Le Final Four NBA

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@espn.com

Maggio, nel basket, è tempo di Final Four.
Se, da un lato, abbiamo appena trascorso l’ultimo weekend ad ammirare lo spettacolo dell’Eurolega concentrato nella magnifica Mercedes-Benz Arena di Berlino, dall’altro, con la vittoria in Gara 7 di Toronto su Miami, si è completato il parterre delle “Fantastiche 4”, le ultime squadre ancora in corsa per conquistare il titolo 2015-16. Di fatto, una sorta di Final Four NBA.

Eastern Conference Final: Cleveland Cavaliers (8-0) – Toronto Raptors (8-6)

final four cleveland torontoSerie strana, quella tra Cavs e Raptors (inedita a livello di postseason): si affrontano l’unica squadra con percorso netto (sweepate, con difficoltà relative, Detroit al primo turno e Atlanta al secondo) e l’unica ad essere sempre ricorsa, fin qui, alla decisiva Gara 7 (contro Indiana e, appunto, Miami).

In regular season il bilancio è di 2-1 per Toronto (solo vittorie casalinghe), ma i playoff (come ci hanno insegnato tante serie quest’anno) sono un’altra storia.

Playoff Run

Come già detto, Cleveland arriva alla Finale di Conference con due 4-0 sul groppone, risultati maturati all’interno di serie abbastanza diverse tra loro: lo sweep su Detroit è stato probabilmente più sofferto di quanto il punteggio non lasci intendere, con i Pistons che l’han buttata da subito sulla fisicità, il trash talking (hai detto Stanley Johnson?) e, specie nelle due partite giocate in Ohio, sono andati più volte vicini a portarne almeno una a casa. La serie con Atlanta ha visto Cleveland frantumare caterve di record sull’efficienza del suo tiro da 3 punti, con gli Hawks che han giocato il loro basket ma poco han potuto contro un avversario che è sembrato perfetto.

Toronto ha giocato due serie dall’andamento simile: entrambe le volte ha perso Gara 1 in casa e entrambe le volte non ha mai vinto la gara successiva una volta in vantaggio nella serie (cosa che i Raptors non sono mai riusciti a fare nella loro storia ai Playoff NBA), rischiando di smarrirsi più volte (specie nella serie contro Indiana); la larga vittoria di ieri sera contro Miami, con il secondo tempo dilagante sulla spinta di Lowry e Biyombo, potrebbe aver finalmente cacciato tutte le scimmie dalle spalle e consentito, alla truppa di coach Casey, di giocare con la mente sgombra e tranquilla questa prima, storica, finale di Conference.

Giocatore chiave

final four nba kevin love
@cavs.com

In fase di presentazione del Primo Turno abbiamo indicato Kevin Love, e rimaniamo con il prodotto di UCLA: finora imbattuto in carriera ai Playoff (12-0), il numero 0 dei Cavs è andato in doppia doppia in ognuna delle partite delle due serie finora giocate, segnando ben 28 tiri da 3 (di cui 19 nella serie contro Atlanta) col 44% al tiro dai 7.25m.

Data l’incertezza sulle condizioni fisiche di Valanciunas, un Love da 5 potrebbe costringere Biyombo, un fattore decisivo nella serie contro Miami, lontano dal canestro lasciando strada a tante 2nd chances opportunities a rimbalzo offensivo, una delle armi principali di Cleveland.

Il numero

  1. Il career high di Kyle Lowry, raggiunto il 26 febbraio proprio contro Cleveland. La point guard della franchigia canadese ha iniziato questi playoff in maniera orrenda, per poi riprendersi (specialmente da un punto di vista mentale) nella seconda metà della serie contro Miami, dove in Gara 7 ha probabilmente prodotto la migliore prestazione in carriera.

Contro un difensore diretto “permissivo” come Kyrie Irving dovrebbe essere in grado di continuare questo suo buon momento: sul rendimento suo e di Demar DeRozan si basano molte, se non tutte, le chance che Toronto ha per prolungare la serie.

Upset Chance

10%. Numero incredibilmente basso per una finale di Conference. Ma se Cleveland gioca come fatto nei primi due turni, è tutto da dimostrare che si possa tornare a giocare in Ohio.

Series Changer

Le due gare a Cleveland. Specialmente per il morale e la tenuta mentale di Toronto, che con la serie tornata in Canada dovrebbe avere notizie più certe sulle condizioni fisiche di Valanciunas.

Anche se il centro lituano potrebbe trovarsi in difficoltà contro molti dei potenziali quintetti proponibili dai Cavs.

Pronostico

4-1 Cleveland

Programma

Gara 1 – Toronto at Cleveland, tra 17 e 18 maggio, 2.30
Gara 2 – Toronto at Cleveland, tra 19 e 20 maggio, 2.30
Gara 3 – Cleveland at Toronto, tra 21 e 22 maggio, 2.30
Gara 4 – Cleveland at Toronto, tra 23 e 24 maggio, 2.30
Gara 5 – Toronto at Cleveland, tra 25 e 26 maggio, 2.30*
Gara 6 – Cleveland at Toronto, tra 27 e 28 maggio, 2.30*
Gara 7 – Toronto at Cleveland, tra 29 e 30 maggio, 2.30*

Orari italiani. Gara 5, 6 e 7 giocate solo se necessarie. 

Western Conference Final: Golden State Warriors (8-2) – Oklahoma City Thunder (8-3)

final four nba gsw okcPer tutta la stagione la finale di Conference sognata dalla stragrande maggioranza dei fan e addetti ai lavori NBA era quella tra Golden State e San Antonio Spurs, una potenziale serie da 140 vittorie complessive in regular season (sarebbe stato record di sempre).

