Libri verdi per Natale: tre titoli da non perdere

di
libri verdi per Natale
@Janaina C. Falkiewicz


Ma come… ieri era Ferragosto e ora manca solo un mese a Natale!?

Siete già in subbuglio per i regali?

Niente paura: mi sono preparata. In occasione dello scorso Festivaletteratura di Mantova, il tema verde era molto presente. Ho partecipato ad un paio di incontri molto interessanti e un’intera sezione della mitica libreria del festival era dedicata a orti, giardini, colture e dintorni.

Ecco quindi le mie scelte, che vi consiglio, da regalare o regalarvi il prossimo Natale.

L’Italia è un bosco

Partiamo giocando in casa per poi uscire dai confini: “L’Italia è un bosco” di Tiziano Fratus, edizioni Laterza, ci racconta di alberi, radici e fronde sul suolo nazionale, con chiare indicazioni molto interessanti e suggerimenti di itinerari tra i boschi.

Sulla panchina

Michael Jacob, paesaggista svizzero, ci invita invece ad una sosta su una panchina, dalla quale scoprire nuove prospettive e cose celate talvolta agli occhi, diversamente visibili, percepibili, “esperienziabili”. Si intitola proprio “Sulla panchina” il suo ultimo libro per i tipi di Einaudi. Un viaggio tra giardini di epoche differenti, in Italia, in Russia, in Francia… a passeggio per i parchi reali o in tenute particolari, sottobraccio a Russeau, Sartre, Manet, Van Gogh e altri.

Breve storia del giardino

E poi arriviamo a Parigi, dove la cattedra della Scuola Nazionale Superiore di Paesaggio di Versailles è tenuta da Gilles Clément. In “Breve storia del giardino”, edito da Quodlibet, il professore ci illustra brevemente la vicenda del giardino dalle sue origini e ci regala anche il racconto del sogno della lumaca.

Inutile dirvi che dalla lettura di ciascun libro potrete ricavare informazioni interessanti, curiosità, inviti alla visita dei luoghi, altri testi da ricercare e spunti di ogni sorta.

Beh, per gli auguri di Natale è ancora presto, ma magari qualcuno sarà invogliato ad anticipare i tempi e allora intanto: buona lettura!

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Di professione curiosa e istigatrice tale; di aspirazione narratrice; di indole sognatrice; impegnata in condivisione e comunicazione. Appena posso, viaggiatrice. Laureata in economia dello sviluppo internazionale, senza necessità di collegamento tra il titolo di studio e ciò che svolgo. Seguo la mia strada e mi piace incontrarne tante altre, diverse. A volte mi faccio domande; per fortuna, non ho tutte le risposte.

1 Comment

  1. Ma Clément non è quello dell ”Terzo Paesaggio’, né quello lasciato alla natura,né quello utilizzato per i bisogni umani?

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