Itinerario ad Amsterdam: guida al weekend ideale nella capitale olandese

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Biciclette, tulipani, zoccoli di legno, canali, mulini a vento, erba e quartiere a luci rosse: Amsterdam è una di quelle città sempre sulla bocca di tutti, eppure io, lo ammetto, ancora non c’ero stata. Per questo ho deciso di farne la meta della mia annuale zingarata: un viaggio rigorosamente low budget, che in pochi giorni mi permetta di calarmi totalmente nella vita della città scelta, respirandone a pieni polmoni la vitalità e la freschezza.

Itinerario Amsterdam
Benvenuti ad Amsterdam @Miriana Cappella

Così finalmente sono approdata anch’io ad Amsterdam, per scoprirne la vera essenza: e visto che spesso non solo per me le finanze e il tempo a disposizione sono limitati, vi proporrò un itinerario di “must do” imperdibili, insieme a qualche piccola chicca che solo parlando con la gente locale si può scoprire. Perchè, come dice Simon Raven, life is short and the world is wide.

Amsterdam: un itinerario low cost

Prima di tutto, non è assolutamente vero che si va ad Amsterdam solo per il quartiere a luci rosse (il famoso Rosse Buurt) o per i coffee shop che costellano le stradine di tutta l’Olanda. Certo, Amsterdam è questo, ma è anche molto altro. Ed è proprio per cercare di sradicare dall’opinione comune quest’idea parziale e distorta della città che, nel 2005, è stato creato il brand “I amsterdam”: grazie ad esso, i Paesi Bassi hanno voluto intraprendere una campagna di urban marketing per riorientare l’opinione pubblica dei visitatori (e dei cittadini stessi), cercando di passare il messaggio che Amsterdam è soprattutto il suo “molto altro”: i disvalori attribuiti alla città vengono ribaltati, in favore di un’esaltazione degli aspetti positivi che dovrebbero far sentire i locals orgogliosi della propria città e i turisti stimolati a scoprire la vera Amsterdam.

Itinerario Amsterdam
@iamsterdam.com

Come spostarsi ad Amsterdam: mezzi pubblici

Partiamo ora con alcune indicazioni logistiche per il nostro itinerario nella capitale olandese: come muoversi ad Amsterdam? Un primo consiglio appena atterrati all’aeroporto di Schipol è di andare all’ufficio turistico “I amsterdam” per rifornirsi di tutte le mappe possibili e immaginabili della città: gli addetti del punto informazione sono molto cordiali e preparati, sapranno aiutarvi a risolvere ogni vostro dubbio e potranno anche prenotare per voi i biglietti dei vari musei. Come anche loro vi spiegheranno, esistono diverse tipologie di biglietti dei trasporti pubblici ad Amsterdam (piuttosto cari, ma il servizio è ottimo e si estende capillarmente su tutta l’area urbana ed extraurbana):

  • Biglietto per il tragitto aeroporto-Amsterdam: 4,20€
  • Biglietto valido 1 ora in città (bus, tram, metro): 2,90€
  • Biglietto valido 24 ore in città (bus, tram, metro): 7,50€

I biglietti (acquistabili direttamente sui bus e sui tram) dovrete convalidarli sia in entrata che in uscita, anche sui mezzi di superficie: pur avendone chiesto spiegazione a diversi olandesi, ancora non riesco a capirne appieno il motivo, dato che non vi sono i tornelli in uscita… ma, come si suol dire, “paese che vai, usanza che trovi”.

Amsterdam in bicicletta

Itinerario Amsterdam
Amsterdam – Mezzi pubblici e biciclette @Miriana Cappella

Una valida alternativa ai mezzi pubblici sono le biciclette, soluzione adottata da una buona percentuale di olandesi: non credo di averne mai viste tante in vita mia. Pensate che, secondo le statistiche offerte dalla stessa “I Amsterdam”, nella capitale olandese sarebbero presenti all’incirca 800.000 biciclette, quasi il triplo delle 263.000 automobili! Si trovano bici posteggiate ad ogni angolo, legate alle rastrelliere, ai pali, agli alberi o anche, semplicemente, bloccate con una catena legata tra le ruote. Non a caso, una cosa assolutamente da vedere ad Amsterdam è il cosiddetto Palazzo delle biciclette, il primo parcheggio di bici a cielo aperto al mondo, vicino a Central Station: potrete ammirare centinaia e centinaia di coloratissime biciclette (fino ad un massimo di 2.500), no two alike, come direbbero gli inglesi, in quanto ognuna viene personalizzata a seconda dei gusti del proprietario.

