Juve: bilancio 2013 e propositi 2014

di
bilancio 2013
@calciostreaming

Veleggio sulle ali dell’entusiasmo pensando al 2013 della Juve. La pecca di Istanbul non rovina più di tanto l’immagine di una squadra vincente e entusiasmante sotto il profilo del gioco e dei risultati.

Gode il tifoso bianconero al pensiero che qualcuno dopo Firenze (o dopo la sconfitta interna con la Sampdoria il 6 gennaio scorso) abbia pensato che la squadra non avesse più motivazioni e non fosse più “quella dell’anno scorso”.

Gode a pensare come dopo ogni batosta ne usciamo più forti di prima, pronti a rimettere in riga avversari e critici. Siamo forti. È questa la certezza che accompagna i sonni del tifoso bianconero.

Juve: bilancio 2013

In campionato non c’è storia: 89 punti su 111 disponibili, 28 vittorie 5 pareggi e 4 sconfitte, 71 gol fatti e 24 subiti. Il Napoli è a 78 punti, la Roma a 71, il Milan a 64. L’unico pensiero insomma è che sarà difficile fare meglio l’anno prossimo…

Le note dolenti, è vero, ci sono, e arrivano dalla Champions League. Due volte eliminati nel 2013, ma se la prima da una corazzata imbattibile come il Bayern Monaco, la seconda, recente, da un modesto Galatasaray, e più che altro da un modestissimo girone di qualificazione.

“Vincerò la Champions” ha detto proprio ieri Antonio Conte, premiato come miglior allenatore dell’anno ai Globe Soccer Awards. Resta da capire con che squadra, è il cruccio che toglie il sonno al tifoso bianconero.

Il tifoso bianconero pensa ai suoi giocatori con invincibile fiducia, escludendo forse Padoin. Per tutto il 2013 Pirlo e Buffon si sono confermati ad altissimi livelli, il trio difensivo si è mostrato attento e solido, la coppia Vidal-Pogba a centrocampo ce la invidia tutto il mondo e là davanti, grazie agli innesti fenomenali di Llorente e Tevez, è stato un anno tutto in discesa.

Juve: propositi 2014

Cosa può volere di più il tifoso della Juve per il prossimo anno? Beh, proviamo a dare qualche indicazione:

– Un centrocampista esterno sinistro a gennaio (Asamoah non può essere insostituibile).
– Un centrocampista offensivo destro, meglio se a gennaio (Menez va benissimo).
– Un Marchisio nuovo in mezzo al campo.
– Un vice-Pirlo (Verratti, ma è un sogno impossibile…).
– Un centrocampista di riserva al posto di Padoin.
– Un portiere giovane da far crescere accanto a Buffon (Perin?).
– Il terzo scudetto di fila.
L’Europa League allo Juventus Stadium.
– Possibilmente la Coppa Italia.
– Un grande inizio di Champions 2014-2015.

Può bastare? Credo di sì. Ma intanto meglio non andare troppo in là con il pensiero. Il 5 gennaio ci aspetta Juve-Roma. Il primo sogno è d’obbligo quindi: rifilare ai giallorossi la prima sconfitta stagionale (magari sonora) e fargli abbassare la cresta.

Ma attenzione, gennaio è il nostro mese storto. Nel 2013 ottenemmo un misero bottino: 1 vittoria, 2 pareggi, una sconfitta (in casa, la già ricordata Juve-Samp 1-2 proprio al ritorno dalle feste).

In conclusione il sogno di ogni tifoso bianconero è ripetere il 2013. Tranne la Champions, e tranne gennaio.

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Conduce una vita raminga, spostandosi spesso, in sogno, tra la natia Lisbona e l’adottiva provincia italiana, di cui ammira soprattutto i bar di paese. Appassionato di pallone perché fonte di innumerevoli metafore, non riesce a non sentire, non riesce a non scrivere.

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