Amicizia, misteri, effetto farfalla: si torna nel mondo di Life is Strange

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Screenshot del gioco

Nel 2015 faceva la sua comparsa sugli store digitali un curioso gioco ad episodi, sviluppato da Dontnod Entertainment e pubblicato da Square Enix, destinato ad avere un successo straordinario se si pensa che era tutt’altro che un attesissimo tripla A. Parliamo di Life is Strange, un’avventura grafica in terza persona che è riuscita, nel corso dei suoi cinque capitoli, a conquistare oltre tre milioni di giocatori, diversi riconoscimenti e un posto sicuro nella storia videoludica.

Gli elementi che hanno decretato il successo del gioco, disponibile dal 2016 anche in edizione fisica e recentemente regalato come omaggio agli abbonati PlayStation Plus, sono pochi ma ben miscelati. L’attenzione degli sviluppatori si è infatti concentrata meno sul gameplay e più sull’approfondimento delle dinamiche tra i protagonisti, sulle tematiche profonde che permeano la trama, su una grafica non fotorealistica ma “viva” e coinvolgente e su un doppiaggio ed una colonna sonora che hanno lo spessore degno di una produzione cinematografica.

Non mancano ingredienti capaci di stuzzicare la curiosità dei giocatori più tradizionalisti. La protagonista, Max Caulfield, scopre di avere il potere di riavvolgere il tempo. Il dipanarsi della trama porta alla luce misteri e colpi di scena da storia thriller.

Una catastrofe climatica minaccia di distruggere la cittadina della protagonista, Arcadia Bay, e sembra essere collegata al suo potere.

Infine, soprattutto, riveste un ruolo determinante il cosiddetto effetto farfalla, per cui ogni minima scelta ha conseguenze anche molto rilevanti nel futuro. Nel gioco ci si trova spesso di fronte a bivi che determinano lo svolgersi successivo della storia ed anche il finale. Una trovata non originale, già vista in altri titoli, ma che trae nuovo vigore dall’abbinamento al potere di Max.

In ogni momento si può, in tempo reale, decidere di tornare sui propri passi e fare una scelta diversa, senza dover ricominciare il gioco o il capitolo. Nessuna scelta è giusta e prima o poi bisogna rassegnarsi all’idea del compromesso tra pro e contro di ogni nostra decisione, perché, proprio come nella vita, non esistono un bianco e un nero ma solo sfumature di grigio.

Quel che si percepisce dopo aver terminato il gioco, come ampiamente sottolineato dalla critica, è che il vero fulcro della storia risieda in ciò che vuole narrare. Si trattano temi come l’amicizia, l’amore, il bullismo, il disagio adolescenziale, il suicidio, la follia omicida, la droga e lo si fa celandoli dietro alle meccaniche di un videogioco e affiancando al linguaggio videoludico standard quello musicale e quello visivo. Life is Strange vuole differenziarsi nel panorama dei videogiochi e ci riesce alla perfezione.

Il prequel del noto gioco a puntate

Life is Strange: Before the Storm

Dopo aver riacceso l’interesse verso un gioco forse ormai datato, ma meritevole di attenzione, guardiamo al futuro. Anzi, al passato, perché chi ha amato Life is Strange potrà tornare ad immergersi nel suo universo a partire dal 31 agosto 2017.

Il prequel si intitolerà Life is Strange: Before the Storm e sarà composto da tre episodi. Pubblicato sempre da Square Enix, il gioco sarà però sviluppato da Deck Nine Games, perché Dontnod Entertainment è attualmente impegnata nello sviluppo di Vampyr.

È però confermato che la stessa Dontnod stia lavorando a Life is Strange 2, a testimonianza del successo della serie e della volontà di cavalcarne l’onda.

Before the Storm, annunciato nel corso dell’ultimo E3 durante la conferenza Microsoft e già considerato uno dei principali titoli Square Enix del 2017, ci vedrà impersonare l’amica di Max Caulfield, Chloe Price (co-protagonista del primo gioco) tre anni prima degli eventi già narrati. Le vicende saranno incentrate sull’amicizia tra Chloe e Rachel Amber (altro personaggio chiave di Life is Strange) e il sale della storia sarà un segreto di cui le ragazze vengono a conoscenza e al quale devono reagire contando sulla forza della loro amicizia.

Nel gioco non ci saranno riavvolgimenti temporali (Max sarà presente in un episodio bonus, ma non avrà ancora il suo potere) e le scelte prese saranno irrevocabili. Spetterà al giocatore ponderare ogni decisione prima di assecondare la veemenza della ribelle Chloe, o affrontare le conseguenze dell’impulsività.

Cambia la protagonista del gioco.

Ancor più che nel primo capitolo, dunque, il focus sarà sui personaggi, sui dialoghi, sulle dinamiche interpersonali. Lo scopo è approfondire ulteriormente i protagonisti a cui i fan si sono affezionati e vivere l’apparentemente impossibile amicizia tra Chloe, orfana di padre che traduce solitudine e tristezza in ribellione, e Rachel, benestante, amata e bravissima a scuola.

Disponibile per PC, Xbox e PS4, non ancora confermato per Switch, Life is Strange: Before the Storm non deve cadere nel tranello di affidarsi al successo del suo predecessore. Per replicarne qualità e novità gli sviluppatori dovranno dosare elementi di innovazione e meccaniche già rodate e apprezzate. Soprattutto, dovranno saper coinvolgere i giocatori al punto da suscitare in loro l’empatia verso le protagoniste e l’opprimente senso di responsabilità per ogni scelta compiuta, come avveniva magistralmente in Life is Strange.

Immagini| lifeisstrange.com

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Classe '85, divido il tempo tra la moglie e i tre figli e le più svariate passioni. Amo la lettura, la scrittura (ho pubblicato cinque romanzi) ed i videogiochi, non disprezzo fumetti, calcio, cinema e cucina. Eterno bambino, amo la vita e credo che sia troppo breve per non interessarsi a... tutto!

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