Londra in musica: viaggio fra copertine e videoclip che hanno fatto Storia

di
Londra in musica
@Matt From London via Visualhunt.com

Londra in musica: un itinerario per cui non serve pagare il biglietto

Londra è una città che si presta ad essere osservata da innumerevoli angolazioni e, a seconda del punto in cui la si guarda, sembra sempre nuova e diversa: ecco perché scegliendo la chiave di lettura giusta si possono scoprire luoghi in apparenza anonimi e attraversati ogni giorno da migliaia di persone a cui non viene nemmeno in mente di alzare lo sguardo dall’Iphone per guardarsi intorno.

Partire alla scoperta della Londra in musica, ad esempio, può essere un modo divertente per andare a caccia di tutte quelle immagini viste solo in foto o su MTV.

Negli anni, Londra ha fatto da sfondo, ispirazione e teatro a quasi tutti i generi. Qui persino Bob Marley è venuto a mixare il suo primo album Catch a Fire, per non parlare del West End dove ogni sera c’è l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i musical (altra esperienza da fare durante il vostro soggiorno nella capitale inglese ).

E se la parola Punk è diventata di uso comune in quasi tutte le lingue, il merito è ancora una volta di questa città. Ecco perché vale la pena di prendersi qualche ora per visitare la Londra in musica.

Il mezzo consigliato per farlo è una prosaica bicicletta, che potete tranquillamente noleggiare fra quelle pubbliche, usando la carta di credito. Le bici sono griffate Santander e le potete riconoscere facilmente. Non sono alla moda come quelle a scatto fisso, ma sono facilissime da trovare, data la capillare diffusione delle docking stations.

L’itinerario parte da Londra ovest e si snoda fino al cuore della City; da lì si svolta di nuovo verso il centro, fra le stradine di Soho, per poi terminare oltre il Tamigi. Non c’è un tempo massimo, non ci sono salite e lungo la strada la densità di Pub per km quadrato consente un costante reintegro di sali minerali. Occhio solo al traffico e ricordatevi di pedalare a sinistra!

Qui sotto trovate la mappa tracciata su Google Maps

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Nato in provincia nel 1981. Dopo anni passati a minacciare di farlo, finalmente si trasferisce a Londra in tempo per godersi gli Hipsters, il Royal Wedding, le Olimpiadi e la Brexit. Nel 2016 ha pubblicato il romanzo “novantaquattro” per la Nativi Digitali Edizioni.

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