina sulla torta dopo una bellissima giornata passata al Jardin des Plantes, uno stupendo orto botanico poco distante (in cui incredibilmente nemmeno il mio amico era stato).

Hot dog a Parigi: andate a La Mosaïque

Torniamo nel Marais, precisamente al 56 Rue du Roi de Sicile, per uno stuzzichino mentre siete a zonzo per il quartiere. Rispetto alla pita falafel faraonica sicuramente vi permetterà di camminare con più leggerezza. Questo minuscolo gioiellino di una sola vetrina sforna hot-dog da leccarsi i baffi, praticamente a tutte le ore. E per una manciata di euro tra l’altro. Basta dire con quali ingredienti deliziosi volete infarcire il vostro panino – e in quale salsa annegarlo – e in un secondo il gioco è fatto.

Cosa bere a Parigi? Orangina, bibita la nazionale

Per concludere le pillole culinarie parigine, consiglio di gustarvi non un piatto ma una bibita, una bella Orangina! Si tratta dell’aranciata orgoglio nazionale servita nella classica bottiglietta in vetro. Nel mio ultimo giorno dell’ultimo viaggio a Parigi, mi sono seduta a un tavolino all’aperto de Le relais de la butte (Rue Ravignan, 12), in una graziosa piazzetta a Montmartre. Non so se si è capito, ma questo quartiere è il mio preferito e a ogni angolo regala qualcosa di bello: una finestra piena di fiori, un negozietto vecchia maniera, un fascinoso personaggio intento a leggere un libro in solitaria.

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@Carsten

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Giornalista per scelta, viaggiatrice zaino in spalla per dipendenza, cinefila e cinofila per passione, tento continuamente di cogliere l'attimo con la macchina fotografica. Milanese quasi purosangue, appena posso scappo dalla mia città per raggiungere paesi con un fuso orario di almeno 6 ore. Occupazione preferita? Riversare nel mio blog di vagabonda solitaria (www.prontechesiviaggia.com) tutte, ma proprio tutte, le mie passioni.

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