E allora, perchè non noleggiare una bici ad Amsterdam? Naturalmente, la città è costellata da bike renting, che affittano biciclette solitamente a 10€ al giorno (siate però pronti a dover sborsare sui 50€ di caparra): alcuni di questi negozi offrono anche tour guidati della città in bici. Occhio però ad un’anomalia delle biciclette olandesi: il sistema frenante! Si vede che agli olandesi il freno sul manubrio come in tutto il resto del mondo deve essere sembrato troppo banale, scontato, forse addirittura noioso: hanno così optato per il “contropedale”, che ti permette di rallentare e frenare pedalando al contrario. Vi posso assicurare per esperienza diretta che questo sistema, oltre che poco intuitivo per i non olandesi, si può rivelare persino nocivo per la salute: preparatevi ad essere letteralmente speronati dai vostri amici più insicuri sulle due ruote perché non avranno frenato in tempo…

Amsterdam in battello

itinerario amsterdam
Canali e battelli @Bernard Niess

Per quanto le biciclette possano essere un metodo divertente per visitare la città calandosi negli usi e costumi locali da buoni viaggiatori esperienziali, un altro modo di andare alla scoperta della capitale olandese sono i Canal Cruises: non possiamo non inserire il giro dei canali in battello tra le attività imperdibili del nostro itinerario ad Amsterdam.

I battelli partono ogni mezzora (dai moli di fronte a Central Station, dalle 9.00 fino alle 21.30, al prezzo di 13€ per un percorso di un’oretta). Vi consiglierei di farlo la sera, perché il tragitto è reso particolarmente suggestivo dalle luminarie che adornano i 1.281 ponti della città e si specchiano nell’acqua scura dei canali: se sarete fortunati, scoverete il più antico tra questi, risalente addirittura all’anno 1648. Non per niente, Amsterdam è conosciuta anche come la “Venezia del Nord”.

Durante il giro, non potrete far a meno di notare le numerosissime case galleggianti ormeggiate lungo le sponde dei canali, vere e proprie case dotate di ogni comodità; alcune di esse si possono anche affittare per brevi soggiorni, esperienza unica soprattutto d’estate, quando il clima temperato permette di cenare in compagnia sul balconcino annesso, ammirando lo spettacolo del tramonto riflesso sull’acqua.

Ma ora che abbiamo capito come muoverci in città e che abbiamo iniziato ad orientarci, vediamo di andare un po’ più a fondo nelle tappe fondamentali del nostro itinerario ad Amsterdam.

Itinerario Amsterdam: un percorso all’aria aperta

Itinerario Amsterdam
I canali di Amsterdam @Miriana Cappella

Come ben saprete, noi viaggiatori compulsivi dobbiamo spesso far fronte a problemi di budget: così tanti posti da vedere, eppure così poco da spendere! Quale scelta migliore, allora, di andare in giro per Amsterdam, a visitarne i quartieri tipici e i mercati all’aperto, magari addirittura lanciandosi impavidamente alla guida di una bicicletta?

I quartieri tipici di Amsterdam

La vera essenza di una città si scopre girovagando per le sue strade, perdendosi quasi per ritrovare se stessi (o almeno, questo è quello che mi dico ogni volta che mi rendo conto di essermi effettivamente persa). Questa sorta di vagabondaggio senza meta mi ha portato a scoprire “De 9 Straatjes”, alias “Le 9 stradine”, ovvero le viuzze tra Leidsestraat e Raadhiusstraat, che uniscono il cuore di Amsterdam ai canali principali della città (il Singel e il Prinsengracht, o “Canale del principe”); in particolare, una tappa fondamentale del nostro itinerario è la Trompettersteeg, la stradina più stretta, con i suoi soli 100 centimetri di larghezza. Fortemente sconsigliato ai claustrofobici.

