Lanerossi, ora rimbocchiamoci tutti le maniche3 min read

2 Giugno 2016 Il lunedì del tifoso Uncategorized -

Lanerossi, ora rimbocchiamoci tutti le maniche3 min read

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@gianlucadimarzio.com
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Il nuovo corso. È fatta, il passaggio epocale è arrivato. Dopo 12 anni il Vicenza Calcio è passato di mano, le firme dal notaio sono arrivate, si riparte sul serio e tutti quanti tirano un sospiro di sollievo. È andata, per una volta è filato tutto per il verso giusto e allora godiamoci questo momento, prima di cominciare a fare – non potrebbe essere altrimenti – le pulci al lavoro che verrà.

Promessa mantenuta. Possiamo godercelo perchè, prima di tutto, va dato atto a Vi.Fin, a Pastorelli e Franchetto, di aver fatto finora quello che avevano promesso fin dall’inizio: sono entrati nel Vicenza da “esterni”, lo hanno gestito mettendoci i soldi per alimentare una cassa agli sgoccioli, evitando punti di penalizzazione e allo stesso tempo trattando per la rateizzazione dell’Iva. Che è arrivata, insieme alla salvezza, e rappresentava la discriminante per portare a termine l’acquisto (oltre che per evitare il fallimento). Risolte queste cose, si sono presi il Vicenza e hanno mantenuto la parola… quindi bravi, la fase 1 è andata.

Ora la parte difficile. Ma ora arriva la fase due, la più difficile, e tutti dovranno rimboccarsi le maniche, armarsi di pazienza e lavorare in modo certosino per raggiungere quella solidità necessaria per evitare di arrivare di nuovo a un passo dal baratro. Come già detto, non ci aspettiamo i colpi a effetto, ma mille piccoli tasselli che possano dimostrare che la discontinuità con quanto fatto prima c’è sotto tutti gli aspetti. Niente spese pazze o acquisti fantasia a parametri zero, ma settore giovanile di nuovo in spolvero, e la volontà di mettere mano al Menti e al centro tecnico. Senza stadio e strutture, nel calcio di oggi, non si va avanti ma si annaspa come abbiamo fatto noi per anni, non ci sono storie.

C’è molto da fare. Chiaro, mica ce lo aspettiamo da domani, e c’è solo da apprezzare la chiarezza con il quale è stato spiegata la situazione che tutti conosciamo: nessuna società potrebbe stare in piedi continuando ad avere conti del genere e quindi per prima cosa va sistemata la faccenda. Ma anche per questo diventa fondamentale non sbagliare nell’immediato le prime mosse per la stagione che verrà, quelle che dovranno dare a Lerda una squadra che possa giocarsela sul serio. Ovvero recuperare dei soldi rescindendo al meglio con Marino; vendere un paio di giocatori al miglior offerente; rinnovare con chi ha già detto che rimarrebbe volentieri; e soprattutto puntare su chi questa maglia se la sente veramente sulla pelle. Il Lane, prima che nelle qualità tecniche, va costruito nello spirito.

Vicenza – Pescara: uniti nei colori. Quello spirito che oltre a noi ci lega ai fratelli di Pescara,e a 40 anni di gemellaggio che verranno festeggiati nel prossimo campionato. E per il quale è stata lanciata l’idea che le prime maglie di ogni squadra abbiano una striscia di colori dell’altra, oltre alle terze maglie che avrebbe direttamente tutti i colori. È una fantastica idea, e speriamo si possa fare. Intanto però sosteniamo i fratelli nella finale per la promozione contro il Trapani e chissà che un po’ di biancorosso non veda la Serie A già dal prossimo anno.

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Lane C14

Collettivo della curva sud del Romeo Menti, teatro delle imprese del Lanerossi Vicenza. Qui saremo la sirena d’allarme per un calcio moderno alla deriva: in trasferta ci portiamo il cabernet, non la tessera. Allo stadio andiamo con la sciarpa biancorossa, non i bastoni. Potrà cambiare il clima ed il cielo, mai la nostra bandiera, biancorossa per sempre.
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