Lucio Dalla, la storia di Cambio e anche un po’ della mia vita

di
Lucio Dalla Cambio vinile e musicassetta
@Agnese Gentilini

Cambio [càm-bio]
sostantivo maschile
Avvicendamento, rinnovo, sostituzione.
Der. di cambiare: assumere aspetto o natura diversa.

Amo Cambio di Lucio Dalla per almeno quattro diverse ragioni. Spesso per innamorarsi di un album ne basta una.

La prima ragione è il suo titolo. Cambio è una bellissima parola.
Per ognuno di noi il cambiamento significa qualcosa di diverso: a volte necessario o inevitabile, in meglio o in peggio, desiderato o temuto.
Ad ogni modo un cambio rappresenta sempre qualcosa che ti costringe a metterti in gioco, a rivedere le cose, a trovare nuove strade, un nuovo senso.

Si dice che chi non cambia è perduto e anche che il saggio dubita spesso e cambia idea. Forse perché mi sono troppo spesso sentita dire non cambi mai cerco i cambiamenti con tenacia e amo la parola “cambio”. Dice Baricco in un libro che si chiama “I barbari. Saggio sulla mutazione” che:

ciò che si salverà non sarà mai quel che abbiamo tenuto al riparo dai tempi, ma ciò che abbiamo lasciato mutare, perché ridiventasse se stesso in un tempo nuovo.

Insomma, già dal titolo è un album che ti fa pensare, ma questa è solo una delle ragioni per cui lo ascolto spesso.

Cambio è un album impresso nella mia memoria da moltissimo tempo, fin dal momento della sua uscita. La musicassetta è una delle prime che ricordo di aver ascoltato nel mio walkman e nello stereo in macchina con i miei genitori.
Ma è anche l’album che, per un fortunato gioco del destino, nel 2013 mi ha portata a parlare in radio in un programma in cui sfogo liberamente tutta la mia passione per la musica.
Per finire, questo album esce nel 1990, che è poi l’anno in cui nasce mio fratello per cui, da essere una e sola, siamo diventati in due ed è nato quello che da 27 anni a questa parte è mio complice e il mio migliore amico. Allora, vedere arrivare mio fratello è stato un bel cambio, appunto.

Cambio è filo conduttore e colonna sonora di tutti questi momenti della mia vita. Si capisce perché lo amo molto.

Come dicevo, viene pubblicato nel 1990 e vende un milione e mezzo di copie così, pronti via; si aggiudica la testa delle classifiche e in breve diventa l’album più venduto in Italia.

Il merito è sicuramente della canzone più famosa di tutto l’album che è Attenti al lupo (la state già canticchiando a mezza voce, lo so).
Attenti al lupo, prima traccia del lato A e primo singolo estratto, viene scritta da Ron per Lucio Dalla e viene presentata nel corso di una trasmissione televisiva in onda sulla Rai che si chiama Fantastico ed ha subito un successo enorme. Siamo nell’Italia del 1990, reduci dai mondiali e da quelle notti magiche che cantavano Bennato e la Nannini e arriva questa canzone leggera, una filastrocca che conquista tutti, grandi e piccoli. Tanto per ribadire quanto quest’album sia l’album della mia vita, vi racconterò anche questo ricordo che avevo sepolto e mia mamma ha pensato di riesumare: nel 1990 avevo sei anni e sfilavo in passerella sulle note di questa canzone… una carriera che fortunatamente si è conclusa lì.

 

Ma Cambio non è solo Attenti al lupo e non bisogna cadere nell’errore di etichettarlo come un disco leggero per via di questa prima traccia. Qui Lucio Dalla torna solista dopo l’esperienza in coppia con Gianni Morandi (un cambio anche per lui) e mette in questo album tante belle canzoni e tanti temi.
Cambio è un album che parla di amore, di vita, di solitudine e con due canzoni ci porta prima nel futuro, 2009, e poi nel passato, Tempo.

Lucio Dalla Tempo
@cubemagazine.it

2009 è la seconda traccia dell’album e si intitola per la precisione 2009 (le cicale e le stelle).
In 2009 Lucio Dalla immagina un futuro nel quale saremo più freddi, gelidi, indifferenti, in cui la fretta e il non contatto umano prenderanno il sopravvento, in cui non saremo più capaci di esprimerci, ascoltarci e comunicare i nostri sentimenti. Diciannove anni prima immagina quello che è poi realmente successo con l’arrivo nella nostra vita dei social network. A un certo punto la canzone dice:
fino a quando abbiam perduto anche il tempo per un bacio
e ancora:
non ci si tocca mai nemmeno con un dito.
Lucio Dalla guarda con rimpianto a un mondo più concreto, fatto di persone e contatto umano e lo fa molto tempo prima rispetto a quando questo cambiamento è avvenuto realmente. Fa uno strano effetto pensare a quanto ci avesse azzeccato, perché è proprio nel 2008/2009 che c’è stato il boom dei social network e via, via il nostro modo di entrare in relazione è cambiato.

Tempo, invece, è una canzone che parla del fluire inevitabile del tempo e di qualcosa che oggi non c’è più. Ci racconta un mondo molto attuale per il 1990, ma che, proprio per il passare del tempo, per noi che riascoltiamo questa canzone oggi non è più fatto così.

Non so dire se questo sia l’album più bello di Lucio Dalla e non so se vale la pena chiederselo. Dalla ha scritto e realizzato degli album bellissimi e delle canzoni stupende. Questo per me è un bell’album che contiene delle belle canzoni, poi se sono le migliori o le peggiori tutto sommato chi se ne frega.

Di sicuro c’è all’interno di Cambio una canzone che spicca sulle altre e che secondo me è una delle sue canzoni più belle. Una canzone che parla di sentimenti perché, come dicevamo, questo è un album di amore, di sentimenti, di rimpianti, di vita. Questa canzone è Apriti cuore e parla di come a volte siamo distanti dai nostri sentimenti e di come non solo non ascoltiamo noi stessi, ma anche non ci apriamo agli altri.

@barganews.com

Un’altra canzone piuttosto significativa che si trova in Cambio è Le rondini. Una canzone che forse in pochi ricorderebbero se non fosse legata e un ricordo triste, il giorno del funerale di Lucio Dalla il 4 Marzo 2012. Quel giorno il testo di questa canzone viene letto come una poesia da Marco Alemanno per salutare Lucio Dalla.

Per finire sono d’obbligo due parole sulla copertina. Lucio Dalla è uno di quegli artisti che si sono messi spesso in copertina: di fronte, di profilo, di schiena, per metà, in ombra, in disegno. E anche in Cambio il protagonista della copertina è lui, al centro di una foto che lo ritrae giovanissimo (all’età di dieci anni) tra la madre e la cugina a Manfredonia, come si legge sul retro. Un ritratto in seppia che sa di altri tempi e profuma di cambiamento.

Lucio Dalla copertina Cambio
@sorrisi.com

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Fiorentina di nascita; grafica, designer, event manager di professione; aspirante batterista e speaker nel tempo libero. Creativa e capricciosa come vuole il suo segno zodiacale (Cancro), se non è al suo pc cercatela in radio. [email protected]

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