Ma in pochi avevamo davvero fatto conto con gli Oklahoma City Thunder, che hanno risvegliato vecchi fantasmi della squadra di Popovich e vinto in rimonta la semifinale di Conference, guadagnandosi la serie contro una squadra contro la quale, pur sotto 3-0 nei confronti diretti, hanno la consapevolezza di potersela giocare per davvero (OKC è stata in vantaggio nell’ultimo quarto in tutte le tre partite giocate in stagione contro Golden State, unica ad Ovest).

Playoff Run

Definire come “tribolate” le prime due serie playoff dei Warriors sarebbe un understatement. Il doppio infortunio patito da Stephen Curry in Gara 1 e Gara 4 contro Houston, al di là della grande paura di dover fare a meno dell’unanimous MVP nella caccia al back-to-back ha portato alcuni giocatori, per forza di cose, ad elevare ancor di più il loro rendimento avuto in regular season. Se il 4-1 rifilato a Houston rientra perfettamente nella definizione di gentleman sweep, quello dato a Portland “semplifica” una sfida in cui i Blazers se la sono giocata in tutta la serie, con o senza Curry, arrendendosi solo al record NBA per punti in un supplementare di quest’ultimo in Gara 4 o a questo canestro in Gara 5.

Anche i Thunder hanno dato il via ai propri playoff con un 4-1, abbastanza agevole a dire la verità (al di là della sconfitta casalinga in Gara 2 a fil di sirena), contro gli incerottati Dallas Mavericks. Ma il loro capolavoro, come già detto, è arrivato in semifinale di conference dove, dopo una lezione di basket subita in Gara 1, hanno vinto 4 delle ultime 5 partite della serie (e le ultime tre consecutivamente) facendo enorme tesoro delle “lezioni” impartite da San Antonio, grazie anche ad un supporting cast capace di salire alla ribalta nei momenti decisivi.

Giocatori chiave

Sono tre, tutti in casa OKC.

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@getty

Dion Waiters, a sorpresa, si è rivelato un fattore estremamente positivo nella serie con San Antonio, il primo test probante della sua carriera ai Playoff: i 17 punti di Gara 4 hanno contribuito a svoltare l’inerzia della serie, e il suo rendimento potrebbe essere cruciale nella sfida diretta con Shaun Livingston e la second unit di Golden State.

Serge Ibaka sta tirando con il 53% fuori dal pitturato, la migliore percentuale tra i giocatori con almeno 50 conclusioni tentate: la sua efficienza offensiva potrebbe essere importantissima per allargare il campo e consentire più spazio alle penetrazioni di Westbrook o Durant.

Enes Kanter nei Playoff è secondo solo a Tristan Thompson per percentuale di rimbalzi offensivi catturati (18,3%): nella serie contro San Antonio ha reso al meglio anche per i tanti minuti giocati al fianco di Steven Adams; è da verificare il suo apporto contro una squadra che gioca più small-ball come Golden State.

Il numero

  1. I punti segnati in stagione, in soli 17 minuti, dal famigerato Death Lineup di Golden State (Green-Barnes-Iguodala-Thompson-Curry) contro Oklahoma City. Il tutto per un Net Rating di +45 e, soprattutto, il 38,5% di rimbalzi offensivi catturati: numero che potrebbe rivelarsi chiave contro una squadra fisica e alta come i Thunder.

Upset Chance

30%. Numero che tiene conto del momentum con cui queste due squadre arrivano alla serie, che potrebbe aumentare a dismisura nel caso in cui il già citato supporting cast di Oklahoma City sia in grado di rendere come contro gli Spurs. Sarà fondamentale anche il rendimento di Westbrook, che dopo una disastrosa Gara 3 ha preso in mano la serie ed è riuscito a giocare al massimo delle sue possibilità nelle successive tre partite.

Series Changer

Potenzialmente tutte le partite di questa serie sono veri series changer: l’impressione è che questa serie cambierà faccia alla prima vittoria in trasferta. Ammesso che questa arrivi, sia chiaro.

Pronostico

Golden State 4-2

Programma

Gara 1 – Oklahoma City at Golden State, tra 16 e 17 maggio, ore 3.00
Gara 2 – Oklahoma City at Golden State, tra 18 e 19 maggio, ore 3.00
Gara 3 – Golden State at Oklahoma City, tra 22 e 23 maggio, ore 2.00
Gara 4 – Golden State at Oklahoma City, tra 24 e 25 maggio, ore 2.00
Gara 5 – Oklahoma City at Golden State, tra 26 e 27 maggio, ore 3.00*
Gara 6 – Golden State at Oklahoma City, tra 28 e 29 maggio, ore 3.00*
Gara 7 – Oklahoma City at Golden State, tra 30 e 31 maggio, ore 3.00*

Orari italiani. Gara 5, 6 e 7 giocate solo se necessarie. 

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Nato a Palermo nel 1992 e cresciuto in Uruguay a Montevideo, una vita universitaria tra Milano e Londra. Dopo un Master in Media cerco di farmi strada nel mondo dei miei sogni e divido la giornata tra l’NBA, Netflix e il viaggiare con la fantasia. Manu Ginobili è il mio eroe, ed Emma Watson ha cambiato la mia vita. Sogno di fare il giornalista sportivo da quando credevo ancora a Babbo Natale, e a volte mi chiedo se non fosse stato meglio sognare di fare il calciatore.

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