L’anello dei Faitoren

di

Dovendo descrivere L’anello dei Faitoren, opera prima dell’autrice statunitense Emily Croy Barker, si è tentati di cavarsela con una semplice formula matematica: Bridget Jones + Harry Potter.

E non sarebbe neanche una descrizione fallace. La protagonista del romanzo, Nora, ha davvero molto in comune con la celebre eroina di Helen Fielding: è una quasi trentenne senza arte né parte – la sua carriera universitaria fatica a decollare – e sfortunata in amore, scaricata di fresco da un ex fidanzato che si accinge a sposare un’altra.

Ma quello che sembra il più classico dei chick lit prende una piega del tutto diversa quando Nora, dopo aver letto un’iscrizione su un’antica stele nel bel mezzo della campagna inglese, viene proiettata nella realtà parallela dei Faitoren, un universo tra Tolkien e il mago di Oz. Qui la ragazza sarà costretta a misurarsi con l’ambigua strega Ilissa, troverà un alleato – e forse qualcosa di più – nel saggio Aruendiel e dovrà imparare a padroneggiare le arti magiche, nel tentativo di liberarsi da una maledizione e di tornare a casa.

Eppure L’anello dei Faitoren, clamoroso successo di pubblico in patria, è qualcosa di più di un semplice mash up tra due generi molto amati dai lettori. Certo, ha tutto quello che può desiderare un appassionato di fantasy, incluso un sistema di magia credibile e coerente, e al contempo tutto quello che può chiedere una fan del romance, a partire ovviamente da una grande love story. Ma il risultato finale è superiore alla somma delle parti: senza voler rivelare troppo della trama, si può dire che l’intero romanzo assuma la forza dell’allegoria. Quello nel quale viene a trovarsi Nora, infatti, è un universo fantastico in cui difficilmente le cose sono come sembrano: proprio come il mondo reale.

Concludendo, L’anello dei Faitoren è un titolo particolarmente adatto al pubblico femminile, ma godibile da parte di tutti i lettori tra i 17 e i 99 anni.



Segnala un errore

Classe 1975, è laureato in Lettere. Lavora come editor in campo letterario, televisivo e cinematografico. Vive con la sua famiglia a Segrate, in provincia di Milano.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi

ghayath almadhoun

Ode alla tristezza di Ghayath Almadhoun

Pubblichiamo un testo tradotto da Pina Piccolo del poeta siriano-palestinese-svedese Ghayath Almadhoun. Un punto di vista necessario sull'Europa.
Cosa facciamo Le Nius informazione

Cose che cambiano a Le Nius

Il post in cui condividiamo le nuove linee che sono alla base di ciò che proponiamo su Le Nius: ci occupiamo soprattutto di temi sociali e vogliamo farlo con la partecipazione dei nostri lettori e lettrici.
Torna su