Un altro quartiere tipico meritevole di una visita è lo “Spiegelkwartier”, ovvero il Quartiere specchio: il cuore del mercato dell’arte olandese, con molteplici gallerie e negozi di antiquariato. Qui hanno la loro sede più di 70 venditori specializzati: si possono trovare opere d’arte di ogni genere, dal vetro romano ai maestri olandesi, dai gioielli in stile art déco all’arte tribale, dalla fotografia all’arredamento vintage fino a quadri di artisti contemporanei. Se visitate Amsterdam durante l’ultima settimana di settembre, non mancate di fare un salto allo Spiegelkwartier, che inaugura la stagione culturale con OPEN! e propone oltre 30 mostre speciali.

Itinerario Amsterdam
@chainels.com

I mercati caratteristici di Amsterdam

Altra tappa immancabile nel nostro itinerario è la visita ai mercati tradizionali di Amsterdam, che grazie alla loro varietà e vastità potranno certamente soddisfare ogni genere di gusto. Con i loro profumi intensi, colori vividi e suoni squillanti, i mercati di Amsterdam sono aperti praticamente tutti i giorni, col sole o con la pioggia, per offrirvi un tuffo nella frizzante vita di quest’altrettanto frizzante città. Di seguito i principali:

  • Mercato Albert Cuyp: il più grande mercato all’aperto d’Europa, situato nel vibrante quartiere multietnico De Pijp; aperto tutti i giorni tranne la domenica, vi si può trovare di tutto, dalle bancarelle alimentari a quelle di vestiti (non per niente è uno dei più frequentati di Amsterdam). Per i visitatori più predisposti alla sperimentazione sociale e culinaria, si consiglia inoltre di pranzare in un particolarissimo ristorante situato in Albert Cuypstraat 203: Saskia’s Huiskamerrestaurant. La proprietaria, Saskia, appassionata di cucina, decise nel 2001, da giovane universitaria, di aprire le porte di casa sua ad amici e poi addirittura a sconosciuti per pranzo. A poco a poco è riuscita a trasformare questa sua passione in un vero e proprio business: casa sua è infatti diventata un Living Room Restaurant, fenomeno che, unendo la socializzazione ad un buon piatto di cibo fatto in casa, sta prendendo sempre più piede in città. È necessaria la prenotazione.
  • Mercato dei fiori galleggiante (Bloemenmarkt): sul canale Singel, aperto dalle 9.00 alle 17.30, la domenica dalle 11.00 alle 17.30. Uno degli angoli più variopinti e profumati di Amsterdam, dove i fiori vengono venduti su centinaia di bancarelle-chiatte galleggianti: oltre ai famosissimi tulipani olandesi, potrete trovare narcisi, piante grasse e a dicembre persino alberi di Natale.
  • Waterlooplein: il più grande mercato delle pulci di Amsterdam, nel quartiere ebraico, è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00 eccetto la domenica; consigliatissimo a chi, come me, ama andare a “spulciare” le bancarelle a caccia di imperdibili occasioni, abiti vintage e scintillanti gingilli.
itinerario Amsterdam
Bloemenmarkt @viviamsterdam.it

I musei di Amsterdam

Itinerario Amsterdam
L’installazione I Amsterdam di fronte al Rijksmuseum @Miriana Cappella

Da un punto di vista culturale, Amsterdam offre un’ampissima gamma di proposte: dai musei più famosi (Van Gogh Museum, Casa di Anna Frank, Rijksmuseum…) al Museo della Scienza NEMO per i più geek, dal Museo dei Tulipani all’Heineken Experience per i beer addicted, vi assicuro che nessuno resterà a bocca asciutta. Per conciliare il desiderio di includere più musei possibili nel nostro itinerario con le necessità economiche legate al vil denaro, vi propongo due alternative:

  • Amsterdam Museumkaart (o Museum Card): pass per entrare in più di 400 musei, della durata di 31 giorni per i non residenti in Olanda. Vi assicuro che il prezzo (€59.90 per gli adulti, €32.45 per i ragazzi fino a 18 anni) viene ripagato già solo visitando alcuni dei grandi musei di Amsterdam.
  • I amsterdam City Card: offerta ancor più inclusiva, comprendente l’abbonamento per tutta la rete urbana dei trasporti, un biglietto di ingresso per musei e varie attrazioni e una tessera per interessanti sconti. Nonostante il prezzo consistente (65€), la sua validità di 48 ore ne fa la scelta più indicata per chi, come me, decide di condensare la propria visita in pochi giorni.

