La pizza per autodidatti di Cristiano Cavina2 min read

20 Gennaio 2015 Cultura -

La pizza per autodidatti di Cristiano Cavina2 min read

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@La pizza per autodidatti Cristiano Cavina

Cristiano Cavina ormai per me non è più un semplice scrittore. è un appuntamento. Attendo che puntualmente ogni anno torni a trovarmi sotto forma di libro grande o piccolo che sia, e aspetto la mia annuale storia “made in Casola” (come tutte le cose che fa lui). L’anno scorso ci eravamo “seduti a tavola” per ascoltare le storie di Inutile Tentare Imprigionare Sogni, quest’anno si parla di pizza.

Il fatto che Cristiano Cavina sia l’unico pizzaiolo scrittore, non deve sorprendere: lui è di Casola, e lì tutto è unico. Forse era ancora ignoto agli spettatori di Porta a Porta, dove è stato invitato e ha mostrato che non solo ha scritto 7 romanzi, ma sa anche fare una pizza che lèvati.

Era lì per presentare La pizza per autodidatti, un libro che Marcos y Marcos ha proposto nella collana MARCOSultra. La precisazione sul formato non è inutile: il libro si presenta grande un po’ più di un breviario, così i pizzaioli dilettanti possono sempre tenerlo in tasca e consultarlo per farsi coraggio. Perché fare la pizza, signori, non è facile.

In La pizza per autodidatti Cristiano Cavina racconta le storie del Bar di Sotto, dell’ITIS, dell’adolescenza a Casola Valsenio, del nonno Gianì. A tutti i personaggi che i suoi fan hanno imparato ad amare, questo libro aggiunge un altro mastodontico caratterista: lo zio pizzaiolo Antonio Norrito. La vicenda imprenditoriale dello zio Norrito ha un pathos degno di un racconto partigiano, e il suo lampo di genio forse dovrebbe dire qualcosa a noi che ci arrabattiamo per capire come gestire il lavoro in tempo di crisi.

Dopo aver raccontato la storia di quello che a tutti gli effetti è il suo principale, Cavina passa ai termini tecnici, alle buone prassi per avere un forno perfetto e produttivo, alle ricette e a ciò che ogni pizza rappresenta. Il capitolo riservato alle pizze ai frutti dimenticati (se non sapete cosa sono, guardate qui), personalmente, mi ha commosso.

Tutto in questo libro contribuisce a costruire l’impressione di essere seduti a un tavolo della Pizzeria il Farro ad ascoltare un uomo ripieno di ragazzo che stende, inforna, condisce e sfama i clienti del suo locale. E quando un libro è buono è come una pizza buona: finisce talmente in fretta che nessuno ha avuto il tempo di chiedertene un pezzetto.

[quote align=”center” color=”#999999″]Citazione: “Fare le pizze è come amare qualcuno. Deve venire facile. Quando si inizia a faticare vuol dire che c’è qualcosa che non va”.
Consigliato a chi… ha letto Il senso di Davide per la farina e oltre a un ricettario vuole qualche storia da mettere in tavola.
Il libro: La pizza per autodidatti Cristiano Cavina, 286 pagine, 12 euro, Marcos y Marcos, Milano 2014[/quote]

Immagine / Più libri più liberi

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Stefania nasce nel '82, mentre in Portogallo si dava alle stampe l’allora sconosciuto Il libro dell’inquietudine di Pessoa. Il suo destino sembra essere legato all’editoria: lavora per 10 anni in 4 diverse fucine editoriali. Sin dai tempi dell'università, scrive di libri su vari portali. Ora lavora come web editor freelance, scrive di libri, finanza e lifestyle e, quando è tempo, fa l’olio più buono del mondo.
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