Dialogo di una madre e di un figlio sulla dipendenza2 min read

9 Gennaio 2021 Dipendenze -
Redazione Le Nius

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Lenius, notizie, Vita da redazione

Dialogo di una madre e di un figlio sulla dipendenza2 min read

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La macchina sognante è una rivista trimestrale online fondata da un gruppo di scrittori e poeti. La redazione di Le Nius sceglie un articolo per ogni numero e lo pubblica. Questo articolo è uscito sul numero 20 della rivista ed è scritto da Reginaldo Cerolini. Qui tutti gli articoli scelti da La Macchina Sognante.

madre figlio dipendenza

Ho appena finito l’intervista con mamma, al secolo Giuseppina Angela Battistotti in Cerolini. Ascolto Luigi Tenco Ballate e Canzoni nel vecchio vinile Lesaphon Vertical di papà. Sull’immagine del pc, in cui sto scrivendo, la piccola grande famiglia Cerolini, è riunita con stupore e gioia nel patio di San Giovanni in Monte (Bologna) a festeggiare la mia laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia. Siamo belli, di una bellezza umile ovvero come scrissi, nella mia prima laurea, una bellezza capace di abbracciare ciò che è altro da sé. Riesco a vedere nella foto anche una perplessità ed una domanda di senso a cui ovviamente manca la risposta ma dai volti irradia speranza.

Perché ho fatto questa intervista? Che cosa volevo raggiungere? A cosa può servire? Sono domande che non si possono eludere. Volevo fare un dono, di testimonianza, volevo arrivare al centro del mio dolore e della sofferenza di mia madre, creare un ponte tra la dipendenza e la risposta d’amore di una madre. Lo volevo fare in forma di intervista doppia per mettermi in gioco e in discussione con profondità.

Conosco solo questo modo per raccontare con sufficiente verità che cosa ha significato essere figlio abbandonato, essere figlio adottivo, essere negro, essere omosessuale, essere recidivo tossicodipendente e fare di questa straordinaria differenza un valore in grado di abbracciare il mio prossimo e la vita. L’ho fatto perché era necessario e perché mia madre, da sempre guardiana del mio spirito, potesse per una volta gettare fuori ed alleggerirsi dei debiti impliciti che l’essere madre e doppiamente madre tramite l’adozione comporta. Il valore di questo incontro restituito in dialogo è nel dono ovvero nel sapersi offrire con grazia.

Leggi l’intervista su La macchina sognante

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