Tornando ai musei, in questo mare di offerte è necessaria selezione. Ecco quindi le scelte operate per il nostro itinerario di 4 giorni full immersion ad Amsterdam:

  • Anne Frank Hujs: la Casa di Anna Frank (Prinsengracht 263-267), per non dimenticare. Questa casa-museo racconta la tragedia umana delle epurazioni naziste degli ebrei ad Amsterdam, viste con gli occhi della ragazzina olandese più conosciuta, morta a soli 15 anni  nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, dopo aver vissuto per due anni in un nascondiglio segreto preparato dal padre Otto nella sede della sua ditta: gli 8 abitanti clandestini del piccolo appartamento nascosto dietro la libreria mobile vennero arrestati il 4 agosto 1944, su delazione di ignoti, e deportati in diversi campi di concentramento. Solo Otto Frank sopravvisse alle barbarie disumane di Auschwitz, riuscendo così a dare alle stampe il diario di sua figlia, diventato poi un successo mondiale. Nell’ultima sala del museo vengono proiettate alcune testimonianze di visitatori della Casa, che spiegano cosa significa Anna Frank per loro. Mi ha particolarmente colpita la frase pronunciata dall’attrice britannica Emma Tompson:

Her would-haves are our real possibilities. Let’s not waste them.

  • Rijksmuseum: il più grande museo dei Paesi Bassi, per gli amanti dei maestri Olandesi del ‘500 (tra i molti capolavori, si ricordano “La ronda di notte” di Rembrandt e “La lattaia” di Vermeer), ma non solo: vi è un’ampia raccolta di modellini di navi, sculture, armi, abiti, ceramiche (e l’elenco potrebbe continuare a lungo), che danno al visitatore un quadro generale dell’arte, delle manifatture e della storia olandese. Davanti alla facciata principale del museo, si trova la famosa scritta “I amsterdam” (un’altra è presente all’ingresso dell’aeroporto): la foto qui è d’obbligo, mentre ci si arrampica a fatica sulle giganti lettere bianco-rosse insieme a decine di altri turisti e scolaresche di bambini urlanti.
  • Van Gogh Museum: vicino al Rijksmuseum (non per niente il quartiere è noto come “Museum Quarter”) aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00/18.00 a seconda della stagione (il venerdì sera apertura notturna fino alle 22.00). Van Gogh è uno degli artisti più apprezzati al mondo: i suoi colori intensi, le sue pannellate decise e (soprattutto nell’ultimo periodo) espressionistiche, portano ogni giorno un flusso infinito di visitatori al museo a lui dedicato. Oltre alla collezione permanente, un’area del museo ospita mostre temporanee. Un’ultima piccola nota: se doveste chiedere informazioni su come raggiungerlo o se comunque vi capitasse di pronunciare il nome “Van Gogh” in presenza di olandesi duri e puri, ricordatevi di pronunciarlo come farebbe un vero local: vɑn ˈɣɔx (per chi non si intendesse di fonetica, da leggersi come se aveste il catarro).
Itinerario Amsterdam
Museum Quarter @amsterdamtourist.info

Amsterdam, un viaggio di 4 giorni o 4 settimane

E’ vero, i luoghi descritti in questo articolo possono richiedere un mese per essere visitati con calma. Eppure, che ci crediate o no, io ho davvero visitato tutto ciò (d’accordo: meno un 20% che però non poteva mancare da questa selezione di must do) in quattro giorni.
E quindi prendete il vostro zainetto (o il vostro trolley) e partite! Perché, come diceva il caro Sant’Agostino:

Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina”

Non so a voi, ma a noi leggere piace.

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Amante dell’arte, dei viaggi, dell’ultimate frisbee e del genere fantasy, cerca di guardare il mondo con lo sguardo limpido e curioso dei bambini, sulla scia di Bruno Munari: “Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare”.

3 Comments

    • Concordo, io sono stata in Olanda in un paio di città minori e ho capito che questo paese mi piace molto… forse è il momento di tornarci per vedere Amsterdam in modo diverso da come viene presentata di solito seguendo alcuni dei vostri consigli 🙂

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