Mad Max: Fury Road, azione allo stato puro

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Mad Max: Fury Road recensioneReboot non si sa quanto atteso e quanto di impatto al botteghino di una trilogia cominciata nel lontano 1979 con Interceptor, proseguita due anni più tardi con Interceptor, il guerriero della strada e conclusasi esattamente trent’anni fa con Mad Max, oltre la sfera del tuono.

Curiosità vuole che dietro il (tentativo di) rilancio del franchise ci sia lo stesso regista, George Miller, dei precedenti tre film che, dopo anni passati tra animazioni e cinema per famiglie (Babe e Happy Feet) si riappropria del personaggio che all’epoca lanciò lui e l’allora semisconosciuto Mel Gibson verso il successo e la fama.

A sostituire Gibson nel nuovo Mad Max c’è il corpo e il talento di Tom Hardy nei panni di un uomo di poche parole e di poche speranze (dopo l’uccisione di moglie e figli) in un futuro post-apocalittico e in preda al caos che lo vede ribelle come ribelle è Furiosa (Charlize Theron), il cui intento è quello di trovare la sopravvivenza attraverso il deserto verso la sua terra natale.

In sala worldwide dopo il passaggio fuori concorso a Cannes e i primi riscontri tutti positivi per un film sul futuro capace di riaggiornare, senza snaturarlo, un immaginario sedimentato da anni tra i cultori di questa saga post-apocalittica.
RIAGGIORNATO @@@Mad Max: Fury Road recensione

Mad Max: Fury Road recensione

Genere: Fantascienza, Avventura
Durata: 120′
Regia: George Miller
Cast: Tom Hardy, Charlize Theron, Rosie Huntington-Whiteley, Zoë Kravitz, Nicholas Hoult, Riley Keough, Nathan Jones, Josh Helman, Hugh Keays Byrne, Debra Ades, Abbey Lee, Angus Sampson, Megan Gale, Courtney Eaton, Melissa Jaffer
Produzione: Kennedy Miller Productions, Village Roadshow Pictures
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia

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Sceneggiatore e produttore di cortometraggi, videoclip, video educativi, spettacoli teatrali. È speaker radiofonico presso Radiofano dove si occupa di rubriche cinematografiche. Collabora con RSM-Radio San Marino e con MondoRadio. È il fondatore di Lobecafilm che si occupa di realizzazioni audiovisive. Il cortometraggio Sotto il mio giardino da lui co-sceneggiato ha ottenuto il Golden Globe Italiano nel 2009.

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