Japanese potato salad, la ricetta

di


Magari è già capitato che al ristorante giapponese vi portassero come antipasto una puccettosa pallina bianco-giallastra che all’apparenza sembrava gelato ma alla prova del palato si è rivelata essere una sorta di variazione delicata sul tema dell’insalata russa: si tratta della Japanese potato salad (o insalata di patate giapponese) un caposaldo dei pic-nic giapponesi, molto vicino al gusto occidentale e semplice da preparare.

Io vi propongo la versione base, senza verdure asiatiche – cose aliene dalle fogge poco rassicuranti che ci strangoleranno tutti nel sonno allungando i loro gangli dalla credenza nel buio della notte.

Ricetta della Japanese potato salad

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Dosi per 3 persone

  • 2 Patate di medie dimensioni
  • 175 ml di Maionese vegana (senza uova)
  • 1/2 Cipolla
  • 1/2 Cetriolo
  • 1/2 Carota
  • 1 cucchiaino di miso bianco
  • 1 cucchiaino di aceto per sushi o aceto di mele
  • Semi di sesamo
  • Sale e pepe q.b.

 

Procedimento

1. Esclamiamo un enfatico Yosh! E mettiamo a bollire in acqua salata le patate (con la buccia, così che trattengano più nutrienti possibili) e la mezza carota.

@simpleprovisions
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2. Nel frattempo affettiamo a rondelle cipolla e cetriolo. Togliamo la carota dall’acqua quando è abbastanza morbida e sbucciamo ed affettiamo anche lei a rondelle mentre proseguiamo la cottura delle patate che devono essere abbastanza molli da potere essere lavorate con la semplice pressione della forchetta.

3. In una terrina schiacciamo le patate pelate drammaticamente, come sovrani ancien regime che schiacciano insurrezioni popolari della più volgare plebaglia. Aggiungiamo adesso la maionese vegana e il miso bianco (al posto del dashi della ricetta ortodossa, decisamente più difficile da reperire) e incorporiamo il resto delle verdure e l’aceto, aggiustando di sale e pepe e avendo cura di conservare qualche fettina di cetriolo per un’eventuale decorazione.

La japanese potato salad va fatta raffreddare ed è idealmente mangiata a temperatura ambiente … ma anche fredda da frigorifero è buonissima.

Per chi volesse cimentarsi in  altre preparazioni di cucina giapponese, vegetariane e non, consiglio il canale YouTube “Cooking with a dog”  che unisce simpatia a chiarezza di esposizione ed ha ormai un ricettario davvero vasto a cui attingere.

Io comunque continuerò a fare qualche furto nella tradizione nipponica.

Itadakimasu! *

* buon appetito.

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Mercante di parole giramondo. Mentre si dedicava allo studio delle humanae litterae nascosto dentro una giara di rupie, è naufragato sulle coste dell’arcipelago giapponese dov’è scampato alla morte venendo colpito in testa da un funghetto 1UP. Ha divorziato dai carboidrati complessi e benché si possa pensare che sia pigro, tecnicamente è solo impostato in modalità risparmio energetico perché mangia solo cibo ipocalorico.

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